Feed on
Posts
Comments

car poolingE’ stato lanciato da poco il primo servizio di social mobility via app, iOS e Android, per offrire e richiedere passaggi in auto proprio nel momento in cui se ne ha bisogno.

Moovely è stato ideato e sviluppato da due ingegneri dell’omonima società di Padova, per rispondere all’esigenza di condividere oneri e onori soprattutto dei piccoli spostamenti quotidiani, all’interno delle città o di aree geografiche circoscritte. Ecco perché il servizio si basa su app ed ecco perché punta tutto, o quasi, sul concetto di real-time.

Da smartphone o tablet, infatti, Moovely consente di inserire la propria destinazione e di localizzare subito sulla mappa i potenziali driver o passeggeri più vicini interessati a condividere il viaggio. I contatti sono facilitati dalla possibilità di accedere in tempo reale alle informazioni sul driver o sul passeggero – foto, dati e feedback di altri utenti – e di mettersi in comunicazione  con il prescelto tramite chat, telefono o SMS; inoltre, sulla mappa il passeggero può seguire i movimenti del driver, così da rendere facilissimo incontrarsi e partire!

Crediti virtuali per pagare, ma anche per guadagnare.

Con Moovely è molto semplice anche effettuare o ricevere il pagamento per il passaggio, senza complicati calcoli da fare e senza resti da dare. Infatti, iscrivendosi al servizio, e in qualsiasi momento successivo, è possibile acquistare crediti virtuali da spendere per i futuri spostamenti. Per esempio, con un euro è possibile acquistare 100 crediti e con ogni euro si percorrono 10 chilometri (2 centesimi in più al chilometro costituiscono la quota aggiuntiva richiesta da Moovely al passeggero per poter usufruire del servizio). Quando invece il passaggio viene offerto, si accumulano crediti che possono essere monetizzabili in modo semplice e immediato, utilizzati in veste di passeggero o regalati agli amici. I crediti sono visualizzati e gestiti direttamente dalla app, così da mantenere sempre il controllo sul residuo o sul guadagno.

Moovely però regala crediti anche all’ambiente! Al termine di ogni viaggio, driver e passeggero visualizzeranno la riduzione delle emissioni nocive per l’ambiente e per l’uomo derivanti dall’utilizzo di una sola autovettura.

Sicurezza garantita, anche a prova di donna.

La sicurezza è al primo posto per Moovely. Per questo motivo, in fase di registrazione è obbligatorio inserire non solo l’indirizzo mail, ma anche gli estremi di un documento di identità e della patente. Qualche secondo in più, forse, ma tanta tranquillità per tutti.

Inoltre, il servizio prevede che, al termine di ogni viaggio, sia driver che  passeggero debbano inviare un primo feedback immediato via app, che può essere poi ampliato o particolareggiato accedendo in un secondo momento, via app o via computer. In questo modo, Moovely incentiva gli utenti a mantenere comportamenti corretti e a segnalare quelli non in linea con il suo spirito e le sue politiche di sicurezza, riservandosi il diritto di escludere dalla community questi ultimi.

Di contro, gli utenti più “blasonati” potranno ottenere la qualifica di “Moovely Certified Member” e con questa usufruire di sconti, premi e promozioni.

A proposito di sicurezza, Moovely ha previsto una possibilità in più per le donne. A loro, infatti,  è dedicato Passaggi Rosa, un servizio che consente di effettuare la ricerca dei driver disponibili selezionandoli per sesso.

Disponibile anche il servizio di carpooling programmato.

Se lo spostamento o il viaggio non sono urgenti, grazie al servizio di Carpooling programmato di Moovely è possibile effettuare una ricerca dal portale www.moovely.com specificando data e destinazione del viaggio e prenotando il passaggio o il pickup. Il tutto con le stesse caratteristiche di usabilità e sicurezza che contraddistinguono il servizio “istantaneo”.

Per maggiori informazioni:www.moovely.com


2 Responses to ““Moovely”: il carpooling istantaneo ai tempi degli smartphone”

  1. Andrea Nicolello scrive:

    Complimenti, mi pare geniale (ed accurato nel modo con cui è progettato … crediti, feed back, ecc).
    Sono iscritto a Blabla car che tramite internet consente di programmare e condividere i tragitti medio – lunghi (oltre i 100 km per intenderci) ma non è in tempo reale (ovviamente). Sul fronte metropolitano invece serve assicurare flessibilità, rapidità. E’ la strada per dimostrare che non è l’auto privata a garantire il diritto alla mobilità
    Complimenti Andrea

    ps: non mi iscriverò, per la città preferisco la bici, ma c’è un mare di potenziali utenti, che sono sempre on line e tracciati nei loro spostamenti dallo smartphone che hanno in tasca

  2. andrea scrive:

    interessante!

Leave a Reply