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Migliorano la qualità dell’aria e il benessere di chi vive in città, ma possono essere anche preziosi alleati nella lotta ai cambiamenti climatici: gli alberi aiutano a ridurre l’inquinamento atmosferico e a contenere le temperature estive, oltre a diventare rifugio per decine di specie animali.

Anche Padova ha deciso di investire sui boschi cittadini, con un progetto di riforestazione urbana che prevede la nascita di un polmone verde di 10.000 alberi – quanto 12 campi da calcio – in otto aree della città.

La riforestazione urbana a Padova è un’esigenza impellente”, spiega Lucio Brotto di WowNature “recentemente rimarcata dai danni causati dalla tempesta dello scorso luglio. I diecimila nuovi arrivi potranno, una volta cresciuti, catturare il PM10 prodotto da 1000 automobili in un anno.”

Il progetto si chiama PadovaO2 ed è stato lanciato a febbraio grazie alla collaborazione tra il Comune di Padova – Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana e Etifor, spin-off dell’Università di Padova impegnato nella ricerca e nello sviluppo di progetti sostenibili in grado ripristinare l’equilibrio fra uomo e sistemi naturali.

Le aree interessate dall’iniziativa sono: Troncomorto, cavalcavia Camerini, Torre (scuole Aldo Moro), cavalcavia Mortise, capolinea Nord del Tram, rondò Plebiscito, impianti sportivi Ponte di Brenta, cavalcavia Chiesanuova. A queste se ne aggiungeranno altre che saranno individuate nella seconda metà del 2019. Singoli cittadini, Associazioni e aziende possono scegliere la specie da piantare e la zona della città in cui costruire nuove foreste, “adottando” l’albero e seguendo gli sviluppi dei lavori sulla piattaforma WowNature.

Anche Legambiente Padova ha aderito al progetto come partner per le piantumazioni in zona Altichiero (leggi più dettagli qui).

Gli alberi tra cui è possibile scegliere sono specie autoctone e tipiche dei boschi della pianura padana, selezionate tra quelle che meglio assorbono e abbattono gli inquinanti e in modo da favorire l’aumento della biodiversità e – soprattutto in alcune aree, la creazione di un ambiente favorevole alle api, preziose impollinatrici e produttrici di miele.

Ma come sta andando finora? Se stiamo assistendo a un mese di maggio molto piovoso, quello di marzo -periodo durante il quale si preferisce mettere a dimora alberi e piante – è stato invece troppo arido per poter dare il via alle piantumazioni, che avrebbero messo a rischio la salute delle piante adottate. Piante che ora stanno crescendo, protette e tranquille, in vivaio. Tutto solo rimandato, probabilmente all’autunno; è in corso di definizione anche la data della prima giornata di piantumazione, alla quale chiunque abbia adottato un albero potrà partecipare attivamente (leggi più aggiornamenti qui).

Tutti possono partecipare a Padova O2. Basta cliccare qui sulla pagina dedicata, scegliere tra le otto aree della città dove verranno piantumati gli alberi e adottare uno degli alberi proposti, tutti dotati di documenti che ne certificano la provenienza e lo stato di salute. Dopo l’impianto si cercherà di inoltre di ottenere la certificazione FSC per garantire la massima qualità delle foreste secondo i rigorosi standard internazionali. In quattro mesi sono state 27oo le piante adottate, un grandissimo risultato. Ora tocca a voi! Quale sarà il vostro albero?

Etifor | Valuing Nature – a cura della redazione di ecopolis

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