Feed on
Posts
Comments

Bo01 MalmoSi è concluso la settimana scorsa con la lectio magistralis di Renzo Piano un ciclo di cinque seminari organizzati dalla Fondazione Barbara Cappochin dedicati alla Rigenerazione Urbana Sostenibile e agli Ecoquartieri.

Nel corso degli incontri architetti ed urbanisti rappresentanti di diverse città europee, da Helsinki a Copenhagen, da Malmö a Friburgo, da Marsiglia a Nantes, hanno illustrato alcune delle più significative esperienze degli ultimi anni. Architetture e soluzioni urbane ispirate ai principi dell’ecologia e della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Esperienze che dimostrano come, coinvolgendo anche capitali privati ma con una forte regia pubblica, sia oggi possibile trasformare profondamente l’immagine e la vita delle nostre città, senza inutile consumo di suolo, potenziando il sistema dei trasporti collettivi, riducendo radicalmente i consumi energetici e lo spreco di materie prime, riducendo le disuguaglianze sociali, migliorando l’habitat e il benessere degli abitanti.

Interventi di rigenerazione urbana che, integrando residenza, servizi e nuove attività produttive nei settori della green economy, della cultura, della ricerca e dell’innovazione tecnologica, hanno avuto un forte e positivo impatto anche sull’economia, consentendo ad esempio ai paesi scandinavi di riconvertire parti significative del proprio sistema produttivo e di uscire in tempi relativamente brevi dalla profonda crisi che agli inizi degli anni ’90 fece seguito alla caduta del muro di Berlino.

Gli insegnamenti derivanti dalle esperienze illustrate nei diversi incontri sono stati riassunti in un documento finale che traccia anche una panoramica sui più recenti orientamenti definiti dalla Comunità Europea in tema di politiche urbane e sulle ragioni della cronica arretratezza del nostro paese in questo settore.

Proprio partendo da questa analisi, il documento (le cui conclusioni sono state votate e fatte proprie nei giorni successivi dalla Conferenza nazionale degli Ordini degli Architetti) sottolinea la necessità di avanzare al Governo ed al Parlamento la proposta di una nuova legge di programmazione che, oltre ad assicurare per il prossimo decennio un flusso costante di finanziamenti (utilizzando anche i fondi strutturali del nuovo programma europeo 2014-2020), definisca con chiarezza le caratteristiche dei quartieri e delle parti di città su cui dovranno essere concentrati gli interventi evitando una dispersione a pioggia dei fondi stanziati, le finalità generali dei Programmi di Rigenerazione Urbana Sostenibile, le competenze di Governo, Regioni ed Enti locali, le forme obbligatorie di partecipazione degli abitanti all’elaborazione e gestione dei programmi, le modalità di monitoraggio.

Solo attraverso una programmazione pluriennale è infatti possibile far sì che i Comuni e la associazioni di Comuni (che dovranno essere privilegiate nell’attribuzione dei finanziamenti) diano vita ad un parco progetti coerente con una visione strategica del futuro della città e del territorio, anziché – come troppo spesso è avvenuto nel passato – a progetti improvvisati, spesso in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, finalizzati unicamente a cogliere le occasioni di volta in volta offerte da provvedimenti governativi altrettanto improvvisati ed “una tantum”.

Un programma decennale per la Rigenerazione Urbana Sostenibile ed i quartieri ecologici per la cui attuazione – sull’esempio francese – si chiede venga istituita una apposita Agenzia pubblica in grado di garantire lo snellimento delle procedure, la certezza dei pagamenti, la necessaria assistenza operativa e tecnica alle comunità locali, l’attivazione dei processi partecipativi, il rispetto dei tempi programmati, la definizione di una precisa normativa tecnica e prestazionale, la verifica e certificazione dei risultati.

Sergio Lironi, Presidente Onorario Legambiente Padova

Leave a Reply