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Vo-platani potatiSembra una vera e propria strage di alberi quella che si sta consumando in questo inizio di primavera nel sud della provincia di Padova.

Prima gli otto tigli nel centro di Vighizzolo, minacciati di “sterminio” da un progetto provinciale di allargamento della strada e salvati in extremis grazie all’intervento di un gruppo di cittadini e del nostro Circolo Legambiente di Este.

Poi lo sradicamento dei platani lungo la provinciale dei Colli, prima di Vò,  dei quali l’anno scorso avevamo denunciato la strana “morìa” provocata, come è risultato in seguito, da un avvelenamento volontario da parte di ignoti. Ora i platani sono stati tolti tutti: “a spese di chi?” ci chiediamo, senza ottenere, ad ora, alcuna risposta. Gli alberi sopravvissuti sono stati potati nel solito, discutibile modo, lasciando solo pochi rami. Il risultato è che una delle strade più belle dei Colli è diventata un deserto, un paesaggio da Texas con tanto di distributore perso nel vuoto.

Infine l’abbattimento del monumentale cedro del Libano che sorgeva in un’area privata, in località Sostegno, a ridosso dell’Anello ciclabile dei colli Euganei, contesto di particolare valore paesaggistico. Tale abbattimento è stato effettuato da privati – i proprietari del terreno – per futili motivi: il fastidio arrecato loro dai passanti che si fermavano a riposare sotto l’ombra dell’albero. Il tutto con il benestare del Comune di Este e dell’Ente Parco che dichiarano la loro impotenza a proteggere alberi che sorgano in terreni di proprietà privata e che non siano “autoctoni”. Sarebbe come autorizzare la Casa di Riposo di Este ad abbattere tutti i pini marittimi della pineta circostante! Quali sono le piante “protette”?

E cosa fare se, come spesso avviene, piante non “protette” e non autoctone costituiscono comunque, indiscutibilmente, parte del paesaggio? Possono essere abbattute indiscriminatamente? Il Comune e il Parco devono occuparsi del patrimonio paesaggistico locale oppure no?

Riguardo al cedro del Sostegno non abbiamo intenzione di cedere: pensiamo di ripetere l’operazione già fatta per l’ippocastano in via Palazzo del Principe. Lo ripianteremo, magari aprendo una sottoscrizione tra i cittadini e rivolgendoci in special modo a quelli che, numerosi, percorrono quotidianamente via Sostegno a piedi o in bicicletta e che sentono la mancanza dell’albero.

Il Comune, interpellato a questo proposito, replica che non esistono aree pubbliche nelle vicinanze dove reimpiantare l’albero. Ciò non è del tutto vero perché in località Sostegno c’è un casello del Genio civile in stato di abbandono. Pertanto la vicenda non si è ancora conclusa.

Flores Baccini, presidente del circolo Legambiente “Dai Colli all’Adige” di Este

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