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riciclo-olio1Lo scarto dei comuni oli vegetali da cucina, se non trattato correttamente, costituisce un rifiuto con potere altamente inquinante, in particolare se smaltito attraverso gli scarichi domestici e la rete fognaria, una cattiva abitudine molto diffusa, che comporta possibili danni alle condutture e agli impianti di depurazione e, di conseguenza, più elevati costi di gestione per manutenzione e pulizia.

Al fine di garantire una maggiore tutela ambientale del territorio, salvaguardando la salute delle falde acquifere e riducendo lo sfruttamento delle fonti tradizionali di energia, NestAmbiente – società controllata al 100% da AcegasAps – Società del Gruppo Hera – gestisce e promuove, il progetto Olly. Avviato nel 2011 in collaborazione con Eco.energia, Olly affronta in maniera strategica e organizzata le attività di raccolta, stoccaggio e sfruttamento energetico degli oli esausti, recuperati per la produzione di energia pulita e biocompatibile. L’eco-sostenibilità del progetto si identifica nella tracciabilità del rifiuto il cui percorso è chiaro e trasparente: comincia con la raccolta degli oli esausti con contenitori lavati e riutilizzati e si conclude con la loro valorizzazione energetica mediante il processo di cogenerazione. 

Il primo punto di raccolta degli oli alimentari esausti è stato inaugurato nel marzo 2011, nell’area parcheggio dell’ipermercato Auchan di Padova. Nel 2012 il servizio di raccolta degli oli alimentari esausti è stato ampliato, grazie alla collaborazione avviata con i supermercati Alì, con l’inaugurazione nuovi punti di raccolta in cinque punti vendita: gli AlìPer di Abano Terme e di via Saetta a Padova e gli Alì di via Prosdocimi nel quartiere Forcellini, via Grassi alla Stanga, via dei Salici alla Guizza. In questi punti di raccolta Olly, così come nei quattro centri di raccolta gestiti da AcegasAps - ZIP in C.so Stati Uniti, Stanga in via Corrado, Guizza in via Pontedera e Euganea in via Montà – i cittadini possono ritirare gratuitamente dei pratici bidoncini della capacità di 3 litri che, una volta riempiti di oli alimentari esausti, devono essere riconsegnati al punto di raccolta Olly, ritirandone in cambio di vuoti e puliti, pronti all’uso per una nuova raccolta. 

Se si considera che con 1 kg di olio alimentare esausto si producono circa 4,17 kWh di energia elettrica, ogni bidoncino Olly recuperato (mediamente pieno 2,2 kg) permette, quindi, di tenere accesa una lampadina da 100 Watt per circa 90 ore.

A giudicare dai dati rilevati nel primo anno e mezzo dall’avvio del progetto, Olly piace anche ai padovani: nel 2012 sono stati 30.662 i kg di oli alimentari che NestAmbiente ha ritirato nei punti di raccolta Olly, da cui è possibile produrre circa 146 mila kWh di energia elettrica e circa 63 mila kWh di energia termica.

Ancora più significativo è il fatto che l’apprezzamento dei cittadini sia in continua crescita, infatti, confrontando i quantitativi di olio alimentare esausto raccolti nel 1° semestre del 2013 con quanto raccolto nel 1° semestre del 2012, nel 2013 si è registrato un aumento del 84% passando dai circa 11.600 kg raccolti nel 2012 ai 21.400 kg del 2013. 

Per rendere più efficace la raccolta, NestAmbiente, ha attivato anche una collaborazione con APPE rispondendo alle esigenze dei titolari di ristoranti, pasticcerie e rosticcerie di Padova e provincia, ai quali è offerto un servizio di raccolta degli oli alimentari esausti gratuito e dedicato. 

Per il ritiro dei bidoncini presso i punti di raccolta Olly, NestAmbiente si avvale della collaborazione di Città So.La.Re, cooperativa sociale il cui principale obiettivo è l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e in fragilità sociale. Da 15 anni Città So.La.Re coniuga l’attenzione alla persona con la cura dell’ambiente. Attualmente sono 33 le persone assunte a tempo indeterminato e impiegate in vari servizi ambientali tra Padova e provincia, quali la raccolta porta a porta, la raccolta di indumenti usati, la gestione di centri di raccolta e il trasporto di rifiuti speciali. 

I cittadini interessati possono richiedere tutte le informazioni relative al progetto Olly chiamando il call-center di AcegasAps all’800 237 313 (numero verde gratuito per chiamate da telefono fisso) o al 199 – 501099 (servizio a pagamento per chiamate da cellulari) da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 18.30 e il sabato dalle 8.00 alle 13.00 o scrivendo a info@nestambiente.it o consultando il sito web www.nestambiente.it.

Chiara Crestani

Relazioni Esterne e Comunicazione AcegasAps

One Response to “Olio riciclato: 2 kg accendono una lampadina per 90 ore”

  1. Brunella scrive:

    Ho collaborato a tutti gli info-point di Legambiente degli ultimi 2 anni sulla raccolta differenziata porta a porta nei quartieri più periferici di Padova, dove tra l’altro cercavamo di incentivare gli utenti sulla raccolta dell’olio esausto. Posso dire che l’80% dei cittadini si lamentava del medesimo problema:
    1. I punti di raccolta sono troppo pochi e scomodi, soprattutto x i pensionati e le casalinghe che non utilizzano un’auto propria ma si spostano coi mezzi pubblici o in bicicletta. (Io stessa, sinceramente, che non guido, ho un secchiello Olly stracolmo insieme a 3 bottiglie da un litro, che non so come portare ai punti di raccolta…)
    2. Molti di loro richiedono i furgoncini che passavano mensilmente per i quartieri, dove potevano venire lasciati non solo l’olio, ma anche le pile scariche e, aggiungo, le lampadine elettroniche esaurite. Le leggi europee che impongono ai rivenditori di accettare pile e lampadine da riciclare, qui da noi vengono assolutamente ignorate!!!
    3. Se io (vostra socia da decenni e volontaria) ho riempito per prima il mio sgabuzzino di olio fritto, batterie e lampadine scariche, come si comporteranno tutti quei “cittadini qualunque” a cui pesa trasportare a piedi tutto ciò in soli rari punti di raccolta della città?

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