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La proposta di disponibilità di un’area da 80.000 mq destinata ad ospitare il nuovo stadio dell’Associazione Calcio Padova avanzata candidamente senza alcun confronto democratico da parte del sindaco del comune di Limena, è quanto mai allarmante.A fronte delle dichiarazioni apparse sulla stampa (“Padova, fai lo stadio qui”), che non trovano riscontro in nessun ambito amministrativo, tanto meno nel P. A. T. in corso di redazione, auspichiamo che i cittadini e i consiglieri comunali di Limena chiedano al sindaco di ponderare con maggiore oculatezza su scelte univoche e non partecipate, fortemente impattantisul territorio agro-paesaggistico, sulla viabilità, sulla qualità dell’aria, sul già precario tessuto socio-economico di Limena.Dispiace inoltre che politici locali e provinciali accolgano, senza battere ciglio, proposte che, contro ogni buona prassi amministrativa, vogliono mettere in discussione l’utilizzo dello stadio Euganeo, un’opera realizzata con fondi pubblici appena 18 anni fa e sulla quale si è continuato ad investire in tutti questi annicon il completamento della curva sud, la copertura della tribuna, la sistemazione della viabilità e dei parcheggi, ora anche coperti.Il problema naturalmente non riguarda solo Limena: la cosiddetta “legge stadi”, in discussione al Senato, può diventare, per chi vuole realizzare facili speculazioni edilizie, uno straordinario strumento per costruire in ogni comune italiano rendendo edificabili aree che oggi, in base ai piani vigenti, non lo sono. E in queste operazioni prevedere “attività residenziali, direzionali, turistico-ricettive e commerciali”. Niente a che vedere con lo sport e le squadre di calcio, ma un provvedimento speciale che maschera dietro ad un argomento molto caro agli italiani, il calcio appunto, la volontà di liberalizzare l’edificabilità di terreni agricoli e persino, con alcune forzature, aree vincolate.Il rischio più grande che l’Italia sta correndo è di non rendersi conto che il territorio è oggi la sua risorsa più preziosa, e che questo anche a Limena è a rischio.

Circolo Legambiente di Limena

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