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manifestoDomenica 2 febbraio dalle 8:00 alle 20:00 si svolgeranno le primarie per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra. Si sfideranno Francesco Fiore (Padova2020), Ivo Rossi (Partito Democratico) e Alessandro Zan (Sinistra Ecologia e Libertà). Noi di Legambiente abbiamo provato a confrontare i programmi dei 3 candidati sulle tematiche ambientali, cercando di captare quali di queste si avvicinano più ad alcune delle principali richieste della campagna Via le mani della città, la cui cartolina è già stata sottoscritta da Alessandro Zan e Francesco Fiore.

Ecco cosa è emerso.

1. TERRITORIO

Fiore: Favorevole a fermare il consumo di suolo, ha espresso la volontà di rivedere sia PAT che PRG. Buono anche l’impegno per il Parco Agro Paesaggistico metropolitano.

Rossi: Non dà indicazioni sulla necessità di rivedere PAT e PRG. Gli slogan non bastano e se non si rivedono i piani urbanistici del Comune con le loro 15.000 potenziali nuove abitazioni, si vuole fermare il consumo di suolo solo quando sarà già stato consumato. Molto male.

Zan: Bene solo a metà. Dichiara di voler tornare indietro sugli oltre 2 milioni di metri cubi del PAT, ma non si esprime chiaramente sulla necessità di rivedere anche il PRG che da solo contiene altri 2,5 milioni di edilizia residenziale da costruire sulle aree verdi cittadine. Ci piace l’idea degli orti urbani.

2. GRANDI OPERE: Ospedale

Fiore: Buono il richiamo – parallelamente all’eventuale realizzazione del nuovo Ospedale – al recupero funzionale dell’attuale area ospedaliera, da restituire alla cittadinanza riprendendo il disegno dell’anello verde delle mura del piano Piccinato.

Rossi: Nel programma solo un richiamo a “strutture adeguate per l’assistenza sanitaria”, ma con la firma del pre-accordo del luglio 2013, il Sindaco reggente ha già dato il suo avvallo alla realizzazione dell’opera, senza che sia ancora chiaro come affrontare grandi nodi ad essa collegati come il rischio idraulico e la mobilità, e dichiarandosi favorevole al “Project Financing”.

Zan: Positiva la netta presa di posizione contro il “Project financing”. Interessante la proposta delle consultazioni popolari sui grandi temi cittadini come questo, ma che richiede una revisione delle modalità di consultazione attualmente in vigore.

3. RIFIUTI

Fiore: Bene le linee guida: chiusura delle prime due linee dell’inceneritore, raccolta differenziata porta a porta, filiera del riciclaggio per creare posti di lavoro.

Rossi: Non pervenuti nel suo programma.

Zan: Non pervenuti nel suo programma, ma gli va comunque riconosciuto il merito dell’avvio della raccolta porta a porta in città.

4. MOBILITÀ

Fiore: Molto bene la volontà di tenere il traffico privato fuori dalla città favorendo la mobilità alternativa (car pooling, car sharing ecc.) e potenziando il Trasporto Pubblico Locale grazie al congestion charge, sull’esempio di quanto fanno già altre città europee

Rossi: Piuttosto limitato il programma. Aumento delle ciclabili, del bike sharing e della ZTL. Bene la nuova linea del tram che non è esplicitata nel programma ma diamo per assodata (anche se è necessaria una discussione sul tracciato).

Zan: Aumento di corse serali e festive dei bus e abbonamento a 10 euro per studenti e over 65. Bello ma se non si spiega come verranno coperti i costi (ad esempio col congestion charge) rimane solo uno slogan. Bene il 25% dei proventi delle multe per migliorare la sicurezza dei ciclisti e dei pedoni.

5. ENERGIA

Fiore: Bene ma un po’ vaga la promozione delle rinnovabili. Buona anche la volontà di favorire la rigenerazione urbana dell’edificato. Buona idea la promozione di una ESCO ad azionariato diffuso.

Rossi: Bene la volontà di continuare a investire sul fotovoltaico, ma oltre a questo nulla. Nel suo programma si citano produzioni da fotovoltaico che sembrano quasi triplicate rispetto ai dati ufficiali, tanto che nello programma stesso ci sono dati contraddittori

Zan: Molto bene l’idea del finanziamento a tasso 0 per le riqualificazioni. Bene la volontà di puntare al risparmio energetico.

4 Responses to “Primarie e programmi: confronto sui temi ambientali”

  1. Sandro ha detto:

    Domani, sabato 1 febbraio, dalle 10 alle 13 in piazzetta Forcellini (di fronte all’Alì), banchetto di Legambiente per raccogliere firme sulla cartolina “Via le Mani dalla città”.
    Firma anche tu la cartolina, anche online all’indirizzo http://www.legambientepadova.it/via_mani_citta

  2. Maria Giovanna Landolfi ha detto:

    L’inutilità di Alessandro Zan nel recente passato è la ragione di questo risultato elettorale: su tutti il balbettio suo e di tutto il partito a proposito della incorporazione APS Acegas e Hera.
    E smettetela di attribuirgli, come leggo nell’articolo, il merito della raccolta differenziata a Padova: con lui assessore ci sono voluti 3 ANNI 3 per avviare la raccolta porta a porta nei soli rioni di periferia. 3 anni per coinvolgere 40-50.000 padovani (forse anche meno) su 210.000. E questo sarebbe il campione dell’ecologia? Ma per carità, i padovani lo hanno capito benissimo.
    Maria Giovanna

  3. Franco Zecchinato ha detto:

    Un bel problema per Ivo Rossi (e per noi padovani, ovviamente…):
    stretto tra quelli che dicono che ha vinto (e ‘vanti con le grandi opere e i grandi affari!) e la realtà di una Città che vuole una svolta sulle questioni che Padova 2020 ha ben evidenziato
    io sono tra quelli che spera nella sua intelligenza
    archiviato Zan, vediamo che succede ora
    Franco

    • Gianni ha detto:

      Non riesco a condividere il tuo ottimismo, Franco.
      I politici sono anche la loro storia -che illumina cio’ che sarà.
      In passato ho visto grande abilità, capacità di riciclo, professionismo, adesioni-di fatto- alle istanze dei poteri forti, scelte concrete in una certa amministazione; capacità strategiche,gusto demagogico all’occorrenza, tatticismo, il non-fare e rimandare,e “via ospedali nuovi” ed ecc…..
      Non archiviare Zan.
      L’analisi di cio’ che è accaduto alle primarie non è quella che il pur meritevole e bravo Fiore ha fatto sui giornali; è piu’ complessa.
      Lo scontro diretto con Rossi non l’avrebbe ugualmente visto vincente(a mio avviso),ma solo con una onorevole percentuale piu’ alta (forse un 5 per cento in piu’). Ancora una volta, invece, ha vinto l’organizzazione e la sua strutturazione, e dunque i suoi avversari.
      E quando alle elezioni, tanto per cambiare, sceglieremo-tristemente- il menopeggio come sempre ,faremo il gioco dei poteri forti che puntano le loro carte su ambedue i contendenti,”truccando” il risultato all’origine (che vinca Franza o Spagna….)con la forza dei loro interessi e della nostra debolezza.
      Il professionismo paga -anche quando è sottotraccia, come è di moda in questi tempi.
      Con disincanto,
      Gianni

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