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gojira2Chi pensa che i “metallari” non si interessino all’ambiente dovrebbe dare un’occhiata alla produzione dei Gojira, una metal-band francese le cui sonorità estreme ed i testi impegnati li hanno resi famosi nel panorama heavy metal internazionale: molti dei loro testi infatti hanno come tema centrale la salvaguardia della Terra, da attuarsi prima che l’uomo condanni essa, e se stesso, alla rovina. 

Il gruppo, originario di Bayonne nel sud-ovest della Francia, cresce in un ambiente ricco di elementi naturali, dalla vasta campagna alle frastagliate coste del Golfo di Biscaglia, e qui, nel 1996, danno origine al progetto musicale. Il loro primo album, “Terra Incognita” del 2001, si incentra sulla condizione dell’umanità che ha dimenticato il proprio pianeta, portandolo verso lo sfacelo, e ristabilire un collegamento con la Terra diventa poi il tema del secondo album, “The Link”, rilasciato due anni dopo. È nel 2005 che la band porta a compimento il discorso cominciato nei primi due dischi, con il terzo lavoro “From Mars To Sirius”, dove appare molto chiaro il messaggio di invito all’azione concreta per cambiare il nostro pianeta prima che sia troppo tardi.

Non si può dire che i Gojira si limitino alle parole: da anni essi collaborano con l’associazione Sea Sheperd, che si occupa della salvaguardia degli oceani e della fauna marina, tanto che ai loro concerti è spesso possibile trovare uno stand dell’associazione. Per aiutarli a raccogliere fondi per le loro campagne, spesso pubblicizzate sul sito della band, il gruppo ha anche prodotto un EP nel 2011, chiamato proprio “Sea Sheperd EP”.

Ciò che sicuramente colpisce dei testi è il modo esplicito con cui si rivolgono all’ascoltatore, con frasi semplici e dirette, per esprimere le proprie idee, come in In The Wilderness: “Living respectful, / Lowe your axe / and learn from the trees”. In un’intervista a Joe Duplantier, fondatore del gruppo, egli afferma che gli artisti, così come i politici e chiunque altro abbia un pubblico o un’audience a cui si rivolge, hanno il dovere di trasmettere con il loro lavoro un pensiero, un messaggio, qualcosa che rimanga impresso anche quando la canzone o il discorso finisce: nel loro caso, questo vuole essere un invito a cambiare il proprio modo di fare e a prendere responsabilità di ciò che ci sta attorno, nello specifico la natura, per impedire che venga distrutto definitivamente.

Marco Perini – redazione di Ecopolis

2 Responses to “Quando il metal si fa ecologico”

  1. Devis ha detto:

    Menzionerei anche i Nuclear Assault già ecoimpegnati negli anni ’80; guardate il video di “critical mass”!
    eccolo http://www.youtube.com/watch?v=S7wntm7QVXQ

  2. Giovanni ha detto:

    fra le canzoni rock ecologiste citerei anche la glam rock Bicycle race dei Queen.
    Spero possiate vedere il video originale, spesso è censurato http://www.youtube.com/watch?v=xt0V0_1MS0Q&oref=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3Dxt0V0_1MS0Q&has_verified=1
    nonostante abbia ispirato molte manifestazioni di critical mass!!
    Vedere per credere
    ciao

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