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Nel mese di dicembre dell’anno 1956 la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva dichiarato illegale la separazione razziale negli autobus a Montgomery e ciò aveva rappresentato un formidabile successo per la campagna di boicottaggio degli autobus da parte dei neri sostenuta da Martin Luther King.

Minacce, provocazioni, arresti, attentati dinamitardi avevano cercato di indebolire il movimento di protesta, ma la natura nonviolentadell’iniziativa aveva sempre impedito che si arrivasse ad uno scontro vero e proprio tra la popolazione bianca e quella di colore.

Dopo il resoconto di quanto avvenne a Montgomery, il fumetto si sofferma brevemente sulla figura di Gandhi e sul suo ruolo chiave in importanti campagne nonviolente sostenute in India, tra cui quella contro la legge sul sale e quelle a favore degli intoccabili.

Le ultime pagine del fumetto riassumono invece quanto degli insegnamenti di queste due importanti figure risulti ancora attuale e come ciò che viene definito come “Il metodo Montgomery” possa essere utilizzato anche al giorno d’oggi per combattere ingiustizie e soprusi. Ogni persona può dare il proprio contributo, sempre rimanendo nell’ambito di una lotta pacifica e nonviolenta che abbia a cuore sì il perseguimento dei propri obiettivi, ma conservando anche in ogni occasione il rispetto per i propri avversari.

La forza e l’attualità degli insegnamenti di King sono evidenti, ma è la storia recente stessa che dimostra quanto questa affermazione sia vera. Nel 2008, Dalia Ziada, una blogger egiziana e appartenente all’American Islamic Congress, decise di tradurre in arabo il fumetto allo scopo di promuovere la disobbedienza civile e lo distribuì in 2000 copie dal Marocco allo Yemen. In una sua dichiarazione Dalia disse che il suo scopo era quello di ispirare all’azione: “Spero che i lettori arabi traggano da questo fumetto l’insegnamento che un cambiamento è possibile. Dobbiamo usare il nostro intelletto in modi innovativi e creativi, per esercitare pressione su coloro che prendono le decisioni e far cessare le dittatura, la tirannia e i soprusi esercitati contro di noi”. Dalia aggiunse ancora: “ Penso sia ora di utilizzare l’azione nonviolenta per affrontare i problemi storici della regione e i conflitti locali di ciascun Paese del Medio Oriente”.

Quanto il fumetto sulla storia di Montgomery e le parole di Dalia abbiano ispirato pochi anni dopo molte delle lotte che a volte vengono identificate con l’appellativo di “Primavera Araba” possiamo solo immaginarlo, ma è certo che i principi ispiratori della nonviolenza sono ancora vivi e vitali anche in questo terzo millennio.

Il fumetto può essere ordinato presso il M.I.R., sede di Padova, scrivendo all’indirizzo: mirsezpd@libero.it. Il contributo richiesto per copia è di 2,50 € (2,00 € per 10 o più copie) + eventuali spese postali.

M.I.R. Padova

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