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Saluti e Bici-copertina“Il tuo futuro sarà difficile, senza lavoro, senza soldi, senza casa, al freddo e triste. Ma su una cosa potrai sempre contare: la tua bicicletta.”

La bicicletta è un mezzo di trasporto antichissimo e moderno allo stesso tempo, coinvolto in una sfida senza fine con la pronipote automobile, sfida che vincono a round alternati. In questo momento per la bici persino in Italia si è riaperto un periodo di luce e buona fortuna: la crisi economica e del settore dell’auto, il caro benzina e la costante penuria di parcheggi hanno ridestato l’attenzione di molti – quanto meno di coloro che in quanto a distanze da percorrere possono permetterselo – verso l’alternativa a due ruote, economica, veloce e decisamente più rilassante di semafori, code e cambi di marcia.

A favore si è posta persino la moda, che con il fenomeno hipster, possa piacere o meno, ha donato alla bicicletta persino quella allure che gli mancava, trasformandola in un oggetto da desiderare e da invidiare tanto quanto per altre categorie sociali potrebbe essere il possesso del SUV più grosso del quartiere.

Proprio oggi esce in libreria un curioso volume tutto dedicato a lei, alla bicicletta: si intitola Saluti e Bici ed è l’ultima trovata di BeccoGiallo, casa editrice che da dieci anni, attraverso la strada alternativa del fumetto, prova a raccontare la realtà – politica, storica, sociale, economica – che ci circonda, e promuove un approccio più civile, costruttivo ed etico alla vita quotidiana.

Il sottotitolo del volume – un fumetto di 192 pagine in brossura con sovraccoperta, che unisce al bianco e nero il caratterizzante colore arancione – recita “Sillabario illustrato di storia, manutenzione e politica della bicicletta”, e proprio di un libro organizzato per lemmi si tratta. La scelta delle voci inserite è però volutamente idiosincratica e arbitraria, guidata più dal divertimento che dal desiderio di completezza (mancano quasi del tutto, per esempio, le storie e i personaggi legati al Giro d’Italia). Dall’invenzione della ruota alla Critical Mass, da Alfonsina – prima e unica donna a partecipare al Giro d’Italia – alla World Naked Bike Ride, dai metodi per riparare una foratura fino ad un viaggio all’interno dei mitocondri, il libro si può leggere aprendolo su una lettera a caso oppure percorrendolo dall’inizio alla fine, così come è stato concepito. Per i più ostinati, quelli che vogliono a tutti i costi una vicenda che si sviluppa in ordine cronologico, esiste una sequenza che aderisca all’idea teleologica della Storia. Uno dei lemmi racconta una vicenda completamente falsa: a voi scoprire quale.

Gli autori sono una coppia ormai rodata: Alessandro Lise e Alberto Talami. I due, padovani, collaborano dal 2001 e fanno parte del gruppo ernest,.Tra le altre cose hanno pubblicato Quasi quasi mi sbattezzo (BeccoGiallo, 2009); Morte ai cavalli di Bladder Town (autoproduzione, 2010). Nel 2011 hanno vinto il premio “Nuove Strade” al Festival Napoli Comicon, e hanno iniziato a pubblicare la serie autoprodotta Eschaton.

Arrivati all’ultima pagina, si chiude il libro divertiti, frastornati dal ricchissimo numero di personaggi più o meno reali e plausibili che lo popolano, arricchiti – nonostante le risate – da una serie di nozioni storiche e pratiche sulla cara bicicletta. E sicuramente come prima, più di prima, innamorati di lei.

Christian Comis

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