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pellet enplusFar risparmiare creando cultura: è questa la filosofia del gruppo d’acquisto pellet di qualità.

Non la ricerca spasmodica del prezzo al massimo ribasso, ma la certezza della qualità, sicurezza, minor impatto e corretta gestione delle foreste, insieme ad un costo equo. A tutto questo risponde la certificazione volontaria europea EN Plus, scelta da Sportello energia per il proprio gruppo d’acquisto, in un mercato in crescita.

Infatti le biomasse si confermano una valida soluzione per il riscaldamento domestico. Innanzitutto dal punto di vista economico, dato che il pellet o la legna necessari per “l’invernata” vengono a costare meno rispetto ai combustibili tradizionali.

Le biomasse sono considerate energie rinnovabili in quanto la CO2 immessa nell’atmosfera in seguito alla loro combustione corrisponde alla stessa quantità di CO2 assorbita dall’albero durante la sua crescita, ottenendo quindi un pareggio in termini di emissioni clima-alteranti.

Le questioni ambientali, tuttavia, sono anche legate alla produzione di polveri sottili (tra cui i PM-10) e altre sostanze inquinanti (in particolare il benzo(a)pirene) prodotte durante la combustione. Su questo fronte la tecnologia sta facendo passi importanti, cosicché le moderne stufe e caldaie rispettano tutte le normative in materia di emissioni.

Il mercato del pellet sta diventando sempre più internazionale: infatti solo il 30% della domanda è coperto dalla produzione nazionale e, per soddisfarla, iniziano ad affacciarsi sugli scaffali prodotti canadesi o americani. Difficile parlare di sostenibilità per questi prodotti che, pur avendo tutte le carte in regola, per arrivare nella nostre case percorrono oltre 6.000 km.

Un’altra questione rilevante è l’origine delle foreste da cui provengono le biomasse. Sarebbe un controsenso non da poco considerare il pellet un combustibile ecologico se poi, per essere prodotto, vengono distrutti ecosistemi forestali in zone più o meno vicine. Come per il commercio di legname pregiato, esistono anche per il pellet alcune certificazioni sulla gestione sostenibile delle foreste (standard FSC e PEFC), anche se spesso poco conosciute dagli stessi rivenditori.

Segnaliamo infine che ormai gran parte dei produttori – nazionali e non – si sta adeguando ai nuovi standard europei della certificazione ENplus, che identifica il pellet garantendone tracciabilità ed elevata qualità sia nella fase di produzione che di distribuzione.

Anche quest’anno lo Sportello Energia della Bassa padovana ha promosso un Gruppo d’Acquisto con l’intento di fornire un prodotto molto valido (sia in termini di potere calorifico che di bassa produzione di ceneri), ad un prezzo equo e per tutti i Comuni coinvolti dal progetto. Non si può pensare che sul pellet di qualità possa esserci una corsa al ribasso sul prezzo, visto che i margini su questo “materiale povero” sono davvero bassi.

Sono state messe in gara le aziende del territorio che commercializzano pellet e sono state valutate le diverse offerte attribuendo punteggi in base alla capacità ed esperienza dei distributori, alla qualità dei prodotti, alle certificazioni, ai luoghi di origine ed ovviamente al prezzo.

Risultano così vincitrici due aziende del territorio, che offrono due prodotti di altissima qualità a prezzi concorrenziali e danno la garanzia di una fornitura omogenea per tutte le famiglie che vorranno aderire all’iniziativa entro l’estate 2014.

Per aderire al Gruppo d’Acquisto e saperne di più clicca qui o telefona al numero 800 238 389 (numero verde Sportello Energia).

Federico Gianesello, Sportello Energia

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