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FSSecondo la  Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (FILT  CGIL Veneto) è necessaria una scelta di forte discontinuità con la passata gestione della delega e una diversa interlocuzione con aziende e organizzazioni sociali e sindacali: «Se c’è un tempo per le riflessioni e uno per le decisioni ci sentiamo di rivolgere un appello al Presidente della Giunta Regionale, che ha assunto l’interim dei trasporti, affinché si dia corso ad un rapido ripristino almeno di tutti i treni che trasportano chi lavora a Venezia».

Con la delibera numero 750, approvata il 27 maggio 2014, la Giunta Regionale approvava la ripartizione, per l’esercizio 2014 delle risorse del “Fondo regionale per il trasporto pubblico locale”, tra il trasporto ferroviario ed il trasporto automobilistico e lagunare, rispettivamente 150 e 250 milioni di euro circa. Di questa cifra è previsto per ora solo un acconto pari a circa 155 milioni di euro. La vicenda Mose ha però ulteriormente rallentato l’assunzione della delibera e la Giunta non ha ancora ripartito il finanziamento ottenuto, costringendo pertanto le aziende ad accumulare debiti con i fornitori e le banche, oltreché crediti verso la Regione.

Le risorse messe a disposizione finora sono decisamente insufficienti e per farle bastare sono state eliminate alcune decine di corse ferroviarie; si tratta di tagli pesanti che si sommano a quelli già operati nel 2011, quando furono soppresse 33 corse di Trenitalia, diventate 27 solo in seguito alle proteste di pendolari e sindaci. C’è da aggiungere inoltre un dato alquanto sconcertante: i nuovi tagli, entrati in vigore rispettivamente dall’8 e dal 15 giugno, non sono stati assolutamente pubblicizzati e pertanto gli utenti si sono trovati da un giorno all’altro e senza preavviso a subire le conseguenza del nuovo orario estivo.

I tagli (trovi qui un documento della FILT sull’argomento) riguardano, per esempio, le linee che collegano Venezia a Rovigo, Conegliano, Portogruaro, Padova e Udine, oppure Padova a Treviso, Belluno e Castelfranco. E queste sono solo alcune delle linee che hanno subìto tagli!

Bisogna poi ricordare che, per quanto riguarda il servizio ferroviario, scaduto il 31 dicembre scorso, la Giunta Regionale ha deciso, il giorno prima, per la sua messa in gara ma, da allora – e sono passati ormai sei mesi -, non è stato più fornito alcun aggiornamento sull’argomento, nonostante i continui solleciti.

Nemmeno il trasporto pubblico su gomma gode di una sorte migliore: è stata fatta nel novembre 2013 – ovvero fuori tempo massimo – la delibera di Giunta Regionale su autorità di bacino e gare in applicazione delle disposizioni europee e nazionali. Il processo è finito nelle mani degli Enti locali e il risultato è che a Venezia, Vicenza, Rovigo e Treviso le delibere degli enti proprietari sono diverse; Belluno non ha formulato nessuna decisione pratica; Padova ha fissato la gara ma deve attendere le decisioni della nuova amministrazione comunale appena insediata.

L’auspicio è che davvero si proceda a ripristinare le linee ferroviarie tagliate, che si dia una maggiore informazione ai cittadini sulle tematiche riguardanti il Trasporto Pubblico Locale e che si garantisca una migliore efficienza.

a cura di Laura Fasanetto, Redazione Ecopolis

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