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Tutti in piazza il 15 marzo, alle 9.30 in Piazzale Stazione a Padova per chiedere giustizia ambientale e riprenderci il Futuro!

Seguiamo l’esempio di Greta Thunberg, ragazza svedese di soli 16 anni che ha lanciato l’appello ai giovani di tutto il mondo di unirsi allo sciopero scolastico che porta avanti ogni venerdì recandosi davanti al parlamento di Svezia e pretendere azioni immediate da parte delle istituzioni per far fronte alla più pericolosa minaccia che l’essere umano abbia mai conosciuto nella sua intera esistenza: il cambiamento climatico.

Queste le sue parole: “Abbiamo certamente bisogno di speranza. Ma l’unica cosa di cui abbiamo più bisogno della speranza è l’azione. Una volta che iniziamo ad agire, la speranza si diffonde. Quindi, invece di cercare la speranza, cerchiamo l’azione. Allora e solo allora la speranza arriverà”.

Fridays For Future è un movimento apartitico e non violento che ha raccolto l’appello di Greta e si incontra ogni venerdì davanti ai palazzi delle istituzioni locali per chiedere a gran voce “una rapida e diffusa transizione nel settore energetico, nella gestione del suolo, dell’urbanistica, delle infrastrutture e nel sistema industriale ed economico senza precedenti”, così come raccomanda l’ultimo allarmante rapporto dell’IPCC, l’organo scientifico dell’ONU sui cambiamenti climatici.

Anche a Padova si è formato un gruppo locale di Fridays For Future che si trova ogni venerdì alle 14 davanti a Palazzo Moroni per far sentire la propria voce e richiedere ai politici locali azioni urgenti di mitigazione del cambiamento climatico e di tutela ambientale. Ogni mercoledì, inoltre, si incontra alle 18 in assemblea pubblica aperta a tutti per programmare le azioni di protesta, il “tema ambientale della settimana” e le campagne di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza in merito al cambiamento climatico e alla sostenibilità ambientale, come ad esempio la merenda a base di frutta e verdura recuperate dagli scarti della grande distribuzione e la critical mass in bicicletta per le strade di Padova organizzate nelle scorse settimane.

Fridays For Future riunisce persone che non vogliono restare indifferenti all’inerzia della politica e delle istituzioni economiche nei confronti del cambiamento climatico. La sesta estinzione di massa, attualmente in corso, non sarà provocata da asteroidi o sconvolgenti eruzioni vulcaniche, ma dagli scellerati comportamenti umani nei confronti della biosfera del nostro Pianeta Terra, che tra l’altro è l’unico posto dove l’uomo può vivere.

L’attuale sistema economico neoliberista considera le risorse naturali come un fattore di produzione con il fine ultimo di una crescita infinita e illimitata, ma le risorse del pianeta sono ovviamente finite e limitate. L’ambiente è considerato una miniera per estrarre risorse e una discarica per riversare i rifiuti, come se l’uomo non facesse parte della natura stessa e potesse tranquillamente ignorare le conseguenze delle sue azioni.

Le persone di Fridays For Future vogliono contrastare questo insostenibile sistema e ribaltare completamente il paradigma: il sistema socio-economico non è estraneo alla natura, bensì ne fa parte ed è strettamente vincolato ai limiti che le leggi fisiche ci impongono.

Sono decenni che gli scienziati si sono accorti di questo paradosso, a partire dalla pubblicazione de I Limiti dello Sviluppo del Club di Roma nel lontano 1972. Dopo quasi 50 anni è giunta l’ora di agire, e in prima linea ci sono i giovani, preoccupati per il loro futuro, che chiedono giustizia climatica e giustizia intergenerazionale. Ci restano ormai solo 11 anni di tempo per dimezzare le emissioni ed evitare la catastrofe annunciata dall’IPCC.

Fridays For Future Padova – a cura della redazione di ecopolis

2 Responses to “Il futuro dipende da azioni concrete: anche a Padova #FridaysForFuture”

  1. Francesca Compagnone ha detto:

    Alberi alberi bisogna piantare alberi che sono gli unici che disinquinano aria
    Non parcheggi ma alberi
    Bisogna riprendere a camminare
    Francesca

  2. […] rimandiamo all’articolo di Ecopolis newsletter di Legambiente […]

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