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piovegoNavighiamo Padova? Cemento al Fistomba: 150.000 euro per il 2014. Ecco come si spendono i soldi pubblici per Padova Città d’acque. Invece di realizzare punti di approdo liberi, veramente pubblici, cioè per tutti, lungo tutto il Piovego, il Settore verde pubblico-Acque fluviali continua nello sperpero di denaro pubblico per la cementificazione della golena Fistomba

E’ evidente che la politica che sta seguendo l’assessore Andrea Micalizzi e il suo settore va nella direzione di precludere la libera frequentazione del Piovego.

Dopo l’istituzione abusiva del Parco delle Acque (delibera CC 55/2013), separato da quello delle Mura (della serie: divide et impera), e dopo aver emanato un regolamento che limita la libertà di navigare nel Piovego, si continua a spendere soldi in opere che nulla hanno a che fare con lo sviluppo utile alla navigazione del Piovego.

Il flop della locazione delle barchette di Micalizzi al parco Fistomba è la diretta conseguenza. Ulteriore esempio è l’errore amministrativo del Settore Verde che ha fatto decadere la concessione regionale sul pontile al Fistomba con una subconcessione vietata (a tal proposito vedi qui la lettera dell’Ispettorato di Porto della regione Veneto che risponde all’esposto degli Amissi).

Gli Amissi da tempo hanno chiesto:

pulizia dalla vegetazione annuale spontanea delle mura cinquecentesche che si specchiano nel Piovego;

– abbassamento delle golene lungo il Piovego, artificiosamente rialzate anche con le scoasse, per riportarle a pelo d’acqua e facilitare l’imbarco-sbarco anche alle piccole imbarcazioni;

– conformazione delle rive al fine di agevolare l’accosto alle piccole imbarcazioni dei private lungo tutto il Piovego;

– istituzione di un servizio permanente per la pulizia e manutenzione del Piovego dotato di specifica imbarcazione (esempio: Battaglia terme);

– installazione di approdi pubblici e punti di attracco diportistico e commerciale LIBERI e in continuità lungo tutto il Piovego, inclusa tutta la riva in sinistra idraulica dal ponte dei Graissi fino alle Porte Contarine e in destra idraulica dalla parte delle mura SOTTO SORVEGLIANZA delle associazioni culturali e ambientaliste di voga veneta e sportive di canoa/canottaggio nelle golene: San Prosdocimo, Fistomba, Selvatico, Giardini dell’Arena, Ponte Molino.

Il Piano navigazione/Attracchi (delibera comunale nr. 55/2013) va completamento rivisto (scarica la relazione alla delibera e la tavola 2 di progetto relativa ai nuovi attracchi previsti lungo il tratto di Piovego )

La navigazione del Piovego si incentiva facilitando lo scambio acqua-terra, sali e scendi in ogni metro delle rive lungo il tratto del Piovego lungo le mura cinquecentesche. Vanno abbattute le barriere innaturali delle rive rialzate artificiosamente. Il Piovego in città è protetto a valle e a monte dalle piene e comunque l’abbassamento delle golene è funzionale ad una maggiore protezione, recuperando la funzionalità propria di una golena: essere allagata in caso di piena. Ecco perché non si devono cementificare le golene come al contrario sta facendo Micalizzi alla Golena Fistomba.

Quindi un No deciso alla trasformazione del Piovego in  Parco divertimenti; un Sì convinto ad una fruizione facilitata e navigazione consapevole e responsabile del Piovego lungo le mura cinquecentesche.

Maurizio Ulliana – Presidente Amissi del Piovego

 

5 Responses to “Attacco agli attracchi: come navigare in Piovego”

  1. bruno ha detto:

    Mi chiedo cosa ci abbia a che fare un tentativo di uso di un approdo di 4metri (anche meno) al parco fistomba (con barchette in locazione) con tutto quello che e’ scritto: non possono coesistere?!!!? anzi! MOLTO MEGLIO!
    anche chi non ha la barca potrebbe usufruire della bellezza!
    perche’ dite che e’ un flop? invece di dire che e’ stata una bella iniziativa??
    cordiali saluti
    bruno chiarellotto

  2. Claudio ha detto:

    Cari Amissi, vi riconosco le tante cose belle ed interessanti fatte in tanti anni, ma non sono d’accordo su quanto dite sui pontili del Comune lungo il Piovego.
    Le cose che chiedete sono giuste come la pulizia degli argini e del fondo, il ripristino delle mura ed altro ancora.
    Da quanto scritto sopra mi pare di capire che vi danno fastidio che altre entità al di fuori della vostra organizzazione, possano usufruire del Piovego, comunque la navigazione deve essere regolamentata ma soprattutto fatta in sicurezza con pontili adeguati.

  3. Luca Luciani ha detto:

    … trucchi ‘regolamentatori’ … una volta l’obiettivo era la libera navigabilità effettiva e reale del Piovego, adesso invece, senza avere mai nemmeno provato a raggiungere la navigabilità reale di tutto il Piovego, quella di regolamentare il tutto per favorire gli amici che sicuramente rientreranno nell’ ‘interesse pubblico’ ottenendo a spese del comune un pontile gratuito e soprattutto, proprio in quanto di ‘interesse pubblico’, ad uso esclusivo.

  4. Marco Marchi ha detto:

    Un flop?
    Dipende dai punti di vista.
    Se guardo il risultato economico è stato chiaramente un disastro. Eppure non percepisco un fallimento. Per un anno e mezzo ho dato fondo a tutte le mie energie psichiche, fisiche ed economiche per questo progetto, certamente non so se la cosa può proseguire, ma sicuramente ne è valsa la pena e lo rifarei. Perché? Basta che mi ricordi quelli che erano i miei propositi prima di iniziare l’avventura: c’era la voglia di ‘creare’, costruire qualcosa con le mie mani (anche se agli inizi non immaginavo che avrei costruito fisicamente le barche, come poi è successo) e di metterlo a disposizione, portare un valore aggiunto. Più di mille persone che hanno provato mi hanno confermato con i loro commenti che la cosa è stata molto gradita, che mancava e che meriterebbe di avere un seguito e di essere ulteriormente sviluppata (ci sarebbero da costruire almeno una decina di barche differenti … tanto per non imbrigliare troppo la fantasia). Un tassello che a Padova non c’era è stato posto, senza nulla togliere a chi già c’era e che probabilmente ha fatto molto perché oggi se ne possa parlare.

  5. spartaco vitiello ha detto:

    Le rive sembrano stimolare le rivalità… Il recupero del disastrato rapporto di Padova con le sue acque è un obiettivo fondamentale per restituire vivibilità a questa città. Sarebbe auspicabile che i pochi che ne sono consapevoli, senza rinunciare all’indispensabile confronto tra idee diverse, evitassero di litigare…

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