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Grass Nature Spherical Reflection Environment Ball

“Sustainably Yours” è il tema scelto quest’anno per il concorso fotografico indetto dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA).

Un’occasione per riflettere su come sia declinato un concetto complesso come quello della sostenibilità ambientale nella vita di oggi, su quali siano le sfide e le opportunità in un’epoca connotata dalla necessità di ripensare il nostro essere parte dell’ecosistema.

Nel 1972 si parla per la prima volta di sostenibilità, durante la prima conferenza ONU sull’ambiente. Da allora l’uso che si è attestato nel linguaggio corrente è forse più propriamente definibile come abuso. Robert Engelman, presidente del Worldwatch Institute dal 2011 al 2014, coniò nel 2013 il neologismo sosteniblablabla, stigmatizzando la svalorizzazione del termine causata dal costante riferimento che se ne faceva nelle campagne di marketing per indicare in maniera indefinita qualcosa di migliore dal punto di vista ambientale.

Ma che cosa è davvero la sostenibilità? Il concorso fotografico di AEA vuole sensibilizzare sull’impatto ambientale che impone il nostro stile di vita. Tutti i cittadini europei che vorranno partecipare, potranno dare una propria definizione di sostenibilità con una foto che rappresenti come concretamente essa venga attuata o disattesa in quegli ambiti della quotidianità dove è attualmente imprescindibile che ognuno compia scelte implicanti un più efficiente uso delle risorse: l’alimentazione, l’energia e la mobilità.

Il SOER 2015 – l’Ambiente in Europa, la pubblicazione più eloquente di AEA, indica come, nonostante in Europa si siano registrati significativi miglioramenti nella riduzione delle pressioni ambientali, la transizione verso la sostenibilità sia ancora un percorso in salita. L’ambizioso traguardo delineato dal 7° Programma d’azione europeo per l’ambiente, per il 2050, è di “Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta”, è di una società che riesca ad assicurare il benessere garantendo basse emissioni di carbonio, un’economia verde e circolare ed ecosistemi resilienti.

Per ottenere questi obiettivi si necessitano non solo strategie politiche ben calibrate e quanto più condivise a livello globale, ma anche il radicale sovvertimento dei modelli di produzione e consumo dell’intera società civile. Gli spunti offerti ad AEA stimolano una consapevolezza più profonda delle nostre abitudini, su come il nostro attuale sistema alimentare non sia sostenibile, a fronte dei costi che ne derivano per il pianeta. Sulla nostra marcata dipendenza dall’energia, necessaria per scaldarci casa o caricare il nostro smartphone, ancora in gran parte assicurata da combustibili fossili. Sulle modalità con cui ci spostiamo ogni giorno, grazie ad automobili, treni e aerei.

I cittadini dei 33 paesi facenti parte dell’UE e dei paesi cooperanti dei Balcani occidentali, che abbiano compiuto almeno diciotto anni, avranno quindi a disposizione le tre categorie – alimentazione, energia e mobilità – e potranno inviare entro il 15 maggio 2019 fino ad un massimo di cinque foto su questi temi. Ogni foto dovrà essere accompagnata da un testo che la spieghi, redatto in inglese e di non oltre mille caratteri. I vincitori saranno annunciati il 19 giugno, uno per categoria. Si aggiudicheranno un premio in denaro di 1000 euro ciascuno. L’AEA consegnerà inoltre un premio speciale per la foto migliore inviata da un giovane e un vincitore sarà scelto dal pubblico tra tutti i finalisti mediante una votazione online. Per i dettagli sulle modalità di partecipazione, i termini e le condizioni, rinviamo al sito di pubblicazione del bando, consultabile qui.

Katia Favaretto – redazione ecopolis

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