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eventi_a_corte_2013Riaprire uno luogo storico alla città e valorizzarlo con un cartellone di appuntamenti culturali di rilievo. Questo è l’ambizioso progetto dell’Estate Carrarese, che prende il via giovedì 20 Giugno con un doppio concerto della storica band statunitense Lambchop e dei padovani Piccola Bottega Baltazar.

Grazie all’impegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in collaborazione con una cordata di associazioni culturali del territorio, dal 20 Giugno a fine settembre la Piazza d’Armi del Castello Carrarese si trasformerà in un teatro a cielo aperto ospitando una trentina di appuntamenti musicali, teatrali e di danza.

Sulla scia di quanto già avviene in altre città, Ferrara Sotto Le Stelle a Ferrara, Sexto Unplugged a Sesto al Reghena, Musical Zoo a Brescia, anche Padova da quest’anno offrirà a cittadini e turisti la possibilità di vivere d’estate gli spazi del castello cittadino, connotando il centro storico come luogo deputato alla cultura.

Con La Mela di Newton si è voluto fortemente aderire a questa prima edizione, certi che l’Estate Carrarese possa crescere negli anni e diventare un appuntamento di riferimento per tutto il Nord Est.

Tra i nomi di spicco della rassegna sono certamente da segnalare Alessandro Haber che sabato 29 Giugno presenterà il suo nuovo spettacolo “The Fool On The Hill”, il concerto per cornamuse di Hevia, star della world music (Mercoledì 10 Luglio) e l’appuntamento con la lirica e “L’elisir d’amore” di Donizetti proposto dal Coro città di Padova e dall’Orchestra di Padova e del Veneto venerdì 26 luglio.

L’apertura della rassegna sarà curata dall’associazione La Mela di Newton con tre serate (dal 20 al 22 giugno) che vedranno salire sul palco alcune delle formazioni italiane e internazionali più interessanti della musica pop e rock contemporanea.

Dopo l’apertura con Lambchop e Piccola Bottega Baltazar, venerdì 21 sarà il turno di due formazioni della scena indipendente italiana: i Perturbazione e Paletti. Grande chiusura sabato 22 con gli inglesi The Veils.

Il cartellone completo della manifestazione è consultabile all’indirizzo web www.estatecarrarese.it

circolo La Mela di Newton (Arci)

5 Responses to “Estate Carrarese: grandi eventi al Castello”

  1. Luca Luciani ha detto:

    “Riaprire uno luogo storico alla città e valorizzarlo con un cartellone di appuntamenti culturali di rilievo.” … a Padova questo lo si è iniziato con la metà degli anni ’80 al Pietra Verde (golena S. Massimo, negli ultimi anni San Prosdocimo) poi seguita negli stessi spazi in tutti i ’90 dai dieci anni consecutivi di cinema all’aperto, arte, teatro, rock, jazz, ‘Collezione Estiva’.

    • ecopolis ha detto:

      c’è sempre qualcuno che è arrivato prima degli altri. La differenza è fra chi questa capacità la vive come pioniere che apre strade da imitare, chi sente i progetti successivi come lesa maestà.
      Che il Castello – enorme patrimonio sconosciuto ai più – venga valorizzato, dovrebbe rendere felici tutti i cittadini che amano questa città

  2. noLuciani ha detto:

    Luciani ma cos’è ‘sto mail bombing? Ti hanno tagliato i fondi e ti rode?

  3. Luca Luciani ha detto:

    … mai avuto i fondi … se non, se ben ricordo, un solo un anno, diverso tempo fa come si evince dal primo post, per circa tre milioni di vecchie lire (meno dei 1500 euro attuali) per realizzare l’ampliamento della rassegna cinematografica alla parte del festival … ma i fondi cosa c’entrano? … non si tratta di mail bombing, ovviamente: ricevo la vostra rivista via e-mail, mi stanno sulle scatole gli ipocriti e gli assolutisti ‘col culo degli altri’, mi stanno sulle scatole i ‘garantiti’, mi stanno sulle scatole gli ‘smemorati’, e, semplicemente rispondo/segnalo … ovviamente, volutamente senza alcun ‘bon ton falso-buonista’ che non mi appartiene.

  4. Luca Luciani ha detto:

    “Sulla scia di quanto già avviene in altre città, Ferrara Sotto Le Stelle a Ferrara, Sexto Unplugged a Sesto al Reghena, Musical Zoo a Brescia, anche Padova da quest’anno offrirà a cittadini e turisti la possibilità di vivere d’estate gli spazi del castello cittadino, connotando il centro storico come luogo deputato alla cultura.” … non c’è alcuna lesa maestà, semmai c’è solo un ricordo e una conoscenza che questa città, per tutto, e non solo per questo, non vuole o non è capace di coltivare.

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