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Santa Maria in ConioDue questioni di cui si occupa da tempo l’Associazione Progetto Portello sono la costruzione di una piazza pedonale di fronte alla porta di Ognissanti, come inizio di una riqualificazione del quartiere, e lo stato della rete fognaria, insufficiente nel drenare le violente piogge che allagano periodicamente alcune zone più basse. Nel gennaio 2011, dopo forti proteste a seguito degli allagamenti del Maggio 2010, è stato illustrato ai cittadini da Comune e APS uno studio che prometteva la risoluzione del problema con un investimento di circa 5 milioni di Euro. Gli interventi, che dovevano iniziare nel 2012, sono poi slittati per i mancati finanziamenti della Regione.

Le due questioni, apparentemente slegate, si sono connesse negli ultimi mesi, quando l’Amministrazione Comunale ha finalmente annunciato un investimento di 750.000 euro per li progetto della piazza mentre, allo stesso tempo, il 5 Giugno un breve ma violento nubifragio ha nuovamente allagato, in alcune zone, strade e piani terra di negozi e abitazioni, ponendo quindi la domanda: è più urgente la realizzazione della piazza o la riduzione degli allagamenti?

Che la realizzazione della piazza richiedesse cautele era evidente all’Associazione, che già a Gennaio 2013 aveva chiesto al Comune ulteriori controlli su un’eventuale modifica dell’assetto idraulico della zona a seguito della costruzione della piazza.

Il 7 Marzo 2013 il vice-sindaco Rossi, il progettista ed il responsabile del procedimento esponevano il progetto in un pubblico incontro: in tale sede e nei giorni successivi numerosi cittadini e associazioni hanno espresso i loro pareri, in parte di forte dissenso e in parte di sostanziale consenso accompagnato da richieste di approfondimento o modifica dell’elaborato progettuale. 

Il Consiglio dell’Associazione, in un’ulteriore lettera inviata il 28 Marzo, “riconosce peraltro che il progetto di massima reso pubblico risulta ancora non convincente o non ancora definito [..], constata che il progetto non è corredato da una proposta aggiornata delle modifiche alla circolazione delle auto, alle piste ciclabili e alle aree di parcheggio [..], riconferma la richiesta [..] che le modifiche [..] siano, per un adeguato periodo, sperimentate prima dell’inizio del cantiere”.

Da allora nessuna risposta da parte dell’Amministrazione, anche se sulla stampa cittadina appare notizia di un’approvazione definitiva del progetto ed il preannuncio dell’apertura del cantiere in autunno. Purtroppo questa Amministrazione comunale, non rispondendo alle lettere di cittadini e associazioni, sembra considerare trascurabile il loro consenso nel momento in cui si progettano opere pubbliche che hanno diretta ricaduta sulla vita quotidiana dei suoi abitanti. Anche se è difficile avere “la botte piena e la moglie ubriaca”, si ritiene che un’accurata progettazione della piazza e dei suoi sottoservizi sia un’occasione straordinaria anche per ridurre il rischio di allagamento, in attesa della soluzione definitiva, ma molto più costosa e quindi lontana nel tempo.

allagamento

 

 

 

 

 

 

 

 

Via Portello. La fognatura inizia a rigurgitare (Foto di GF. Martinoni)

 

In alto:  Via Santa Maria in Conio, un’ora dopo la fine della pioggia (Foto di A. Bernardini)

Lidia Kobal, Presidente dell’Associazione Progetto Portello

 

5 Responses to “Portello: piazza o fognature?”

  1. Marcella ha detto:

    Ai responsabili dell’associazione Portello

    Condivido il vostro approccio, cioè se capisco bene farvi interfaccia con il comune per raccogliere idee e suggerimenti circa il progetto di piazza (leggi: di pedonalizzazione!!). Così come e’ sacrosanto cercare di tenere insieme riqualificazione e problematiche idrauliche.
    Ma mi sarei aspettata una presa di posizione più netta da parte vostra a favore del progetto piazza, aldilà delle migliorie da approntare al pre-progetto. Da questo vostro scritto non si capisce, o forse sono io ad aver letto in modo distratto?
    Distinti saluti, Marcella Menguzzi

    • Alberto Bernardini ha detto:

      Cara Marcella,
      siamo da anni convinti e lo siamo tuttora che la pedonalizzazione di via Portello davanti alla Porta di Ognissanti sia un’ottima idea per il quartiere e per la città. In questa fase siamo preoccupati che un inadeguato coinvolgimento dei cittadini sui dettagli del progetto finisca per coagulare le tante opposizioni che inevitabilmente si creano (parcheggi che si perdono, limitazioni al traffico, spazio libero per lo spaccio, etc…) e renderle maggioritarie. In particolare va data rapidamente una risposta motivata alle questioni di sicurezza idraulica che pure da da molti anni stiamo seguendo. L’Assessore Micalizzi ricorda in questi giorni sul Mattino che esiste un progetto esecutivo, presentato in una pubblica Assemblea al Portello circa 2 anni fa, per ridurre fortemente il rischio, con un investimento oggi stimato in 7-8 milioni di euro. Ma non puo’ dare alcuna garanzia sui tempi in cui potrà essere realizzato.
      Sarebbe disastroso trovarsi la nuova piazza allagata magari pochi mesi dopo l’inaugurazione! Siamo convinti che una soluzione tecnica sia possibile e che quindi va perseguita con decisione e trasparenza.

      • ecopolis ha detto:

        Gentili lettori di ecopolis
        se ne volete sapere di più delle attività dell’associazione Progetto Portello (e dello storico quartiere padovano da cui prende il nome e dove opera) cliccate http://www.progettoportello.it/

      • Marcella ha detto:

        Buonasera signor Alberto,
        grazie grazie per la sua cortese risposta.
        Ma soprattutto per cosa mi/ci ha scritto.
        Condivido in pieno il vostro lavoro di associazione per il Portello: essere favorevoli al progetto di pedonalizzazione, ma contemporaneamente impegnarsi per di evitare che alcuni errori (o esecuzioni maldestre) causino un effetto bomerang.
        COMPLIMENTI, il Comune dovrebbe leccarsi le dita ad avere cittadini così responsabili ed organizzati per il PRO (e non contro).
        Ora mi è tutto più chiaro. Vi auguro successo nel vostro impegno a tutela del vostro bel quartiere (da salvaguardare da piene di acqua, fenomeni di spaccio, traffico).
        Un cordiale saluto Marcella
        (abito ad Albignasego, purtroppo)

        mi scusi una domanda ancora, a Lei o alla associazione Il Portello: l’Università di Padova, che dentro il vostro borgo concentra una grande quantità di Istituti universitari storici, così come altrettanti sono sorti aldilà del canale Piovego, vi sostiene? O meglio, sostiene questo progetto? Cosa ne pensa? Non potrebbe essere la prima pietra di un campus? Ricordo che fino a dieci anni fa si correva in macchina lungo l’argine del Piovego mentre ora è tutto un viale pedonalizzato. Sicuramente è stata una decisione più facile, lì ci sono solo palazzi universitari e nessun negozio ne abitazioni.

  2. Alberto Bernardini ha detto:

    Cara Marcella,
    il rapporto fra Università e borgo Portello è stato spesso conflittuale ed incontrollato: fonte di fenomeni negativi (speculazione edilizia ed espulsione dei residenti tradizionali, traffico, chiusura dei negozi tradizionali, etc..) ma anche di nuove opportunità economiche. Da alcuni mesi siamo riusciti ad avviare un tavolo fra Comune, Università ed ESU per far partire progetti di integrazione del “campus” nella città: rete informatica diffusa per studenti e residenti, attività sportive (ad esempio canotaggio sul Piovego), arredo urbano, apertura serale di aule studio e biblioteche etc..
    Puo’ trovare notizie al riguardo su http://www.progettoportello.it.

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