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acque reflueNel Comune di Padova oltre 4.800 utenze divise in 130 vie stanno pagando da anni il canone di depurazione delle acque reflue, pur non usufruendo del servizio. Come è possibile?

La Corte Costituzionale con sentenza n. 335 del 2008 (G.U. del 15/10/2008), dichiara che la tariffa del servizio idrico integrato, compresa la depurazione, ha natura di corrispettivo di prestazioni contrattuali e non di tributo, come lo era prima con la legge Galli.Quindi, se non c’è prestazione del servizio, il gestore non può farlo pagare. La Legge n. 13 del 2009 e un Decreto del Ministero dell’Ambiente, sempre nel 2009, stabiliscono inoltre le modalità di restituzione. Dalla pubblicazione nella G.U. avvenuta l’8/2/2010 AcegasAps doveva togliere dalla tariffa il canone di depurazione a tutti coloro che non ricevevano il servizio di depurazione delle loro acque reflue e doveva avvisare gli aventi diritto di poter fare istanza per la restituzione degli anni pregressi.

Questo non è mai stato fatto.

Nel piano tariffario del 2010 redatto dall’ex Aato, oggi Consiglio di Bacino Bacchiglione, si scrive anche: “a far data dalla pubblicazione della sentenza i Gestori hanno sospeso l’applicazione della componente tariffaria di depurazione per le utenze per le quali sia già stata acclarata l’assenza di collegamento ad impianti di depurazione od il collegamento ad impianti inattivi”.

In realtà AcegasAps ha cominciato ad applicare solo a metà 2013 – e solo parzialmente – ciò che doveva fare fin dal 2010: pubblicare, cioè, la lista delle utenze non depurate (QUI).

Ma non ha avvisato, come avrebbe dovuto, gli utenti della possibilità di fare istanza per la restituzione del pregresso. Nello stesso Piano Tariffario si ammette che AcegasAps dovrebbe restituire il corrispettivo legato ai precedenti 5 anni di servizio, ai sensi dell’art. 2948 c.c., mentre la Corte dei Conti sezione regionale per il Veneto si è pronunciata per la restituzione di 10 anni a norma dell’art. 2946 c.c.

Chi non ha inviato istanza dopo aver visto che non gli veniva più addebitato il canone depurazione, sappia che ha già perso un anno di rimborso.

Nell’assemblea pubblica indetta dal Comitato Acqua, unitamente al Presidente del Quartiere 4 Sud Est Roberto Bettella, alla presenza del direttore di AcegasAps Dott. Berti e di più di 200 persone, è stato chiesto ufficialmente di applicare la legge e di inviare una lettera ad ogni avente diritto, con la distinta degli importi da rimborsare, dettagliati per ogni bolletta pagata e aumentati degli interessi legali.

Da parte nostra invitiamo tutti a rivolgersi con una bolletta agli sportelli e ai banchetti del Comitato Acqua per firmare l’istanza per il rimborso della depurazione che blocca la prescrizione. Sarà possibile aderire anche alla Campagna di obbedienza civile: ciascuno potrà applicare l’esito del referendum autoriducendo l’importo finale della bolletta dell’acqua del 18,82% e firmare l’istanza di rimborso del pregresso a partire dal 20/7/2011.

E’ grave che tutti i sindaci – tranne il sindaco di Sarego – nell’ultima assemblea del Consiglio di Bacino Bacchiglione abbiano votato la ratifica del nuovo piano tariffario, che non ha tolto il profitto dalla bolletta e che insieme alle condizioni del rimborso della remunerazione del capitale investito porterà il Comitato a fare nuovi ricorsi al Giudice di Pace.

Il Comitato offre ai cittadini consulenza tecnico-legale su tutti questi argomenti presso:

–       ADL COBAS, via Cavallotti 2, il martedì dalle 17,30 alle 19,30

–       ALTRAGRICOLTURA NORDEST, Corso Australia 61, dal lunedì al venerdì dalle 12,30 alle 15

Potete mettervi in contatto con il Comitato anche scrivendo a acquabenecomunepd@gmail.com

Gianni Sbrogiò

Comitato provinciale 2SI acqua bene comune Padova

One Response to “Bollette acqua e rimborsi: un silenzio assordante”

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