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Gli stili di vita fanno la differenza: e gli studenti?

Alla fine di maggio sono state consegnate a ogni ragazzo le 200 borracce che i ragazzi e le ragazze della IV E del Liceo Maria Ausiliatrice di Padova hanno ottenuto a prezzo di favore grazie a un Gruppo di acquisto per sostituire la plastica utilizza quotidianamente nell’istituto.

Tutto è partito da Planet – percorso formativo sui temi ambientali promosso dalla Fondazione Fontana – a cui hanno aderito le classi 4AE e 4BE del Liceo insieme ad altre quattordici classi padovane. Dopo il lavoro di inchiesta che ha trattato le questioni ambientali cruciali della nostra città –  dall’inquinamento di aria e acqua ai cambiamenti climatici fino all’importanza degli stili di vita – gli studenti del Maus non sono rimasti con le mani in mano.

I ragazzi hanno infatti partecipato a un concorso, sempre bandito dalla Fondazione Fontana, stilando un progetto volto a ridurre il consumo di plastica e carta nella scuola e portandolo con il sostegno dei docenti in Consiglio di Istituto.

«Il progetto nasce dall’esigenza di fare qualcosa per avere un futuro vivibile, maturata anche in grazie alla nostra partecipazione al primo sciopero globale dei Fridays for Future – racconta ad Ecopolis Chiara Rossi, referente del progetto curato dagli studenti del Liceo padovano – se ad oggi l’Unione Europea sta facendo molto per la tutela dell’ambiente, è necessario però che ognuno faccia la sua parte, cambiando il proprio stile di vita in senso sostenibile».

È un’attenzione alla tutela del Pianeta che non si è affatto fermata ora che il primo progetto è già realtà. Varie sono infatti le iniziative previste per il futuro: dalla raccolta di finanziamenti per l’installazione di un depuratore dell’acqua alla raccolta differenziata completa in ogni classe prevista per l’inizio del prossimo anno scolastico. E non manca infine il tema del consumo della di carta dovuto ai fogli protocollo, immancabili in ogni scuola: gli studenti stanno elaborando delle proposte concrete per utilizzare solo carta riciclata.

L’altro grande passo poi sarà affrontare la presenza dei distributori automatici nella scuola: in attesa della fine del contratto di fornitura nel 2021, si sta ragionando di abolirli o sostituirli con cibo sano e sostenibile dal punto di visto degli imballaggi.

«La questione climatica e la sostenibilità ambientale della nostra società sono temi sempre più cruciali oggi – commenta il dirigente scolastico Michele Visentin – è compito fondamentale della scuola sostenere i ragazzi e le ragazze nella comprensione delle dinamiche della modernità, altrimenti perde di senso».

Ambiente e giovani, dai Fridays for Future alla raccolta differenziata in università (di cui abbiamo parlato qui): un incontro che dà speranza e che ci spinge a muoverci nella direzione giusta, adottando ogni giorni nuovi stili di vita per ridurre il nostro impatto insostenibile sul pianeta. I giovani chiamano, gli adulti sapranno raccogliere la sfida?

Luca Cirese – redazione ecopolis

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