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Via_le_mani_1_web_smogVenerdì 16 maggio incontreremo i candidati a sindaco per capire le loro posizioni su Via le mani dalla città – la cartolina con cinque richieste programmatiche sottoscritta da più di mille cittadini (aggiungi la tua firma, clicca qui). Da oggi, per 6 numeri di ecopolis, presentiamo alcuni approfondimenti relativi a singole richieste.

MOBILITA’: sempre tutto a favore di auto

52 capoluoghi di provincia Italiani sono fuorilegge per lo smog (PM10 in particolare). Padova supera ininterrottamente il limite da oltre 10 anni. Le cause? Lo squilibrio modale, ovvero l’eccessivo uso dell’auto che producono la gran parte dello smog. Il Rapporto ISFORT del 2012 attesta che il 79,4% degli spostamenti motorizzati nei centri urbani avviene con auto privata. Sempre secondo ISFORT il costo sociale della congestione urbana nel nostro Paese costa alla comunità 9 miliardi di euro l’anno, mentre i costi del trasporto privato urbano gravano sul bilancio delle famiglie italiane per 30 miliardi di euro l’anno.

In questi anni nessun partito ha evidenziato come priorità la necessità di un piano organico di interventi e di investimenti per le città e per il Trasporto Pubblico Locale – TPL. Né, tanto meno ha proposto, come priorità, l’ammodernamento e il potenziamento della rete ferroviaria ordinaria.

Qui non si tratta di cercare nuovi fondi, si tratta di stornare risorse già impegnate da strade, autostrade ed opere collegate, al trasporto pubblico locale ed al potenziamento delle ferrovie utilizzate dai pendolari. Serve puntare dei servizi ferroviari passeggeri di media percorrenza che collegano le grande polarità metropolitane, sui poli e parchi di interscambio; sugli interventi di razionalizzazione delle strutture portuali per il trasferimento delle merci su ferro e su acqua (idrovia Padova – mare).

A Padova tutto questo significa stornare gli investimenti pubblici dal grande raccordo anulare, dalla camionabile Padova Venezia, da passanti, bretelle e autosilos per trasferirli su una rete di parcheggi scambiatori ai confini dell’area metropolitana supportati da un potenziato trasporto pubblico locale. Va aperto un serio dibattito con la comunità locale sulla possibilità di istituire un’ampia area urbana a tariffazione per i city user.

Infine serve riaprire la contrattazione con il governo per il finanziamento della nuova linea del tram est-ovest. Come pure va rilanciato il progetto della Gronda ferroviaria Sud per una ferrovia che gira intorno a Padova, con fermate di servizio alla città. Da ultimo serve completare la rete di piste ciclabili, soprattutto sulle radiali di accesso alla città e creare un’ampia area a ciclabilità diffusa (bidirezionalità per le bici) con il divieto del limite a 30 km per i veicoli a motore in tutta l’area dentro le mura.

Lo slittamento della fusione tra APS e Sita/Busitalia fornisce l’occasione di migliore un piano largamente carente che non era in grado di migliore il servizio del TPL.

In sintesi, cosa chiede la Cartolina Via le mani dalla città su: MOBILITÀ E LOTTA ALLO SMOG
– Sì al nuova linea del tram, ma che colleghi anche il futuro nuovo ospedale
– Con la fusione APS-SITA-ACTV, aumentare frequenza e linee degli autobus
– Nuove corsie preferenziali per aumentare la velocità commerciale dei bus risparmiando così milioni di euro
– Rilanciare il progetto della Gronda Sud per una ferrovia che gira intorno al Padova, con fermate di servizio alla città
– Aprire la discussione con la città sull’istituzione dell’area C all’interno delle tangenziali e la diminuzione del limite di velocità a 30 km orari.
– Potenziare le piste ciclabili. Realizzare un’area continua di ciclabilità diffusa in centro.

a cura di Lucio Passi, Legambiente Padova

 #2 – le richieste “Via le mani dalla città”: su verde e parchi (clicca qui)

3 Responses to “Caro Sindaco: primo, lotta allo smog”

  1. tatiana ha detto:

    perchè non pensare anche ad un rete di pulmini per il trasporto degli studenti delle scuole dell’infanzia, le primarie e secondarie? avete presente quanto meno traffico durante il periodo scolastico? basta vedere quando ci sono giorni di festa come calano le macchine in circolazione e quindi i vari ingorghi e colonne

  2. Lucio ha detto:

    Mi sembra una giusta osservazione, temo tuttavia che in tempi di vacche magre come questi il Comune (e APS) non può permettersi di accolarsi totalmente la spesa. Bisognga fare un mix. Fare il car polling (ogni auto accompagni più di una persona alla stessa scuola: compagni dei figli ecc.) cosa che si può fare anche tra colleghi di lavoro. Esiste poi anche l’esperienza del Pedibus, che si può fare se i genitori si organizzano insieme alla scuola.
    Tutti dipende da quanto noi singoli ci organizziamo collettivamente: se saranno in tanti, ad esempio, i genitori avranno più forza per chiedere sia i pulmimi che un servizio informatizzato che coordini e gesitisca in sicurezza il car polling (magari con sgravi fiscali).
    La nostra associazione, Legambiente, lavora per favorire la realizzazione di queste esperienze, ben consolidate in altre Nazioni e città italiane. Unisciti a noi, iscriviti a Legambiente.
    Grazie cdi averci scirtto
    Saluti
    Lucio Passi
    P.s.
    personalmente in città i miei spostamenti sono al 90’% in bici

  3. Barbara ha detto:

    Gent.mo Lucio,
    non so se lei ha presente (credo di sì) i lavori che la P.A. ha ordinato in Via Cardan (zona Mortise). Bene, si sta spostando tutta la viabilità in un’unica carreggiata (prima erano due divise al centro da un’area verde, con alberi che avevano minimo 35 anni; dico avevano perchè più della metà sono stati tagliati). Pochi sono i residenti contenti di questi lavori (checchè ne abbiano detto i politicanti ed i loro addetti) e molto arrabbiati sono quelli che abitano lungo la strada in questione, che vedranno tutto il traffico locale passare sotto le proprie finistre. La cigliegina sulla torta è la “quadrettatura” dell’asfalto che, al passaggio di ogni singola automobile, da l’impressione che un piccolo veivolo stia sorvolando la zona…. figuriamo la prossima estate quando il traffico raddoppierà …… chi potrà permettersi di tenere aperte le finestre?!?!
    Evidentemente il Sindaco di Padova ha deciso che i cittadini di uno stesso quartiere non debbano godere eguali diritti, tanto da infliggere ad alcuni di questi disagi di non poco conto (aumento esponenenziale di rumore, smog, polveri e inquinamento)…..
    Grazie Signor Sindaco

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