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101 perchè sulla storia di pdPaola Tellaroli, giovane promessa della ricerca universitaria, ci riprova: dopo il successo di “101 cose da sapere su Padova”, a lungo in classifica tra i libri più venduti in città l’anno scorso, torna sugli scaffali con la seconda edizione di questo fortunato tentativo dell’ editore Newton Compton di fornire un divertente sunto di cose che ogni padovano dovrebbe sapere della propria città. Partiamo proprio da questo: “101 perché sulla storia di Padova che non puoi non sapere” è un libro divertente e scanzonato, scritto con un linguaggio fresco e che ammicca soprattutto ai giovani (con continui rimandi, per esempio, alla cultura dello spritz) ma che è una miniera d’oro di piccoli aneddoti anche per i tanti padovani di ogni età.

Un libro che parla a tutti quelli che, non sufficientemente eruditi sul proprio passato da una scuola spesso distratta su questi temi, hanno voglia di scoprire qualcosa di più sui monumenti che da sempre fanno loro compagnia quando vanno in centro a fare un documento o a fare le compere.

Certo, si potrebbe dire, non è fondamentale conoscere gli aneddoti delle statue del Prato della Valle, o capire perché Casanova è un personaggio tanto padovano quanto veneziano, per esempio, ma sicuramente prima o dopo a tutti noi capita di avere una zia, un amico, un parente in visita in città e di fare una passeggiata: ecco, il libro di Paola Tellaroli si iscrive, felicemente, nello scaffale dei libri interessanti ma non noiosi, divulgativi ma utili. Non è un bignami di storia, quello no, né una mera collezione di aneddoti (ci sono, infatti, dei filoni che l’autrice segue, come quello dei personaggi storici, o l’approfondimento sulle vicende curiose della Basilica del Santo) ma è un libro che ci può dare qualche spunto per passeggiare con un occhio diverso e con il naso, magari, all’insù.

Ecco che quindi una passeggiata in centro, rubata al lavoro in pausa pranzo o in un pigro pomeriggio d’agosto può diventare, per esempio, l’occasione per scoprire le targhe che la città ha dedicato ai suoi visitatori illustri, quelle vere e quelle false, per indagare sulla vera origine della goliardia e degli strani copricapi, per curiosare nella vita privata di galileo.

Alla fine della lettura, scorrevole e cadenzata da piccoli capitoli, ti rimane la sensazione di aver scoperto, di certo, almeno una cosa: che per tanto tempo la storia della tua città te l’hanno tenuta nascosta e che c’è tanto ancora da scoprire: Padova romana, medievale, universitaria è stata una città di gloria e di grandi successi, di intrighi e di battaglie, di corti e di alleanze, di fasti e grandi spese: per avere l’orgoglio di una città migliore in futuro, serve anche partire dall’orgoglio della propria storia. E partire dagli aneddoti, tra le pieghe della storia, è forse il modo più simpatico di farlo.

Davide Sabbadin – Legambiente Padova

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