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Una lettera è stata mandata nei giorni scorsi dall’Associazione “Salvaguardia Idraulica del territorio padovano e veneziano” al Presidente del Consiglio prof. M. Monti. Volevamo ricordargli che l’idrovia incompiuta tra Padova e l’Adriatico è inserita nella lista di canali fluviali, definita da un Trattato Internazionale sui corsi d’acqua interni, siglato a Ginevra nel giugno 1999.
Un importante studio legale, che opera in prevalenza all’estero, ha compilato il testo che è stato mandato per conoscenza anche ad altri Ministri, come pure ad alte Autorità del’Unione Europea.
Contiamo sulla particolare attenzione con la quale il prof. Monti difende all’estero la sua immagine di lealtà e correttezza.

Proprio per il coinvolgimento internazionale dello Stato, a lui abbiamo chiesto di convocare una Conferenza Servizi tra le amministrazioni locali interessate all’idrovia e alla riduzione del rischio idraulico. Lo studio di fattibilità sul quel canale che l’ing. Rinaldo dovrebbe aver consegnato in Regione a fine settembre, costituirebbe la base di discussione.

Una favorevole congiuntura ha reso particolarmente tempestiva ed opportuna la lettera a Monti, ora che si parla di città metropolitana Padova-Venezia e di Terminal off shore. Riteniamo che indipendentemente dall’esito della nuova forma amministrativa, una idrovia oppure una camionabile saranno comunque costruite, realizzando di fatto un importante collegamento tra i due centri urbani. (NB solo una delle due è possibile. Non c’è spazio per entrambe , sul terreno a suo tempo espropriato)

Quella Conferenza Servizi (di tipo istruttorio) meriterebbe di essere sollecitata anche dall’Assemblea Comunale di Padova, dal momento che fu proprio questa a proporre due anni fa alla Giunta Zaia, subito dopo l’alluvione della Bassa, che uno studio fattibilità sull’idrovia navigabile fosse avviato.

I danneggiati di allora commemorano in questi giorni la ricorrenza, ma quasi nulla è cambiato.

A maggior ragione confidiamo in una iniziativa del pres. Monti.

Clicca qui per leggere la lettera.

Carlo Crotti

6 Responses to “A Mario Monti una lettera sull’Idrovia”

  1. michele russi ha detto:

    Piace moltissimo l’iniziativa. Ho sostenuto personalmente l’idrovia in varie occasioni, convegno presso la Camera di Commercio di Padova e con Mozione da me presentata nel Consiglio di Quartiere n. 3 Est di cui sono consigliere e capogruppo del PDL. Bravissimi nel riproporre la questione ai più alti livelli. Sono concorde e partecipe ai vostri lavori che incitano al buon senso. Vorrei essere messo al corrente di vostre iniziative ulteriori al riguardo. Grazie ancora e tanti saluti.
    Michele Russi Capogruppo PDL C.d.Q. n. 3 Est Padova

  2. nToni ha detto:

    Il Potere ovunque non consente opere utili e soprattutto necessarie, realizza solo opere inutili, costose ancorchè incompiute e comunque che possano sempre e solo recare interesse al proprio intenzionale esercizio e a quello dei propri fedeli accoliti.

  3. Fabio Nicoletto ha detto:

    Approvo l’iniziativa. A tal proposito ho provato a scrivere al sindaco di Padova, al vice sindaco ed agli assessori competenti richiedendo una presa di posizione sulla questione.
    Qui potete trovare il testo della missiva:
    http://www.movimento5stellesaonara.org/2012/11/lettera-zanonato.html
    ad oggi però nessuno ha dato il benché minimo riscontro.
    Magari il sollecitare da più fonti può portare ad almeno una risposta dell’amministrazione di Padova.

    Fabio
    M5S Saonara

    • Carlo Crotti ha detto:

      io comincerei le sollecitazioni partendo dal vs Sindaco di Saonara, che quando parla del sottoscritto mi associa a “delirio” e “profonda disistima”.
      Se fossi un abitante del vs Comune, rivolgerei le mie attenzioni ai consiglieri della maggioranza che lo sostiene e li inviterei a prendere in mano la situazione .
      Colui che occupa la carica di Sindaco non sta facendo gli interessi delle generazioni più giovani. L’idrovia è un futuro, la camionabile solo la vostra camera a gas.
      Meglio dunque se fossero loro a dirgli come comportarsi e cosa dire.

  4. michele russi ha detto:

    In risposta all’amico Carlo Crotti. Il PDL padovano ha fatto il suo dovere partecipando e sostenendo la richiesta di mettere in essere la dichiarazione, da parte della Regione, di sostenibilità ambientale. La iniziativa é stata accolta dalla Regione che ha stanziato una somma importante. In seguito, però, nel convegno di Mira promosso da Legambiente si afferma che non sono sostenibili le tre opzioni per l’idrovia Padova-Venezia, che sono: canale scolmatore, trasportistica, turistica e per ultimo costruire a fianco la camionabile. Vi si afferma che può essere considerata una sola opzione. Per questi motivi (anche) il progetto definitivo dell’Idrovia non decolla come dovrebbe. Qualcuno afferma che l’attuale idrovia é stata ideata come canale scolmatore! Occorre, in questa circostanza, parlar chiaro e possibilmente una posizione univoca. Grazie per quanto continuate a fare per questa opera iniziata circa 40 anni addietro e che rimane “incompiuta”.

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