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imagesRecentemente, i rappresentanti delle 1084 associazioni iscritte al Registro Comunale delle Associazioni si sono incontrati per discutere su alcuni punti che riguardano l’intera categoria. Le principali questioni emerse verranno sottoposte ai candidati Sindaco di Padova (leggi il testo completo). I punti fondamentali riguardano la  trasparenza nei rapporti tra associazioni e istituzioni e l’accessibilità per tutte le associazioni iscritte al Registro ai diritti partecipativi dallo stesso garantiti. Secondo i portavoce della categoria infatti, nonostante i  regolamenti ufficiali, la discrezionalità che viene usata è causa di eccessive disparità di trattamento delle diverse associazioni.

In particolare, si parla di:

1) Finanziamenti:

L’amministrazione di Padova dovrebbe essere più attenta alla corretta ed equa ripartizione dei finanziamenti, così da poter costituire risorse adeguate alla creazione di bene pubblico. Chiediamo che una parte dei finanziamenti riservati alle associazioni sia ripartita tramite pubblici bandi. Inoltre, chiediamo che vengano favorite le reti di associazioni autonome e minori e che venga assegnato per ciascuna delega un fondo sufficiente a garantire i servizi sussidiari offerti dalle associazioni.

2) Trasparenza nelle convenzioni:

Le convenzioni di servizio tra associazioni e amministrazione devono essere più trasparenti: i regolamenti non chiariscono sufficientemente i criteri di valutazione; inoltre non viene dato pubblico risalto ai risultati ottenuti. Chiediamo che gli assessorati pubblichino, in base alle proposte ricevute dalle associazioni, un bando per l’assegnazione di ciascun servizio.

3) Spazi pubblici:

E’ necessaria un’ampia revisione della materia (anche considerato che con le prossime elezioni amministrative verranno a decadere i Consigli di Quartiere che hanno finora ampia facoltà in proposito). Occorre implementare politiche trasparenti per l’assegnazione degli stessi. Proponiamo anche che venga discusso con le scuole di ogni ordine un nuovo modello di convenzione generale per dar modo alle associazioni di tenere aperti alla città degli spazi sottoutilizzati e avere così il modo di realizzare pienamente il proprio ruolo di agenzie educative.

4) Decentramento e Servizi sul territorio:

Con la definitiva abolizione dei Consigli di Quartiere rischia di venir meno il dialogo diretto tra amministrazione e cittadini, Chiediamo pertanto una moratoria di almeno 180 giorni dopo l’insediamento della nuova amministrazione per poter discutere e scegliere insieme con i cittadini e l’associazionismo il nuovo assetto della partecipazione decentrata.

5) Regolamento delle Associazioni:

Il Registro Comunale delle associazioni ha lacune ed obiettivi irrealistici che occorre emendare al più presto. Il Regolamento è infatti colmo di aporie, impossibile da applicare, inefficace e inefficiente. Chiediamo perciò alla nuova amministrazione di aprire un tavolo di riforma del Regolamento in cui i rappresentanti delle associazioni siano parte attiva.

I portavoce chiedono, a nome delle associazioni, un approfondimento di queste tematiche attraverso incontri pubblici che rendano esplicito il progetto politico dei candidato in merito ai punti sopra evidenziati.

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