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05_cyclehoop_LondraLa rimozione delle biciclette parcheggiate fuori dagli appositi stalli sta diventando un’ossessione per il Comune di Padova. Si è cominciato in zona stazione, dove le bici vengono multate e rimosse spesso con l’unica colpa di essere agganciate ad un palo e non ad una rastrelliera. Peccato che le rastrelliere nel piazzale della stazione non siano dotate di archetto per l’aggancio al telaio e siano in larga parte mal posizionate (per approfondimenti vedi qui i rilevamenti fatti da Legambiente).

L’attenzione del Comune si è poi spostata su tutta la città con un nuovo Regolamento di Polizia Municipale che con la motivazione – tra le altre – di “preservare il decoro urbano” prevedeva la rimozione di qualsiasi bici fissata o appoggiata ad un “manufatto pubblico o privato non destinato a tale scopo”. Dopo le numerose proteste – in primis quelle degli studenti universitari – la Giunta ha annunciato di aver rivisto la bozza del Regolamento che sarà discussa dal Consiglio comunale, prevedendo la rimozione solamente nel caso in cui la bici ostruisca il passaggio pedonale e limiti il movimento a carrozzine e passeggini. Modifica, a nostro parare, di indiscutibile buon senso.

Le perplessità riemergono ora che il Comune rilancia le rimozioni con lo studio di un’ordinanza del Sindaco che prevede delle zone in cui è vietato il parcheggio fuori dalle rastrelliere. Ma se non creano intralcio, non sono dei rottami o non danneggiano dei monumenti, perché rimuoverle? Perché prevedere delle zone della città off limits, generando confusione e senza essere spesso in grado di dare una risposta adatta in termini di rastrelliere a disposizione?

Invitiamo il Comune ad abbandonare questa ipotesi di ordinanza del tutto fuori luogo nella città più inquinata d’Europa (clicca qui) perché la bici di per sè, anche fuori dalla rastrelliera, non sciupa il decoro urbano ma anzi è spesso celebrata per comunicare un’idea di bellezza e sostenibilità. Lanciamo quindi questa rassegna di immagini dal titolo Indecorosa! La bici o la rimozione? Chiediamo a chi vuole contribuire di mandarci immagini analoghe che provvederemo a caricare nella nostra galleria facebook.

Al Comune rivolgiamo infine un appello affinché si concentri su provvedimenti più importanti come la riduzione dell’abnorme possibilità di edificare prevista dal Piano Regolatore o le misure per ridurre l’inquinamento atmosferico da record. Richiesta che inoltreremo anche ai Candidati Sindaci delle prossime elezioni amministrative mediante la cartoline della campagna Via le Mani dalla Città.

Ritira anche tu la cartolina nella sede di Legambiente e sostieni la campagna. Clicca qui per approfondimenti.

Sandro Ginestri – coordinatore Legambiente Padova

5 Responses to “La bici è bella: no a indecorose rimozioni”

  1. silvio ha detto:

    L’Indignazione è presente all’interno di una Virtù Cardinale, pratichiamola, pratichiamola sempre quando serve.
    Silvio

  2. Claudia ha detto:

    chissà perchè ma sta storia del decoro mi ha fatto tornare in mente quella richiesta di B. a Genova alla vigilia del G8 “togliete quelle mutande appense ad asciugare sui balconi, fanno brutto e disordianato”

  3. Sandro Ginestri ha detto:

    Chi vuole contribuire alla raccolta di immagini (analoghe a quelle della rassegna linkata nell’articolo) può spedirle a Legambiente all’indirizzo circolo@legambientepadova.it (se possibile accompagnate da una breve descrizione o indirizzo del sito da cui sono state prese). Grazie

  4. Marzio ha detto:

    L’utilizzo della bicicletta rientra tra le buone pratiche e, pertanto, non mi sembra opportuno dimenticare che la bicicletta fa bene alla salute di tutti, non fa rumore, non inquina e dove si parcheggia un’auto si possono parcheggiare almeno 5 biciclette!
    Il parcheggio delle bici deve essere reso disponibile il più possibile nelle aree pubbliche ed in quelle private; chi la usa andrebbe favorito come hanno fatto il Comune di Milano e Torino (ed altri territori) che da tempo hanno veramente capito quanto essa sia preziosa! Là, i regolamenti comunali non consentono neanche il divieto di parcheggio nei cortili dei condomini!

    • Piero Decandia ha detto:

      Marzio con un percorso partecipato il Comune di Padova sta modificando il proprio regolamento edilizio inserendo una parte di sostenibilità. In questa parte abbiamo fatto inserire l’obbligo di creare uno spazio adeguato qualora si costruisse un nuovo edificio o si ristrutturasse l’esistente e la proibizione del divieto di parcheggio per le bici. Il regolamento, da ciò che ci dicono gli uffici del Comune, è in fase di presentazione alle commissioni consiliari e vigiliremo affichè questa norma non venga stralciata

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