Feed on
Posts
Comments

Files on ShelfRiportiamo di seguito una sintesti del lungo articolo dell’avv. Paolo Francesco Brunello, che trovi in versione originale e completa QUI.

Mai come in questi ultimi anni il cittadino ha sentito come non più rinviabile la necessità di trasparenza nel mondo della politica e in quello della Pubblica Amministrazione. Del resto il Potere è da sempre restio a qualsiasi forma di controllo soprattutto se di tipo diffuso sia del singolo cittadino che delle Associazioni portatrici di interessi collettivi. Ed allora, la trasparenza appare essere sempre più una condizione essenziale affinché il cittadino possa formarsi una adeguata coscienza civile e partecipativa.

Perché questo avvenga è indispensabile che l’azione della politica e della Pubblica Amministrazione si mostri per quello che è realmente, in modo assolutamente coerente.

Più che il diritto all’informazione oggi diventa determinante il Diritto alla Trasparenza, per evitare il rischio di manipolazione e di controllo del consenso e consentire di conoscere in modo diretto le modalità e le finalità dell’azione della P.A. E’ la trasparenza che consente di accedere ai dati oggettivi dell’azione Politico-Amministrativa e che permette al cittadino di essere soggetto partecipe della vita politico-sociale di una Comunità.  Lo scollamento tra cittadino e Governance e il suo apparato Amministrativo è direttamente proporzionale al venir meno di quella Fede politica, aprioristica ed ideologica, che per troppo tempo ha caratterizzato il rapporto tra il cittadino e la Politica. Quest’ultima ha cercato in questi ultimi anni di porre qualche rimedio normativo come la Legge “Anticorruzione” (190/2012) e con il Decreto Legislativo sulla “Trasparenza” (33/2013) quale naturale compendio alla lotta alla corruzione che sancisce in modo chiaro ed incontrovertibile come la Trasparenza sia un vero e proprio Diritto soggettivo civico garantito dalla Costituzione.

Il Decreto pone una articolata serie di obblighi alla P. A. affinché renda pubblici vari dati inerenti la sua organizzazione e la sua attività, prevedendo anche responsabilità, controlli e sanzioni in caso di inadempimento. Quale esempio citiamo l’Istituto dell’“Accesso Civico (art. 5), assolutamente nuovo, che oggi consente, a chiunque e senza motivazione, di accedere ai dati per i quali vi è l’obbligo di pubblicità. Ma un Decreto come questo, se non opportunamente implementato e non sapientemente utilizzato dal cittadino, sia come singolo che in forma associata, rischia di essere depotenziato dai soggetti Pubblici come è accaduto, anche a Padova, con l’istituto del Difensore Civico, reso sostanzialmente impotente a svolgere le sue funzioni più importanti. Ma come impedire alla Pubblica Amministrazione e alla governance politica che la gestisce di nascondersi il più possibile, limitandosi a dare pubblicità al minimo indispensabile e rendendo estremamente difficile al cittadino medio utilizzare le potenzialità contenute in questo Decreto Legislativo?

Per esempio l’art.10 prevede l’obbligo per “ogni amministrazione” di adottare ogni tre anni un “Programma per la trasparenza e l’integrità”. In questo Programma, ogni Amministrazione   puòinserire e di implementare i propri obblighi ampliando la quantità e soprattutto la qualità dei dati e delle informazioni. La norma prevede che la redazione di questo programma debba essere preceduta dall’audizione “delle associazioni rappresentate nel Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti”, ma nulla vieta che possano essere sentite anche altre Associazioni dei Cittadini portatrici rilevanti interessi pubblici diffusi. Associazioni che se opportunamente organizzate tra loro potrebbero costituire strutture di tecnici capaci di elaborare i dati Pubblicati per vederci più chiaro e   fornire utili ausili al singolo cittadino che voglia far ricorso all’Accesso Civico.  Ovviamente, sarà difficile che le Pubbliche Amministrazioni “sollecitino” la partecipazione delle Associazioni, ma le istanze di quest’ultime non potranno essere ignorate senza far sorgere forti dubbi sulla buona fede ed onestà della P.A.: la sfida è ormai lanciata!

sintesi a cura di Mauro Dal Santo, redazione di ecopolis

articolo originale dell’avvocato Paolo Francesco Brunello, che trovi QUI

One Response to “Trasparenza amministrativa: un diritto da conoscere per rivendicarlo”

  1. spartaco vitiello ha detto:

    Una effettiva trasparenza della macchina amministrativa è senz’altro uno degli obiettivi più importanti da conseguire per rendere effettiva la democrazia. E’ da notare che macchine amministrative traparenti sono indispensabili anche per costruire un’economia orientata al bene comune.

Leave a Reply