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Un ampliamento di prospettiva sul Parco delle Mura e delle Acque, nuova proposta di turismo sostenibile per Padova ma anche per il Veneto centrale. È la proposta della prossima iniziativa promossa, tra gli altri, dal Comitato Mura di Padova.

Da domani fino al 5 aprile, ogni venerdì dalle 17 alle 19.30 a Padova, a palazzo Moroni, si svolgeranno sette giornate di studio e, a conclusione, una tavola rotonda con soggetti istituzionali.

Le mura veneziane di Padova, cuore e struttura portante del Parco, non sono soltanto un tesoro di storia, tecnica, arte e natura che contraddistingue la città, ma possono costituire snodo e punto di riferimento all’interno di un’offerta turistica più ampia e di una rete di itinerari e di siti di interesse paesaggistico e culturale, disegnata sul territorio non solo padovano ma anche veneto.

Non è possibile approfondire il progetto del Parco delle Mura e delle Acque come “nuova proposta di turismo sostenibile” senza prendere in considerazione le vie di accesso e comunicazione (corsi d’acqua, canali storici, itinerari verdi ciclabili) che connettono mura rinascimentali e aree circostanti. Come non è possibile delineare specificità e potenzialità di questo disegno di valorizzazione senza tener conto del contesto in cui questo sistema di fortificazione faceva e fa parte. Ci riferiamo alla rete dei nuclei urbani minori e al sistema delle ville e del territorio agricolo collegato da vie d’acqua e da tratturi rurali, alle aree che tuttora rappresentano serbatoi di ricchezze naturalistiche ed ecologiche e, infine, alle strutture di accoglienza e ai servizi che consentono forme di turismo sostenibile: agriturismi, hub o stazioni di servizio per ciclisti, percorsi attrezzati per visite guidate e per la fruizione dei beni culturali…

Ciò che colpisce, a prima vista, scorrendo il programma del ciclo degli incontri, è l’integrazione e la sinergia di approcci disciplinari diversi eppure complementari, che caratterizza il progetto “Parco delle Mura e delle Acque di Padova” messo a punto dal Comitato Mura già nel 2016 e successivamente sviluppato nell’ambito del Master BEAM-IUAV. Le giornate di studio illustrano il progetto, o meglio ogni giornata di studio è dedicata a un livello di fruizione previsto e alle relative ricadute positive su ambiente ed economia locale. Ecco, a livello indicativo, i titoli degli incontri tenuti da esperti nei vari settori: “Turismo e accoglienza” (1 marzo), “Mobilità dolce e itinerari ciclabili” (8 marzo), “Percorsi d’acqua (15 marzo), “Percorsi naturalistici e didattici” (22 marzo), “Museo multimediale delle mura, eventi e attività di spettacolo” e “Itinerari culturali all’interno delle mura” (29 marzo) e, infine, “Percorsi sotterranei e high line di Padova” (5 aprile). Il programma dettagliato è consultabile qui.

Gli incontri sono promossi dall’Associazione Comitato Mura di Padova con l’ Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova e con la collaborazione di: Università Bocconi, Università Cà Foscari, Università degli studi di Padova, Università Iuav di Venezia, Associazione Amissi del Piovego, Gruppo Giardino Storico Università di Padova, Gruppo Speleologico Padovano del CAI.

Silvia Rampazzo – redazione ecopolis

One Response to “Il Parco delle Mura e delle Acque, centro di una rete di turismo sostenibile”

  1. Sergio Finesso ha detto:

    A Padova abbiamo ancora dei tesori da valorizzare: sono le storiche vie di accesso al centro cittadino come via Euganea, Vittorio Emanuele, Belzoni-Ognissanti e altre.Oggi sono pavimentate in asfalto anziché in porfido o altra pavimentazione idonea e sono deturpate dalle auto in sosta in uno o nei due lati della via.La città guadagnerebbe tantissimo in identità e fruibilità se queste strade venissero rivalorizzate.In più abbiamo autentici tesori nel centro medievale: via Dietro Duomo con la sua apertura sul muro trecentesco del traghetto della Reggia dei Carraresi, oggi uno squallido parcheggio per una trentina di auto, nonché via Dante, che con la parte oggi carrabile di via San Fermo e la riviera Mugnai potrebbe costituire un sito di valore dedicato a Galileo Galilei, che lì ha dato del suo.Tutto questo nel contesto del miglior recupero delle mura veneziane.Prima di cominciare a valorizzare corso Milano, comincerei da qui Sergio Finesso

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