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È domenica e non sono ancora le 8.00 del mattino, ma sono già numerose le persone che si sono radunate alle pendici del Colle di San Daniele ad Abano Terme, nei pressi dell’area dell’ex discoteca Par Hasard.

Per questa iniziativa promossa dal Circolo di Legambiente di Selvazzano, domenica 24 marzo si sono riuniti giovani famiglie, associazioni del territorio, diversi gruppi scout Agesci, l’Assiscout e il gruppo “Pablo Neruda”: 250 persone con l’obiettivo di ripulire parte del colle, zone particolarmente insudiciate dalla spazzatura.

Fazzolettoni colorati, ragazzi di ogni ordine d’età, alcuni di loro hanno addirittura deciso di pernottare in tenda nelle vicinanze per giungere puntuali al mattino.

Si è respirata la sincera voglia di partecipazione di tutti i presenti, nonché l’occasione per le famiglie di dare un concreto insegnamento di educazione civica ai propri figli sfruttando la splendida giornata di sole.

Molti i sorrisi e i ringraziamento, malgrado il crescente sconcerto che è derivato dallo scoprire quanto la zona boschiva attorno allo storico locale d’intrattenimento versi in totale stato d’abbandono.

Una vera e propria miniera di vetro, composta da bottiglie di ogni genere, che gli increduli volontari, muniti di guanti e sacchi d’ordinanza, hanno raccolto con somma pazienza e senza lamentele. Ma sono state recuperate anche molte altre tipologie di rifiuti, alcuni di dimensioni piuttosto ingombranti.

Avvilente sapere dell’esistenza di un monastero di suore di clausura, edificato sulla sommità del colle, il quale dovrebbe connotare l’area come luogo di alto valore spirituale, quanto più possibile puro e incontaminato…

Tra il morso di un panino e un sorso di acqua o vino, c’è stata poi l’opportunità di confrontarsi liberamente su cosa significhi essere davvero rispettosi dei luoghi dai quali si vorrebbe ricevere un salutare e gratificante godimento.

La quantità di rifiuti concentrati nel piazzale del parcheggio è stata tanto rilevante da rendere necessaria la richiesta di un ulteriore rifornimento di sacchi vuoti, grazie al pronto supporto dell’Acegas. In totale 600 sacchi di immondizia che purtroppo sono solo una minima parte di quanto ancora giacente nel sottosuolo, saranno infatti indispensabili altre giornate per ripulire del tutto lo spazio.

Quanto interrato sul colle è chiaramente il risultato della reiterata pessima gestione dei rifiuti di un locale notturno che ha esercitato per decine di anni. Così, trovare i reali e fattivi responsabili di un tal scempio diviene oggi impresa davvero ardua.

Da rilevare, quale mera consolazione, come diversi bambini si siano impegnati ad esibire agli adulti i primi rudimenti scolastici sul corretto smaltimento dei rifiuti. Sono questi i cittadini del domani che ci si augura si ispirino a esempi di ambientalismo come quelli raccontati dalle cronache planetarie nelle ultime settimane. Nella nuove generazioni sembra stia crescendo ormai una sempre maggiore consapevolezza dell’ambiente degradato e i politici di turno, così come le amministrazioni di ogni territorio, dovranno sempre più farsene carico.

Dopo la conclusione dell’evento molti hanno condiviso sui social le proprie foto e impressioni. Tra tutti anche il sindaco di Abano Terme che ha postato un calzante passo dell’enciclica “Laudato si” di Papa Francesco, dimostrando un’importante presa d’atto, come primo cittadino, di una criticità del proprio territorio.

La nostra speranza è che, con giornate come questa, si contribuisca ad una presa di coscienza sempre più diffusa e che, ognuno di noi nel suo piccolo, si senta chiamato a  fare la propria parte per salvaguardare ciò che lo circonda.

Flavio Boscatto – Legambiente Selvazzano

a cura di Katia Favaretto – redazione ecopolis

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