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laghetto RubanoIl 14 gennaio, Legambiente Padova, Legambiente Limena e le associazioni locali Diversamentebio  e Graces (Gruppo di acquisto e consumo critico, ecocompatibile e solidale), hanno presentato congiuntamente le osservazioni al Piano di Assetto del Territorio (PAT) di Rubano. Legambiente Padova  ha sempre cercato di occuparsi del territorio metropolitano, per cui la sua partecipazione alla verifica del PAT di un Comune della cintura padovana è cosa normale. Il fatto, invece, che Legambiente di  Limena si sia confrontata con le associazioni di un Comune confinante per condividere le osservazioni al piano urbanistico.

Va riconosciuto che il PAT di Rubano è stato impostato secondo criteri di attenzione al territorio, sia in termini di moderazione del consumo di suolo (anche se è mancato il coraggio di scegliere la crescita a volume zero) sia in termini di tutela dell’ambiente. Di ciò le associazioni che hanno firmato le osservazioni hanno dato atto al Comune, incalzandolo tuttavia perché assuma criteri più stringenti  per la tutela del territorio, così come enunciato nel piano.

Consumo di suolo: si è chiesto che le norme di attuazione del PAT prescrivano che il volume degli ampliamenti realizzati grazie al Piano Casa regionale sia computato all’interno del volume  previsto dal PAT stesso. Qualsiasi ampliamento nella zona ad impianti produttivi dovrà inoltre essere subordinato al censimento dei capannoni inutilizzati o sottoutilizzati, che dovranno essere prioritariamente recuperati.

Ambiente: si è chiesto al comune di formalizzare l’impegno di cooperare con i comuni confinanti per lo sviluppo del progetto del Parco Agricolo e Paesaggistico Metropolitano, destinando a tale scopo le residue aree agricole comunali. Dovranno essere privilegiate la biodiversità coltivata e la produzione di qualità, favorendo filiere corte e mercati di prossimità per la commercializzazione dei prodotti agricoli. Inoltre nella realizzazione di infrastrutture e dei piani di sviluppo residenziale e produttivo, le opere di mitigazione e compensazione dovranno essere tali da ridurre a zero l’inquinamento ambientale.

Infrastrutture: È stata ribadita la contrarietà al tracciato del GRA (Grande raccordo Anulare di Padova) in quanto riduce  e frammenta il territorio agricolo ed è causa di inquinamento ambientale, soprattutto per le emissioni di CO2 in atmosfera.

Le associazioni Diversamentebio e Graces  hanno dedicato particolare attenzione alla difesa dell’area delle Moiacche a Sarmeola. Si tratta di un’area soggetta a ristagni, che ha subito allagamenti nel 2010, 2012 e 2013. Il PAT la classifica come zona di espansione edilizia, ma si chiede invece che faccia parte del futuro Parco Agricolo e Paesaggistico Metropolitano, anche perché l’area, oltre a un alto valore agro-paesaggistico, possiede un’elevata valenza culturale, in quanto si trova nell’antica “strada della Reina”, il tracciato della transumanza che collegava l’altopiano alla pianura.

Il mondo dell’associazionismo è sempre attento alla salvaguardia degli aspetti ambientali, culturali e identitari del territorio. Ed è per questo che è stato chiesto che la partecipazione sia tutelata e promossa dal PAT di Rubano, con un apposito articolo delle norme tecniche di attuazione.

Lorenzo Cabrelle – Legambiente Padova

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