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ASULa devastazione civile e il deserto democratico: questo trovo quando arrivo all’Università,  in quel lontano 1984… Mi sembra, a volte, di leggere delle analogie tra quello sconforto e quello di oggi, ma continuo a credere – e questo genera entusiasmo – nella necessità di mettere sempre in campo nuove idee e soluzioni. L’obiettivo è ancora quello di traghettare valori, costruire nuovi orizzonti di riscatto per chi ha meno e buona gestione del potere che sappia tenere al centro la persona.

Gli anni ’70 avevano fatto tabula rasa di tante cose, in primis di una sana partecipazione, e Comunione e Liberazione aveva occupato tutti gli spazi… Questa invasività toglieva il respiro a tutte quelle persone che, come me, hanno sempre creduto alla necessità di una sana dialettica.

Con la volontà di dare risposta a questa esigenza  cresce l’idea di mettere in campo un antidoto al deserto. Un’idea percorribile.

L’Arci mette a disposizione una scrivania e un telefono, ma dovevo lavorare gratis per concorrere alle spese….E così è nata, si può dire, “l’acqua calda”: un’associazione di studenti universitari fatta da studenti universitari. Sembra una banalità oggi, ma l’Arci di allora, dominata da PCI e PSI, doveva mettere l’etichetta di partito su tutto, preoccupati di perdere l’”egemonia”. In questo caso, come in molti altri della mia vita, la forza delle idee, la tenacia e l’entusiasmo hanno avuto un effetto trascinatore importante. E così vengono coinvolti tanti amici e un’idea si trasforma un po’ alla volta in associazione. Perché da soli non si va da nessuna parte.

1.200 iscritti il primo anno.

Ci presentiamo alle elezioni universitarie e, primo caso in Italia, le vinciamo. Occupiamo C.d.A. e Istituti riportando la voce degli studenti in tutti quei luoghi da dove erano stati esclusi da una decina d’anni dalla violenza e dall’integralismo.

È l’anno in cui il conflitto con CL, che si vedeva, per la prima volta, sottrarre spazi, finisce in tribunale. E così il Presidente dell’Asu deve difendersi da una causa aperta dal Presidente di CL. Vinciamo la causa, mentre quello stesso signore, molti anni dopo, sarà condannato per aver sottratto fondi alla Comunità Europea per “dubbi” corsi di formazione…

Mi fermo qui. Dopo qualche anno passo il testimone…

E la storia continua gloriosa, grazie a Voi.

8 aprile 2014

Marina Bastianello, Presidente Arci Padova

Vice Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

venerdì 11 aprile l’ASU festeggia i suoi 30 anni di sfide e battaglie, trovi QUI il programma, tutte le informazioni per partecipare e lettera dell’attuale Presidente, Marina Molinari. 

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