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bitonciPadova, come abbiamo sempre detto, aveva voglia di cambiare. In tutte le nostre comunicazioni degli scorsi mesi abbiamo ribadito con forza che chi voleva essere il futuro sindaco avrebbe dovuto interpretare un cambiamento da più parti richiesto.

La campagna elettorale costruita dal centrosinistra cercando di raccontare una città che non esisteva (pensiamo, ad esempio, al tanto sbandierato aumento di verde e il cemento in diminuzione) mettendo a tacere le criticità, ha fatto emergere ciclicamente le molte contraddizioni.
Purtroppo il tentativo di Padova2020 non è stato in grado di intercettare tutta la voglia di cambiamento e di direzionarla (e come poteva, del resto, rilegittimare il lungo periodo asfissiante e autoritario rappresentato da Zanonato e poi da  Rossi?).
Già nel 2008, con l’appello “temi perduti” firmato da decine di intellettuali e centinaia di cittadini, Legambiente avvisava il centro sinistra al governo di molte “dimenticanze” rispetto alle promesse fatte.

Una serie di mancanze che l’avrebbero prima o poi condannato: la negazione dei percorsi di partecipazione promessi, la connivenza con i signori del cemento, la voluta incapacità di mettere le redini a traffico e smog, e la strabiliante cecità nel non vedere la necessità di mettere al centro le politiche ambientali come motore di sviluppo per il benessere economico ed umano di Padova.

Una volta di più queste richieste/proposte sono state rilanciate a tutti i candidati sindaco  in occasione delle elezioni, per esempio con iniziative come l’incontro del 16 maggio scorso, occasione in cui, oltre a interrogare i candidati sulle posizioni tenute rispetto ai principali temi cari a Legambiente, sono state anche consegnate le cartoline firmate da molti cittadini  della campagna “Via le mani dalla città”.

Cartoline che sono state firmate da alcuni candidati a Sindaco come Saia e Fiore, ma non da Rossi, che ha portato il Pd, che ne ha condiviso la sua arroganza, alla debacle.
Ora non servono pregiudizi sulla nuova Amministrazione. Legambiente la valuterà, come sempre ha fatto, sul mantenimento delle  promesse fatte e sulla loro coerenza negli atti. A partire dalla formazione della nuova Giunta, in cui speriamo entreranno persone esperte e qualificate. Nel programma di Bitonci ci sono cose positive (l’addio all’Ospedale in project financing è una di queste) e altre che ci spaventano (come l’abolizione della raccolta differenziata spinta). Ma giudicheremo sui fatti, disponibili a confrontarci e mettere sul campo le nostre idee, a partire dal potenziamento del trasporto pubblico, il quale vive di finanziamenti regionali: Zaia e Bitonci sono dello stesso partito, speriamo che diano una svolta a questa situazione che ha ampiamente superato la soglia di decenza dopo l’arresto di Chisso, assessore regionale ai trasporti. Per quanto riguarda il centrosinistra, riuscirà a salvarsi solo se saprà trovare un rinnovamento a partire dai metodi.

Perché come abbiamo visto, non basta definirsi renziani per interpretare il cambiamento.

Lucio Passi, Andrea Ragona – Legambiente Padova

29 Responses to “Padova aveva voglia di cambiare”

  1. biaello italo scrive:

    Eleggere un rapresentante della lega partito di fscisti/nazisti/omofobi/razzisti,non mi sembra cambiamento ma marcia indietro,…..

    • Lucio scrive:

      Caro Italo,
      non era nostra intenzione esprimere un giudizio sul nuovo Sindaco (lo valuteremo sui fatti) ma cercare di aprire un dibattitto sulle dinamiche hanno portato alle modifica del quadro politico-ammiistrativo di Padova.
      Saluti
      Lucio

    • User scrive:

      Concordo con Biaello Italo. L’importante e’ avere una bella citta’ verde e discriminare chiunque non appartenga alla razza ariana dei maschi bianchi, etero, ricchi, cattolici, italiani di nascita.
      Ho come l’impressione che mi disiscrivero’ da questa newsletter (alla quale, peraltro, era stata iscritta di ufficio), come ho fatto, disgustata, con Padova2020. Peccato.

      P.s.: Ovviamente, chiunque voglia interpretare questo messaggio come una svalutazione dei problemi ambientali si merita il clima di informazione politica decerebrata degli ultimi 10 anni, i messaggi colorati e vuoti di significato di Berlusconi, Grillo e Renzi. Padova vuole cambiare: cominciamo smettendo completamente di pensare!

  2. Maurizio Ulliana scrive:

    Ottimo intervento di Passi e Ragona.
    La politica del pregiudizio ideologico è finita.
    Contano i fatti.
    Le giunte Zanonato non hanno soddisfatto. Rossi non era in grado di dare una svolta.
    Era giusto cambiare con altri soggetti.
    Li valuteremo per risultati e modalità.

    Buon lavoro.

    Maurizio Ulliana

  3. gianni scrive:

    Molto bello questo intervento di Ragona-Passi.
    Quando si parla delle passate amministrazioni in “connivenza con i signori del cemento” si afferma cosa salutare.
    Ma di connivenze ce ne sono state anche altre,come con i signori degli appalti pubblici, o quelli delle nomine regionali, o quelli dei concorsi….discutibili; o le connivenze con i decisori di 15 anni di sanità in veneto, o quelle con le spartizioni degli appalti, o quelle delle “cene” con la Compagnia delle Opere,eccetera eccetera.
    Ora è arrivato il conto.Un primo conto.
    Gianni

  4. mauro dal santo scrive:

    Scusate, forse la mia risulterà una voce stonata, ma, con tutta la stima e l’affetto per Lucio ed Andrea, l’analisi svolta mi sembra più una valutazione sulla sconfitta di Rossi che sulla vittoria del leghista.
    Pur condividendo in toto la denuncia degli innumerevoli errori della gestione del centro sinistra, io sono molto preoccupato per il futuro della città di Padova.
    Ritengo, sempre più stonato, che un ritorno ad un concetto ideologico, certamente rivisto e corretto da quello che la Storia ci ha insegnato, non farebbe poi così male.
    Rimango convinto che l’ambientalismo, pur suffragato da basi scientifiche, evidenze empiriche, dati analitici, ecc. rimanga una forma di pensiero, una scelta di vita, un modello comportamentale, una filosofia. O stai di qua o stai di là, e non c’è spazio per xenofobia, razzismo, qualunquismo, individualismo. Avete perfettamente ragione a dire che il giudizio sulla nuova giunta sarà dato su fatti e comportamenti concreti, ma io sono già pronto ad accettare scommesse.
    Infine, due parole sul mantra sempre più di moda: cambiamento. Slogan adottato ormai da tutti, dai politici ai concessionari di auto, è diventato la parola magica che rappresenta la linea guida per ogni scelta. Dimenticando che il cambiamento non è un valore assoluto, al peggio non c’è mai fine.

    Mauro Dal Santo

    • Marco suman scrive:

      Lucido, sintetico, chiaro. Condivido e approvo caro Mauro. Bitonci, sindaco leghista che ha introdotto la soglia di reddito per abitare nel centro di Cittadella è espressione di una visione medievale dei rapporti sociali e umani. Insomma, un leghista puro. Il cambiamento verso il peggio pare non aver mai fine, complici gli astuti Zanonato e Rossi davvero abili politici nel’essere riusciti a consegnare Padova un sindaco leghista.

  5. giorgio martellato scrive:

    E per non parlare delle posizioni della passata ammunistrazione su GRA, Camionabile, PATI metropolitano etc. etc., la lista sarabbe lunghissima.
    ottimo articolo,
    complimenti ad andrea e lucio.
    condivido in pieno l’analisi e come ritengo debba sempre essere, Legambiente non farà sconti a nessuno. Fatti, non posizioni preconcette.
    avanti cosi!

    giorgio martellato

    • Valter Fracasso scrive:

      Capisco le critiche sulla campagna elettorale di Ivo Rossi e su alcuni punti della passata amministrazione. C’è necessità di cambiamento anche nel centro sinistra e penso che il dibattito che si è avviato in quest’area porterà, me lo auguro ad una seria riflessione. Tuttavia questa apertura di fiducia nei confronti di Bitonci la considero quanto meno azzardata! La passata amministrazione, pur con alcuni punti da voi citati non in linea con le posizioni di Legambiente, ė stata molto più ambientalista di quello che vedremo. Già si vedono gli annunci sui giornali: blocco piste ciclabili in Corso Milano e via Facciolati, limitazione della Ztl, parcheggi in centro, ….vedremo, mi auguro non sia così, ma sarebbe una vera sorpresa. Come iscritto da sempre a Legambiente mi sarebbe piaciuto vedere anche un riconoscimento delle cose fatte dalla passata Amministrazione….il meglio é sempre nemico del bene e così abbiamo consegnato la cittá ad un leghista che la farà da padrone ( altro che Ivo). Pronto ovviamente a cambiare idea se le cose andranno diversamente …. e come cittadino di questa, ancora bella, città ne sarei felice!

  6. Andrea scrive:

    Bell’intervento. Bisognerà giudicare dai fatti, non dai programmi e senza pregiudizi. Quello che è certo é che la precedente amministrazione ha sempre ignorato o quasi le istanze , le richieste e le lamentele dei cittadini e questa è stata da sempre la politica dell ex sindaco Zanonato. Alla fine anche i padovani si sono resi conto e ribellati ad una politica tracotante e cieca nei confronti delle vere esigenze dei cittadini.

  7. giulietta poli scrive:

    Cambiamento? ma quale! ma come! Mi spiace ma sono piena di pregiudizi!!! l’ambientalismo, credo, è “altro” e non può prescindere da una visione complessiva della società :::con costoro (nuova amministrazione) non posso (e non voglio!) condividere nulla!!! Giulietta

  8. Andrea Ragona scrive:

    Scrivo un commento di risposta un po’ per tutti. Vorrei specificare una cosa: in questo articolo, come ha scritto Lucio Passi in un altro commento, non c’è nessuna intenzione di andare ad analizzare i contenuti della coalizione vincente o dare i meriti per quanto fatto a quella passata, ma di capire perchè una coalizione ha preso dei voti, mentre l’altra ne ha persi, e parecchi, dalla scorsa tornata elettorale. Evidentemente qualcuno che 5 anni fa aveva votato Zanonato, non è tornato a votare Rossi. Parte della nostra analisi (ovviamente il discorso è lungo e complesso, e non pretendiamo di essere esaustivi) è che si è manifestato troppa continuità col passato. Bitonci non è il cambiamento. Può essere, ma così si è presentato. Ieri ha detto una cosa contro le ciclabili. Il nostro comunicato su questa cosa è già partito questa mattina, speriamo di vederlo domani sui quotidiani. Se il centrodestra si confermerà quello di Giustina Destro saremo pronti a dare battaglia. Se invece sarà diverso probabilmente sarà meglio per tutti.

  9. emanuele scrive:

    Esprimo la mia grande tristezza nel leggere la vostra analisi sul voto.
    Lo faccio da simpatizzante , da ex iscritto da coerente ambientalista.
    Coloro che hanno votato, per quanto ho capito io, l’unico cambiamento che chiedevano era sulla sicurezza. i vostri discorsi non li scalfivano nemmeno. Non li conoscevano, cosi come non gli interessava del verde, del traffico delle piste ciclabili, del cemento, e nulla sapevano delle perequazioni dei PAT o della “negazione dei percorsi di partecipazione” o altro.
    Mi chiedo dove vivete forse parlate sempre tra di voi? o con chi?
    L’errore fondamentale che hanno imputato a Rossi è di non aver fatto nulla sulla sicurezza, di non averli ascoltati di avere snobbato l’argomento, Zanonato su questo era stato più credibile.
    Condivido in pieno il programma di padova 2020, ma le mosse che ha fatto Fiore sono il secondo motivo fondamentale per la sconfitta di Rossi. “Se neanche i suoi lo sostengono!”
    Mi piacerebbe tanto che si decidesse una amministrazione sui discorsi che fate voi ma questo succederà forse a Oslo o a Friburgo non certo a Padova purtroppo.
    Aggiungo infine alla mia tristezza anche un senso di vergogna, mi ero sempre sentito orgoglioso di essere Padovano, ora non più.

    • maurizio angelini scrive:

      Cari Andrea e Lucio, capisco l’utilità di una continua spinta critica, di attacchi duri, se occorre, ad un Governo della Città che sul piano dello sviluppo urbanistico è molto criticabile ( penso, tanto per fare un esempio alla pervicacia di Zanonato e Rossi nel proseguire sulla strada dell’ assedio cementizio al Parco Iris). Non capisco la vostra-uso un eufemismo- superficialità di fronte ad un cambiamento di fase che sicuramente fascisti e leghisti cercheranno di imporre quanto a politiche che contano tanto e più di quelle su verde, energie rinnovabili, sviluppo sostenibile. Perchè creare tutte le possibili difficoltà alla convivenza e alla integrazione dei cittadini stranieri che risiedono a Padova, perchè proclamare che oggi il pericolo numero uno in città sono i mendicanti, è tanto insostenibile quanto il mantenimento dell’inceneritore.

  10. Enrico scrive:

    Concordo in pieno con quanto scritto da Valter e da Emanuele soprattutto.
    Scusa Lucio, ma forse non hai capito che i programmi di grandi lavori sono la sola cosa che interessa ad entrambi i contendenti, che gli mettono come contorno qualunque cosa non costi ma sia appetitosa per quei sempre meno che vanno a votare! possono essere perfino uguali come è successo per il tram. Cosa è successo? i padovani li hanno affidati agli amici di Chisso!!!!!!
    Lucio scusa ma ti sei appannato o hai sempre pensato così ? Boh! Con affetto Enrico

  11. Giuseppe Ferraboschi scrive:

    L’ecologia e l’ambientalismo non sono separabili da una visione solidaristica dei rapporti sociali. Le amministrazioni leghiste hanno cura del territorio, ma la parola d’ordine che le guida è “paroni in casa nostra”. Una città non è assimilabile ad una casa privata: c’è il rischio che si continui a lustrare il “salotto buono”, come per molti aspetti si è fatto finora, senza alcuna attenzione per le “periferie” (in tutti i sensi del termine). L’ossessione per la sicurezza non danneggia solo gli “aggressori” (ammesso che riesca a farlo), ma spesso anche le stesse “vittime”, perché affida alle tecnologie e ai “corpi speciali” ciò che potrebbe essere in qualche misura affrontato attraverso lo sviluppo di una socialità aperta. Un bel “giardino” non è solo fiorellini e strade pulite.
    La mostra “Padova è le sue mura” è stata comunque profetica.

  12. m.b. scrive:

    a questo della questione ambientale non interessa niente. guardate cittadella e capirete. se no ve lo spiego

  13. Andrea Ragona scrive:

    Carissimi, scusate ma qui forse si sta andando un po’ fuori tema. Non abbiamo scritto nell’articolo che immaginiamo che Bitonci farà grandi cose dell’ambiente. Ci siamo limitati a dire, dopo soli 3 giorni dalla sue elezioni: “Vediamo che farà”. MI sembrano due cose un po’ diverse. Il resto dell’articolo è invece un’analisi di perchè molta gente non ha votato centrosinistra. Perchè voleva un cambiamento. Bitonci non è il cambiamento? Può essere, ma così si è presentato, questo mi sembra evidente a tutti, come mi sembra evidente che Rossi invece rappresentava la continuità dal passato.

  14. ezio scrive:

    E bravi voi di Legambiente !!un colpo al cerchio e uno alla botte!! Ma nella precedente newsletter non ci invitavate a partecipare e sostenere la campagna di IVO ROSSI?
    Anch’io mi disiscrivero’ !!

    • Andrea Ragona scrive:

      Nella scorsa newsletter scrivevamo che Padova2020 aveva sottoscritto un ottimo accordo. Qui scriviamo che stiamo a vedere cosa farà Bitonci. Disiscriversi perchè non le interessano i nostri contenuti si è un conto. se invece di disiscrive perchè non è d’accordo con la nostra analisi del voto è un altro conto. Ma faccia pure.
      Ps nel colpo al cerchio e alla botte le consiglio di vedere la rassegna stampa di oggi dove lanciamo il primo segnale a Bitonci, sulla ciclabile di Via Facciolati. Dicevamo che avremmo risposto sui contenuti. Lo stiamo facendo dal primo giorno.

  15. xhemi ologram scrive:

    Cari ragazzi della Legambiente! Tutto quello che sta succedendo in questi giorni non mi sembra affatto che rispecchi la voglia di Padova di cambiare! Prendere decisioni affrettate su piste ciclabili e boicottarne la costruzione (senza mi sembra) È un passo fortemente sbagliato! Quando tutto il mondo sta cercando di costruire città più ecosostenibili e ridurre le auto qui si fa un passo dalla parte opposta! Folle! 2. boicottare la costruzione di un ospedale nuovo (anche se purtroppo tanti cittadini non sanno cosa vuol dire lavorare e essere un paziente in quello vecchio È altrettanto sbagliato! Tanti di noi hanno le perplessità sull’ospedale nuovo… costi.. cemento ecc… dimenticando che il Policlinico Universitario di Pd sia una struttura altamente disorganizzata… sono delle vecchie strutture per cui ogni settimana devi fare i conti con i bagni delle sale operatorie che si intasano e invadono le sale operatorie… (Andate a fare un servizio al Blocco Operatorio Tropea al 2° piano del Policlinico e poi ne riparliamo)… così come ad ogni pioggia nei vari corridoi e anche all’interno dei reparti ci sono le bacinelle e stracci per terra che raccolgono l’acqua che infiltra… ogni giorno ci sono dei lavori di riparazione in corso che altro non sono che spese folli per tappare delle buche in modo temporaneo e non fanno altro che aumentare i costi e i disagi! E del parcheggio che non c’è???? Gente ammalata (per non parlare del personale dipendente tanto non contiamo…) che deve fare il giro per mezz’ora – un ora per trovare un posto per la macchina e poi ritrovarsi anche con la multa????!!!!! questi non sono altroché piccolissime cose del funzionamento del caro vecchio Ospedale che tanti di noi, per riconoscimento e rispetto dei tempi brillanti che furono per la scienza medica in questa città, fanno fatica a rendersi conto che ormai è una struttura decrepita che non lascia spazio ne al cittadino e ne agli operatori in prima linea di lavorare come si deve anche per la sicurezza verso il cittadino… Detto ciò! non ci rimane che ubriacarci che “almeno” i bar rimarranno aperti fino a tardi… e più festa per tutti!!!

  16. diana ragazzo scrive:

    e il signor Passi cosa pensa di un titolo “basta piste ciclabili, più parcheggi”? E’ forse un sostenitore di chi vorrebbe arrivare in auto in bagno? Possiamo negare che Padova è una città dove l’uso della bici è diffuso (trattandosi di una città italiana)? E il mantra della”CITTA’ SICURA) è ricorrente in Europa, e non solo. Siamo in grado di soffermarci, riflettere e provare a capire e a far capire che società in movimento, migrazioni -com’è l’attuale momento storico – incontrollabili portano con sé problemi estremamente complessi non liquidabili con slogan o con azioni di facciata? Il centrosinistra ha certamente dei torti, ma Padova guidata da un leghista di Cittadella – quindi foresto – è anche simbolicamente una degradazione. E la frase offensiva di Bitonci: “non porto i miei figli a Padova perché città insicura”.O tempora o mores!
    Spero duri al massimo due anni e per la porta medievale Portamolino se ne torni nel suo paesotto; da quella Altinate c’è già passato Ezzelino. Nel frattempo il PD elabori una proposta politica chiara.

  17. Gianna Benucci scrive:

    Attenzione a non farci deviare
    Sono daccordo in parte con quanto scritto da Lucio e Andrea: giusta l’analisi degli errori a sinistra e questi errori sono avvenuti soprattutto negli ultimi 5 anni. Sui i temi del Pacifismo, della solidarietà e della cooperazione non possiamo lamentarci. Ma molti errori sono stati fatti sul tema della “Pace urbana”: la passata Giunta non è riuscita ad affrontare effettivamente la situazione degli emarginati, dei diversi, delle esigenze del mondo giovanile, dei nuovi cittadini. Così come della sicurezza: non c’è stata capacità sinergica con le altre istituzioni preposte al controllo del territorio, non si è affrontato il problema dei venditori di strada, del perché ci sono persone che chiedono la carità, etccc…E potremo continuare sui temi che affrontate voi con l’ambiente.
    Ciò premesso, permettetemi da “vecchia” militante politica, che il duetto Bitonci-Saia non solo non mi piace ma lo trovo molto pericoloso. Il nuovo Sindaco è un leghista doc ed è molto furbo: sarà in grado di presentarsi come colui che non sprecherà i soldi (vedi la questione dell’ospedale), che pulirà le piazze e le via dai mendinacanti, che …..e quante ne verranno ancora detta. Ma resta un leghista. Il vice sindaco ha una provenienza fascista (o forse non si usa più e si è dimenticato questo termine?)E nella proposta di Giunta ci sono alcuni vecchi marpioni, alcuni giovani rampanti ed altri senza esperienza.
    Bene, noi non staremo a guardare cercheremo di affrontare questa nuova compagine politica, ma siamo coscienti che la democrazia, i diritti e la solidarietà sono in pericolo. Per questo dovremo lavorare assieme, dovremo fare rete è finita l’epoca del “il più bravo sono io”

  18. girolamo panozzo scrive:

    No, non ci siamo. Perché anche se alcune analisi possono essere valide, non si può restare neutrali di fronte a Bitonci sindaco. Non è più una questione di urbanistica, ambiente e quant’altro: è in gioco un intero sistema di valori democratici.
    Non si può essere equidistanti di fronte a Bitonci e le ragioni sarebbero mille.
    Ne elenco solamente alcune a caso.
    Bitonci è uomo della lega che in Europa si accomuna con la feccia fascista (Le Pen, Vlaams Belange, FPO austriaco, ecc.)
    Bitonci è uomo della lega che ha generato la Bossi Fini.
    Bitonci ha votato che Ruby è la nipote di Mubarak.
    Bitonci è uomo di Bossi(condannato per tangenti, utilizzatore di finanziamenti pubblici per famiglia e figli, ecc.).
    Bitonci non ha esitato ad appoggiare notizie false dopo il silenzio elettorale (e quindi senza alcuna possibilità di replica).
    In quanto al suo programma elettorale, forse bisognerebbe ricordare il falso Brecht:
    “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano….
    …..Poi vennero a prendere me./ E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.”
    Quindi non si può affermare “non servono pregiudizi sulla nuova amministrazione”.
    Servono, eccome! Pre- giudizi nel senso originale, nel senso di giudizi su una persona e un partito che hanno dato ampie prove di non rispettare la democrazia, la costituzione, i diritti umani.
    Una persona e un partito che per due decenni hanno appoggiato tutto il male che Berlusconi ha fatto all’Italia (e qui l’elenco sarebbe talmente lungo da richiedere ben più di un messaggio).
    Quindi no, non si può essere neutrali e” aspettare la coerenza negli atti”: la coerenza leghista è ben nota e i suoi atti sono conseguenti.
    Che Rossi e il PD abbiano fatto molti errori è evidente, ma non è comprensibile la leggenda metropolitana che tutti i mali di Padova siano colpa loro: si è fatta un’opera di disinformazione senza basi solide (tanto per fare un esempio andate a vedervi il volantino elettorale di Bitonci dove per illustrare il degrado a Padova usa una foto di Via Anelli come era ai tempi della giunta Destro (appoggiata da Saia e Lega) e che il centro sinistra ha invece svuotato).
    Vale forse la pena di ricordare che quando in Francia, per errori clamorosi della sinistra socialista e non, Le Pen padre arrivò al ballottaggio con Chirac, tutta la sinistra votò senza esitazione per un candidato di destra, consapevole della differenza tra una politica sbagliata e la salvezza della democrazie e dei diritti.
    C’è quindi da sperare che Legambiente rifletta su quanto scritto e si ponga come vero ostacolo a una politica sciagurata, le cui avvisaglie si vedono già nelle prime dichiarazioni del neo sindaco (più parcheggi in centro, no tram, meno ZTL,.. )e nelle promesse elettorali già ritirate (no a assessori imposti dai partiti, un assessorato alla minoranza).

    G. Panozzo

  19. Marco Suman scrive:

    Giusto tutto quello che dici. Mi domando come abbia potuto legambiente collocarsi in una zona di ambiguità circa l’arrivo di Bitonci.

  20. gianni scrive:

    Basta con questa cosa dell’ambiguità. A me pare che Legambiente si sia posta,dopo le elezioni,in una posizione di attesa e di attenzione.Punto.
    E l’articolo di Ragona-Passi andava e va benissimo.
    In compenso non frequentano Le Calandre,le cene della Compagnia delle Opere,il sistema degli appalti e via dicendo.
    Se avete voglia di polemizzare a vuoto,concentratevi sulla cupola galaniana di 15 anni di sanità veneta e su chi ha fatto,e per cosi’ tanto tempo, finta di non vedere, sapere…ecc.ecc.
    (Milanesi ci ha scritto dei libri sopra persino….)
    Gianni

  21. diana ragazzo scrive:

    Condivido in toto quanto scritto da Panozzo. A quanto letto su locandina di quotidiano locale oggi, sono stati rimossi i paracarri in via Verdi. Alé. Quanto di peggio si poteva immaginare è accaduto. Sono tentata di affittare un modestissimo monolocale a Rubano o a Cadoneghe, in attesa che Bitonci se ne vada. Spero prima di cinque anni. diana

  22. gianni scrive:

    Cari amici, cosa ha proposto il nuovo sindaco per metterci al livello delle migliori città europee? Che tipo di sviluppo turistico? Che potenziamento delle strutture di accoglienza e di offerta artistica? Quale lavoro per i giovani? e quali nuove iniziative industriali? C’è un progetto per la grande Padova, che accolga le energie dei comuni vicini?
    Ditemelo voi se lo sapete.

  23. Francesco scrive:

    Mi domando se certe persone sono in grado di capire veramente ciò che leggono.
    Si accusa Legambiente di essere pro-Bitonci….
    Nell’articolo ci si limita a sottolineare la volontà di Padova di cambiare. Ora, cambiare non significa andare “avanti” o “indietro”. Significa dare un segnale di discontinuità con il recente passato. Avendo vinto il centrodestra, dopo dieci anni di centrosinistra, questo può essere definito un cambiamento.
    Su quello che farà la giunta di Bitonci ci si cocentrerà passo dopo passo.
    Io, sinceramente, parto prevenuto nei loro confronti (in negativo), ma vedremo.
    Rossi, mia opinione, la sconfitta se l’ha cercata e meritata alla grande. Purtroppo ha vinto un cambiamento che potrebbe essere dannoso per la città.

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