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PadovaNei primi venti giorni di agosto l’Amministrazione Bitonci ha annunciato diversi provvedimenti che se approvati contrasterebbero con lo sviluppo sostenibile di Padova: annullare la seconda linea del tram, limitare gli orari della Zona a Traffico Limitato (ZTL), costruire nuovi parcheggi in centro, destinando a questo anche la dismessa caserma Prandina ed eliminare i provvedimenti antismog. Inoltre il Comune ha deciso di vendere, per edificarlo, Piazzale Boschetti. Per quanto riguarda l’ospedale, se abbiamo apprezzato lo stop a quella che sembrava un’opera dettata da motivi edilizi più che sanitari, ci piacerebbe che la città venisse maggiormente coinvolta su scelte strategiche come questa (sorvolando che si parla molto di localizzazione, mai di chi pagherà davvero i lavori).

Questi provvedimenti, smantellerebbero i pur pochi e tenui elementi alla base di una politica per uno sviluppo ambientalmente sostenibile della città.

Per esempio Piazzale Boschetti, originariamente destinato a verde (una volta spostate le corriere) dai primi piani regolatori di Padova, fu individuato, da Zanonato, per costruirvi l’auditorium di Kada. Ma l’UFO di Kada non arrivò mai. Nel luglio 2013 Rossi , sollecitato sia da una parte della sua maggioranza che da tutto il centro destra e ovviamente da Legambiente e le associazioni ambientaliste, dichiarò che avrebbe destinato l’area a verde pubblico. Un buon inizio per confermare la vocazione culturale di questo brano della città, dove l’area a verde di piazzale Boschetti deve essere collegata ai giardini dell’Arena e rappresentare la porta verde di accesso all’area monumentale della cappella degli Scrovegni e del complesso degli Eremitani. Ma Rossi non trasformò mai le sue dichiarazioni in un atto amministrativo. Così Bitonci ha avuto facile gioco nel mettere in vendita ai privati l’area per far costruire 34mila metri quadrati di centro direzionale e commerciale. In barba alle sue promesse elettorali e alle posizioni di centro destra e Lega del 2013, che ora lo sostengono.

Anche l’annullamento della progettata seconda linea del Tram è un atto gravissimo, perché così sarà quasi impossibile mettere un freno all’alluvione automobilistica di Padova, che comporta tutti i problemi che sappiamo: congestionamento e inquinamento sopra i limiti di legge di PM10, PM2,5 Benzo (a) Pirene, Ozono, Biossido di Azoto, con gravi danni per la salute. Anzi, la sua Amministrazione non solo vuole eliminare i provvedimenti antismog invernali, ma sembra voler riportare le auto anche nel centro storico, limitando la ZTL, ridimensionando la pedonalizzazione di via San Francesco e costruendo nuovi parcheggi in centro, attrattori di traffico.

Prima di approvare questi provvedimenti ci piacerebbe che l’Amministrazione si esprimesse sulla visione della città del futuro, confrontandosi veramente con tutti i cittadini e con le organizzazioni che li rappresentano. Sostieni Legambiente nel suo impegno per portare Padova sulla via dello sviluppo sostenibile: iscriviti all’associazione. 

Legambiente Padova

3 Responses to “Bitonci e i blitz di agosto”

  1. diana ragazzo ha detto:

    Purtroppo i barbari sono calati di nuovo. Rendiamo grazie ai padovani che hanno voluto cambiare!!! E’ questo che vi va bene? Il clima è arrogante; un esempio: lunedì scorso, alle 17.30 circa un “furbo” libero di fare ciò che gli passa per la testa, ha pensato bene di attraversare sul suo suv argento AA….. piazza dei Frutti. Ogni giorno recito la preghiera: mio Dio fa uscire per Porta Molino diretto a Cittadella Bitonci, senza possibilità di ritorno. diana

  2. gino dal monte ha detto:

    rimando al commento fatto sull’articolo del portello. ciao

  3. littlefeather1980 ha detto:

    prima di rendere piazzale boschetti un’area verde (che di per sé sarebbe sicuramente bellissima) bisogna risolvere il problema degrado ai giardini dell’arena. altrimenti….. avete idea di cosa diventerà tutta la ‘zona verde’? -_-

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