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monselice revampingIl sindaco di Monselice Francesco Lunghi e il vicesindaco Gianni Mamprin vogliono intentare un’azione civile (class action) contro i presidenti dei comitati, i sindaci di Baone ed Este e quanti, con ricorsi o esposti alla magistratura, hanno contrastato il revamping Italcementi. E’ il caso dunque, che ci autodenunciamo anche noi, del Circolo Legambiente “Dai Colli all’Adige” di Este.

Anche noi infatti abbiamo sostenuto che il progetto di ristrutturazione presentato da Italcementi era incompatibile con il Piano Ambientale del Parco Colli Euganei.

Anche noi abbiamo affermato che era giunto il momento di pensare al ridimensionamento della produzione del cemento e quindi della presenza di tre cementifici nel raggio di 5 km. Anche noi abbiamo valutato che la crisi fosse un’ “occasione” per aprire una riflessione approfondita sulla questione cementifici, puntando l’attenzione sull’ambiente, sulla qualità dell’aria, sulla salute dei cittadini, sulla salvaguardia del paesaggio, partendo da qui per cambiare modello di sviluppo.

Dispiace solo che in questa preannunciata, improbabile “class action all’incontrario”, fatta cioè – con spirito da palio – da cittadini contro altri cittadini anziché da cittadini contro qualche grossa industria inquinante (ricordate il film Erin Brockovich?), gli amministratori di Monselice abbiano coinvolto i lavoratori e i cittadini provati dalla crisi diffondendo ansia per il posto di lavoro. Li hanno convinti che i loro veri nemici sono gli ambientalisti e magari gli operai di Rezzato, dove Italcementi ha deciso di dirottare l’investimento.

Ci saremmo attesi dai rappresentanti delle istituzioni locali e del Sindacato, anziché l’idea balorda della class action, una più seria e approfondita analisi sulla crisi economica, sulle sue conseguenze e su possibili percorsi per uscirne, trovando nuove soluzioni per rendere il nostro territorio appetibile per nuovi investimenti capaci di creare posti di lavoro in settori non decotti come quello del cemento.

Allora, egregi amministratori di Monselice, denunciateci tutti!

Flores Baccini, Presidente Legambiente “Dai Colli all’Adige” di Este

2 Responses to “Egregi amministratori di Monselice, denunciateci tutti!”

  1. Luca Luciani ha detto:

    … un lavoratore di una certa età che ha lavorato nell’industria del cemento fino all’età che ha oggi, dove altro potrebbe trovare un altro lavoro? Con la vostra modalità di operare, in questo caso, voi rompete continuamente ‘vasi di pandora’ che determinano drammi lavorativi … al di là della giustezza parziale o totale della vostra posizione nei confronti dell’ambiente e della tipologia sviluppo, il risultato per diverse persone sarà un dramma lavorativo e quindi umano e sociale. Ad ognuno le proprie responsabilità.

  2. Gianni ha detto:

    La signora Flores Baccini ha perfettamente ragione.
    Se ogni tanto si studiasse storia (anche quella recentissima) come quella legata alla vicenda(ben piu’ grossa in termini quantitativi di RI-COLLOCAZIONE di lavoratori-giacchè è solo questo il problema,questo il punto-) della chiusura delle cave euganee,si potrebbe ragionare di piu’;
    e liberare questo territorio da 3 cementifici che han fatto respirare di tutto a tutti per anni e anni.
    Un piccolo pugno di persone da ricollocare svela il nervo nevralgico della cosa, e il livello di capacità/intelligenza/cultura/iniziativa concreta dellla classe politico-sindacale odierna.
    Parlare, parlare, parlare e non fare. E quando in difficoltà,appellarsi ad altro(come questa class action del paradosso), e tirare avanti.
    Gianni Buganza, Terme di Padova

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