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È in corso da alcuni mesi una raccolta di firme a sostegno del Manifesto per i diritti alla crescita e alla cura e contro il maltrattamento dei minori,  lanciato dal Tavolo Un Welfare per i minori, una rete costituita da oltre 25 fra enti, associazioni e coordinamenti.

La rete si rivolge alla regione Veneto chiedendo con urgenza una potenziamento degli interventi e dei servizi sociosanitari e socioeducativi a favore dei  minori vittime di maltrattamenti e di abusi o a rischio, nonché di bambini e ragazzi affetti da psicopatologie. Serve una svolta su fondi, programmazione e informazioni nelle politiche per l’infanzia.

Il nostro appello per un reale riconoscimento dei diritti di bambini/e e ragazzi/e è rivolto a tutti i cittadini veneti, alle associazioni, alla società civile, ma innanzitutto ci rivolgiamo alla Regione Veneto a cui ribadiamo una richiesta lanciata ormai due anni fa e rimasta in buona parte inascoltata. Questo ci ha portato alla decisione di avviare, come Tavolo di associazioni, una campagna pubblica di sottoscrizioni, per coinvolgere i cittadini/genitori in questa iniziativa a fianco di operatori e professionisti da noi rappresentati.

Nel Manifesto per i diritti alla crescita e alla cura sono sintetizzate in cinque punti le richieste indirizzate alla Regione. Sono almeno tre le emergenze relative alla tutela dei minori in Veneto.

Innanzitutto la necessità improrogabile di predisporre il Piano regionale per lo Sviluppo e Tutela dei soggetti in età evolutiva, in applicazione di quello nazionale, pubblicato due anni fa, riguardante tutti gli interventi socio-educativi e sociosanitari attuabili nella comunità locale. Servono almeno 5 milioni per progettare azioni adeguate.

Un’ altra emergenza riguarda il mancato riconoscimento di servizi previsti dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). La non erogazione delle prestazioni di assistenza sociosanitaria destinate ai  minori e delle donne della famiglia comporta l’esclusione di  alcune migliaia di bambini-adolescenti dalle cure indicate dai LEA.

Inoltre, va potenziato il fondo ai Comuni che si fanno carico dell’inserimento di minori in Comunità residenziali, a seguito di situazioni di maltrattamento. Va dato un aiuto anche alle reti di famiglie e ai servizi dedicati alla “tutela” di bambini e ragazzi soggetti a violenze.

Abbiamo presentato alla stampa la raccolta di firme per il Manifesto per i diritti alla crescita e alla cura lo scorso 15 giugno a Padova presso la sede del Consiglio regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Veneto, in occasione della Quinta Giornata regionale contro il maltrattamento all’infanzia e all’adolescenza. A partire da maggio la abbiamo avviata  attraverso il passaparola e l’uso di  strumenti on-line, abbiamo raccolto  subito 2.300 sottoscrizioni e abbiamo ricevuto sostegno anche da Cgil, Cisl e Uil del Veneto.

Fino al 15 novembre ciascun cittadino veneto  può aderire alla campagna di sottoscrizioni accedendo al nostro sito web. Trovate tutte le informazioni nel Manifesto per i diritti della cura e della crescita e contro il maltrattamento dei minori (scaricabile qui). Vi chiediamo di inviare l’adesione online perché i nostri amministratori investano attenzioni e risorse per realizzare interventi qualificati a favore dei più piccoli e dei più deboli, ricordando che “Una società che non si prende cura dei giovani non si cura del suo avvenire” (Luigi Ciotti).

Paolo Rigon – portavoce del Tavolo “Un welfare per i minori”

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