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Via Jacopo Avanzo: una strada infelice, residenziale ma che corre lungo la ferrovia lato Arcella. Degradata (marciapiedi rotti, prostituzione notturna, parcheggio selvaggio, traffico veloce ed intenso), ha un punto forte: una doppia alberatura, dall’uscita Stazione che prosegue(iva) fino al cavalcavia Grassi. Oggi non è più così: un lungo tratto, dove si è costruito il ponte (già) Verde, è stato desertificato.

Ora arrivano 600mila euro per un progetto di riqualificazione, elaborato dal settore Infrastrutture: non mette mano alla penosa uscita Stazione ma prevede il taglio di 66 tigli con lo scopo di rifare le 3 corsie auto e facilitare (incentivare?) il transito veloce (si dice “fluidificare”) e per la costruzione di un percorso ciclo-pedonale (che si interrompe in via Menabuoi senza affrontare accesso e sosta in stazione!); è l’ultimo stralcio del passante automobilistico est-ovest.

Dopo una vivace assemblea in quartiere Arcella, apprendiamo dalla stampa che l’assessore Micalizzi assicura che sono salvi i tigli. L’articolo riprende quanto già detto durante la serata, e cioè l’intenzione di verificare con i tecnici del settore Verde se, tagliato il viale centrale, questo possa essere ripiantato sul lato nord della via, là dove verrà costruita la pista ciclabile e sorgono le case. Buona notizia, ma i dubbi di Legambiente rimangono.

Primo: se il progetto originario prevedeva, oltre all’eliminazione di tutti i tigli del centro viale, anche il taglio di alcuni lungo il fronte nord (giudicati troppo vicini alle case), come è possibile che adesso sullo stesso lato possano essere ripiantati tutti gli alberi tagliati dal centro strada? E’ sufficiente l’allargare di 1 m il marciapiedi e pista (come riportato nell’articolo) per garantire il doppio filare? Solo piantumando alberi ad alto fusto, con crescita superiore ai 16 metri, si ottengono dei risultati significativi dal punto di vista ecologico e paesaggistico; se il ripristino è fatto con arbusti non interessa né a noi nè tanto meno ai residenti, che da anni chiedono, inascoltati, le barriere antirumore che FS non installa.

Secondo: allargare di 1 metro la piastra marciapiedi e pista ciclabile significa che le 2 corsie di auto previste nel progetto vengono ridotte ad una? Impedendo in questo modo che via Avanzo (classificata residenziale, con limite di velocità a 40 km/h) diventi a flusso costante e sostenuto come e più di adesso?

Per evitarlo ci sono solo due scelte strutturali possibili: ridurre la larghezza della strada ad una sola corsia di marcia per direzione e rinunciare al prolungamento del sottopasso ferroviario per far uscire i pedoni sul marciapiedi nord. Oggi l’attraversamento costante dei pendolari funziona – per fortuna – come deterrente al traffico impedendo velocità sostenute.

Vera riqualificazione è allestire in corrispondenza dell’uscita stazione una grande piastra rialzata ciclo-pedonale di moderazione del traffico (alla francese) con spartitraffico verde e disassamento della via, molti posti bici ora in numero insufficiente, affinché le auto in transito si sentano ospiti a casa altrui e procedano a 30 all’ora.

I soldi che FS mettono a disposizione per il sottopasso siano utilizzati per le barriere antirumore.

Legambiente sosterrà un progetto rivisitato annunciato da Micalizzi a condizione che sia migliorativo dal punto di vista ecologico e che Ivo Rossi sia assessore all’Urbanistica a favore del quartiere e non l’idraulico della viabilità.

Andrea Nicolello – Legambiente Padova

One Response to “Una replica sulla riqualificazione di via Avanzo”

  1. Dal Cero Enrico ha detto:

    D’accordo al 100% !!
    da Notare che il sottopasso avrebbe probabilmente i seguenti problemi:
    rischi d’ allagamento igiene ,verrebbe usato come pattumiera o Orinatorio; sicurezza delle persone a rischio
    Faccio Notare che esiste una normativa comunale che prevede in zona il limite di rumore amBientale non superabile da 65db a 70db (Ed anche FFss. ha una regolamentazione interna per il rispetto dei rumori)
    Limite regolarmente superato ogni giorno ed ogni notte da Ferrovie Stazione corriere (suonano il clacson a lungo anche alle 5 mattina), auto e moto queste ultime in particolare, ed infine feste in fiera anche talvolta oltre 1 di notte.
    E noi paghiamo l’Imu !!!
    Senza che chi ha fatto le regole le faccia rispettare !!

    P.s. all’altezza di Via Perosi e’ gia’ stata installata da anni barriera come da qualsiasi altra parte anche in presenza di pochissime abitazioni! Perche’ solo Noi che siamo anche tanti non abbiamo questo diritto???

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