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pediatri_padova_convegnoLe organizzazioni internazionali hanno steso in questi anni, a protezione dell’infanzia, una rete di diritti riconosciuti di elevato valore etico e sociale, ma purtroppo largamente e frequentemente violati. Oggi, in una società evoluta e industrializzata, in cui i temi ambientali hanno assunto una estrema rilevanza, a questo lungo elenco di diritti se ne aggiunge un altro: il diritto del bambino a non essere inquinato.

L’immissione nell’aria, nell’acqua, nel suolo e nel sottosuolo di composti tossici, molti dei quali persistenti e accumulabili negli organismi viventi favorisce l’insorgenza di varie malattie che colpiscono maggiormente le persone più fragili, prima di tutto i bambini. Gli organismi in via di sviluppo infatti sono funzionalmente immaturi e hanno una suscettibilità particolare ai diversi agenti chimici e fisici.

L’OMS stima che, nella Regione Europea, circa un terzo delle malattie infantili dalla nascita a 19 anni possa essere attribuito all’ambiente insalubre o insicuro  e che il 43% di questo peso di malattia riguardi i bambini  con meno di cinque anni.

Nei bambini è stata dimostrata una correlazione fra livelli di inquinamento atmosferico, riduzione del peso alla nascita, aumento della prevalenza di infezioni delle basse vie respiratorie, asma, tosse secca notturna, riduzione della funzione respiratoria, neoplasie. E ancora una correlazione fra concentrazione di sostanze tossiche assunte con l’acqua e il cibo e danni neurologici e a carico del sistema immunitario.

L’esposizione a contaminanti ambientali può iniziare già in epoca prenatale, quando embrione e feto possono subire le conseguenze di una esposizione materna. Gli effetti di tale esposizione possono manifestarsi sia in tempi brevi, che dopo molti anni, in età adulta. Va inoltre tenuto conto della possibilità che sostanze inquinanti esercitino un’azione dannosa sulle cellule germinali, e quindi che, agendo prima del concepimento, condizionino negativamente lo sviluppo delle generazioni future.

Per garantire ai nostri bambini di poter vivere in un’ambiente più salubre è necessaria un’inversione di tendenza nel nostro modello di sviluppo che significa anche ripensare l’ambiente urbano e trasformarlo nella direzione di uno sviluppo sostenibile, ragionando sulla programmazione urbanistica del nostro territorio in funzione della tutela della salute, per una città a misura di bambino.

L’Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE Italia) dal 1998  ha elaborato un documento programmatico sviluppando la “Campagna in difesa del diritto del bambino a non essere inquinato” proponendo incontri e convegni per interventi concreti nell’ambito della tematica Ambiente e Salute infantile.

Su questo tema a Padova è stato organizzato un incontro pubblico sabato 22 febbraio dalle 8.30 alle 13.30 presso l’auditorium del centro San Gaetano (scarica qui il programma). Durante il convegno medici ed altri professionisti che si occupano anche di ambiente, salute e bambini daranno, in merito, informazioni utili, indipendenti e scientificamente attendibili.

Ulteriori informazioni sono scaricabili dal sito ISDE Padova http://www.isde.padova.it

Bruno Franco Novelletto, Presidente ISDE Padova

2 Responses to “Bambini: il diritto a non essere inquinati”

  1. ecopolis ha detto:

    leggiamo sul Mattino di oggi che al covegno di ieri dei Medici dell’Ambiente il Vicepresidente del Consiglio comunale Paolo Cavazzana ha sostenuto che «Il blocco del traffico sarà rimodulato per aumentare le domeniche ecologiche. In particolare è necessario tutelare i bambini, che sono la parte più fragile della cittadinanza».

    Speriamo che si sia trattato esclusivamente di necessità di sintesi giornalistica, che qualcosa d’altro abbia annunciato l’esponente della maggioranza.

    Gentile dott. Bruno Novelletto, Presidente dei Medici per l’Ambiente di Padova, ci può riferire quali politiche ed azioni concrete questa Amministrazione ha annunciato ieri al San Gaetano come prioritarie per tutelare i bambini contro i rischi da inquinamento automobilistico?

  2. Emanuela Frascella ha detto:

    a nome dell’ISDE Padova segnalo che le slide di tutte le relazioni tenute nel corso del convegno “il diritto del bambino a non essere inquinato” sono reperibili sul sito di ISDE Padova: http://www.isde.padova.it/

    Nel suddetto sito si trova anche il collegamento per rivedere la diretta in streaming.
    Il link è http://eventi.svemg.it/il-diritto-del-bambino-a-non-essere-inquinato-convegno-del-22-04-2014/

    Le riprese del convegno sono state possibili grazie alla SIMG di Padova e alla Scuola Veneta di Medicina Generale che ne hanno sostenuto le spese.

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