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CO+ Piazzetta GasparottoCome nasce l’idea di realizzare uno spazio di coworking in Piazzetta Gasparotto, un luogo ‘difficile’?

Elena Ostanel: Personalmente mi ero già interessata di questo spazio nell’ambito di una ricerca fatta per conto dello IUAV (Istituto Universitario di Architettura di Venezia), quindi avevo già individuato in quest’area la possibilità di inserire un progetto di riqualificazione. Nello specifico CO+ è uno spazio di coworking, aperto da aprile 2014, su iniziativa della Cooperativa E.S.T. Educazione Società e Territori. Il progetto mira alla riqualificazione di questo pezzo di città che è un vuoto urbano ma che contiene in sé buone potenzialità e valori intrinseci. La novità sta nel fatto che CO+ è un presidio permanente che coniuga il privato con il sociale e che ospiterà realtà produttive e associative.

Cosa c’è oggi in questa piazzetta, chi la frequenta e soprattutto, possiede una sua identità specifica?

E.O.: Gli edifici intorno alla piazza sono perlopiù uffici; il pianoterra è pressoché sfitto, fatta eccezione per un piccolo bar, e uno spazio adibito dal Comune come sala espositiva. Poi ci siamo noi di CO+ e uno spazio compiti per ragazzi gestito da noi insieme a Karibu Afrika Onlus. Il sabato pomeriggio è luogo di ritrovo per le badanti, che qui pranzano e stanno insieme, comode ai mezzi pubblici e quindi in grado di sfruttare al meglio il loro poco tempo libero. È un bel momento di comunità tutta al femminile, una realtà sana e consolidata. Certo, per i motivi di scarsa frequentazione la piazzetta è anche soggetta ai tipici fatti di microcriminalità, dallo spaccio alla tossicodipendenza e in questo senso ci piacerebbe individuare programmi per il recupero socioassistenziale, da strutturare insieme al Comune. Con il Comune la Cooperativa sta peraltro già collaborando in un progetto di doposcuola portato avanti da due psicologhe del nostro gruppo.

Da chi è formato il vostro gruppo e quali sono i vostri obiettivi per il futuro?

E.O.: Il nostro gruppo è formato da nove persone con competenze diverse, dall’ingegneria ambientale ed energetica, alla psicologia clinica e sociale, fino alla sociologia, analisi organizzativa, marketing territoriale, economia e pianificazione urbana.

Siamo un gruppo eterogeneo, ma proprio per questo capace di avere un approccio a tutto tondo sui problemi della società e del territorio e orientati all’idea di smart city. Abbiamo appena chiuso un concorso per l’assegnazione di una postazione gratuita per un anno e abbiamo avuto un buon riscontro, soprattutto dal punto di vista dei profili che hanno risposto. Il progetto CO+ è finanziato a metà dalla Regione, il resto da noi. L’obiettivo è la sostenibilità economica della cooperativa entro tre anni. L’affitto delle postazioni è uno dei canali che intendiamo utilizzare per il sostentamento del gruppo, la parte più consistente sarà però data da corsi di formazione su progetti europei, sul web marketing e sulla comunicazione, sui temi riguardanti l’unione dei Comuni e le Aree Metropolitane. Il Comune ha in programma di realizzare al piano terra un Urban Center, spazio dedicato ai temi della città con funzione di coordinamento. Per quanto riguarda le prossime iniziative pensiamo a tornei multiculturali, a una festa dei birrifici artigianali a settembre e a un workshop di autocostruzione per realizzare arredi urbani per la piazza.

Auspichiamo che questo progetto di riqualificazione si strutturi in modo tale da diventare un vero e proprio format esportabile ad altri non-luoghi della città, declinato di volta in volta secondo le esigenze del sito sul quale si interviene.

Intervista a Elena Ostanel a cura di Elena Coppola, Redazione Ecopolis

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