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Via le mani dalla città. Una cartolina messaggio Sergio Lironi (Presidente onorario), Andrea Ragona (Presidente) e Lorenzo Cabrelle del Direttivo di Legambiente Padova, venerdì 20 si uniscono alla staffetta del digiuno lanciata da Don Albino Bizzotto un mese fa contro le grandi opere distruttive dell’ambiente. In questo modo lanciamo una nuova campagna: “via le mani della città. Salviamo il paesaggio”.

“Negli ultimi 30 anni – dichiarano i tre dirigenti di Legambiente – un quinto d’Italia è stata cementificata: 6 milioni di ettari. Ci sono 10 milioni di case vuote, eppure si continua a costruire. Una sistematica distruzione di risorse che vede la Regione Veneto in prima fila, seconda solo alla Lombardia. Anche Padova è su questa strada.

Come Legambiente, con il digiuno di oggi, vogliamo perciò lanciare la nuova campagna “Via le mani dalla città”: una cartolina, riportante questo slogan e numerose richieste ambientali indirizzata ai candidati a Sindaco di Padova, per il quale si voterà tra pochi mesi, che potrà essere firmata a partire da domenica 22, in Piazza dei Signori, allo stand di Legambiente durante la “Festa del recupero e dell’energia pulita” dalle 10 alle 19. La festa, organizzata da Legambiente, è ricca di attività e spettacoli e vedrà la presenza di 40 stand di associazioni ed enti impegnati sui temi ambientali (per il programma completo vedi qui)

Le cartoline, che saranno consegnate ai futuri candidati a Sindaco prima delle elezioni, chiedono loro di prendere molti impegni precisi a favore di una città più sostenibile.

Tra le molte cose si chiede: il taglio all’edificazione prevista dai piani comunali, che con 4.692.124 metri cubi previsti è assolutamente sovradimensionata; di stoppare i grandi centri commerciali e le grandi opere dannose, privilegiando quelle utili all’ambiente, come l’idrovia e le nuove linee di tram; di evitare speculazioni se si farà il nuovo ospedale e nell’area dell’attuale da dismettere. Si chiede di investire sul nostro patrimonio culturale, sul verde, a partire da piazzale Boschetti ma anche di creare un Parco agricolo e paesaggistico esteso a tutto il territorio compreso tra la Brenta e il Bacchiglione, una grande “cintura verde” che faccia da barriera al cemento. Un parco vivo e dinamico anche dal punto di vista economico, dove si rilanci l’agricoltura di qualità, le attività agrituristiche, i piccoli impianti per le energie rinnovabili e si valorizzino edifici storici ed aree naturalistiche (vedi testo completo qui).

Lucio Passi – portavoce Legambiente Padova

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