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1380314_585441568160175_1228375666_nLegambiente assieme ad ASU, WWF, FIAB e La Mente Comune lancia una petizione on-line (puoi firmarla cliccando QUI) in vista dell’approvazione del nuovo regolamento di Polizia urbana adottato dalla Giunta, che prevede il divieto anche solo di appoggiare le biciclette in città fuori dagli appositi stalli, e dovrà essere approvato dal Consiglio comunale il prossimo 29 settembre.  Una norma molto simile, che prevede il divieto di incatenare biciclette a infrastrutture pubbliche non destinate allo scopo è già presente nell’attuale Regolamento, ma la modifica introdotta dall’Amministrazione Bitonci estende il divieto anche solo all’atto di appoggiare la bicicletta ed allarga il concetto di infrastrutture a pali, alberi e qualsiasi altro manufatto pubblico. Una modifica pensata dal Sindaco Ivo Rossi nell’ottobre 2013 ma poi ritirata in seguito alle numerose proteste, con l’annuncio di  una nuova versione del divieto da prevedere solo nei casi di ostacolo alla circolazione.

La norma adottata dalla nuova Amministrazione rappresenta un passo indietro rispetto al dibattito avviato in città nei mesi scorsi. Che senso ha vietare il parcheggio di una bicicletta ad un palo se questo non crea intralcio, ne danni? Invitiamo la Giunta e il Consiglio comunale a modificare il divieto applicandolo solo nei casi in cui si crei ostacolo  alla circolazione pedonale o veicolare, si danneggino alberi o manufatti, o si abbandonino rottami di biciclette. Se si volesse veramente trovare una soluzione reale a questo “problema”, inoltre, questo divieto non sembra fare passi avanti. Molto più importante, infatti, sarebbe migliorare l’offerta di rastrelliere in città: spesso sono troppo poche, mal distribuite e non adeguate perché non consentono l’aggancio della bici col telaio, come ad esempio in zona stazione, per la quale in questi giorni sono stati annunciate molte modifiche alla mobilità per facilitare la circolazione della auto, senza prevedere nulla per migliorare l’offerta di stalli per le biciclette. Se si vuole migliorare la vivibilità della città queste sono le vere sfide da affrontare e noi associazioni siamo disponibili a collaborare col Comune per individuare soluzioni possibili.

A questa pagina, la galleria di foto “No alla rimozione delle bici” pubblicata da Legambiente nei mesi scorsi per ricordare che le bici nel mondo sono motivo di vanto e se non ostacolano il passaggio o non sono rottami abbandonati, non deturpano la città, la rendono più bella.

Si tratta di un divieto poco costruttivo ed anzi dannoso, che rischia di disincentivare l’utilizzo della bicicletta senza dare nulla in cambio alla città se non l’immagine di una Padova chiusa e assolutamente non orientata verso un futuro di mobilità sostenibile. Fai sentire anche la tua voce firmando la petizione on-line!

Sandro Ginestri, Legambiente Padova

Morrone Giulia, volontaria Legambiente Padova

One Response to “A ruota libera: vogliamo una città amica della bicicletta”

  1. Fernanda Venturin scrive:

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