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Le federazioni sindacali regionali del Trasporto, stanche di aspettare dai primi di settembre la convocazione della Giunta Regionale del Veneto, lunedì 8 ottobre 2012 hanno inviato una lettera di sollecito.

Un incontro che diventa ancora più urgente ora che finalmente la Giunta ha prodotto la proposta di assestamento del Bilancio 2012, che andrà approvata in Consiglio Regionale, dopo i lavori in Commissione, non prima del mese di novembre !! (la Giunta Regionale si era impegnata ad approvare l’assestamento del Bilancio nel mese di giugno per consentire certezza di finanziamenti alle aziende in previsione del programma autunnale dei servizi, n.d.r.)

Come giudicare i 2 milioni di euro inseriti nell’assestamento a favore del trasporto pubblico locale? Il taglio delle risorse 2012 per il trasporto pubblico, rispetto al 2011, è stato di 15 milioni di euro. Faceva seguito ad un taglio dell’anno precedente, che congegnava -di fronte all’aumento dei costi- una riduzione pesante del finanziamento dei cosiddetti servizi minimi universali. Questo l’andamento dei finanziamenti regionali negli ultimi 3 anni: 2010: 287,3 milioni di euro; 2011: 268 milioni di euro; anno 2012: 253 milioni di euro, cui vanno aggiunti + 2 milioni di euro proposti ora nell’assestamento!

Aver trovato nelle pieghe del bilancio da assestare 2 milioni di euro a favore del TPL è senz’altro meglio di niente, ma per l’appunto meglio di niente!

La condizione quotidiana del servizio pubblico è sotto gli occhi di tutti: nuovi tagli dei servizi, aumento delle tariffe, nuovi interventi su costo e qualità del lavoro. Ci saremmo aspettati un diverso impegno che riconoscesse la indifferibile necessità e urgenza di ripristinare le risorse 2011. Per questo chiediamo a Giunta e Consiglio di lavorare in questa direzione senza se e senza ma…..

Infine, e non ultimo, siamo stanchi di ripetere da anni che serve un progetto reale di riordino efficace ed economico che poggi su: riduzione significativa delle aziende; integrazioni gomma/ferro e aree urbane ed extraurbane; servizio regionale integrato con unico biglietto e tariffazione; orari cadenzati; maggiore frequenza e minori sovraffollamenti; maggiore velocità commerciale attraverso sistemi innovativi a guida vincolata nei principali centri urbani; maggiore regolarità e puntualità; migliore qualità a bordo e a terra. In definitiva vogliamo fatti misurabili e certi nei tempi che potenzino il servizio di trasporto pubblico locale (mentre la Giunta Regionale è in ritardo di oltre 3 mesi rispetto alla scadenza del 30 giugno stabilita dalla Legge 27/2012 per deliberare su bacini e ambiti ottimali dei servizi pubblici locali, riordino del settore, liberalizzazioni e gare, n.d.r.).

Se il TPL è una priorità lo si dimostri con i fatti!

Ilario Simonaggio, segretario regionale FILT CGIL

One Response to “Il meglio di niente non basta più”

  1. Giorgio ha detto:

    da pendolare su treni regionali (linea Padova – Este) non riesco mai a spiegare con efficacia ai miei compagni di viaggio che se almeno una volta a settimana la nostra littorina viaggia con 15-20 minuti di ritardo (e una volta al mese c’è un salto corsa) dipende in maniera minore dall’inefficacia di FS quanto dalle politiche dei tagli effettuati in regione.
    Quanto più fornirete dati numerici precisi su investimenti (o mancanza di ) sarà chiaro a tutti che non basta al signor Zaia fare un viaggio una tantum coi pendolari per lavarsi la coscienza perchè la causa prima dei disservizi sono lui, l’assessore Chisso che vuole solo nuove strade e la Regione Veneto.
    Grazie

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