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Riscaldamento da biomasse ed emissioni, di questo si parlerà sabato 23 febbraio alle ore 11,00 presso il ristorante etico Strada Facendo (via Chiesanuova, 131 Padova) nella speedy conference organizzata da Aiel e Legambiente.

Focus del dibattito sarà quello di spiegare come continuare a scaldarsi con le biomasse abbattendo le emissioni in atmosfera, tema quanto mai all’ordine del giorno come in queste settimane.

Alla conferenza parteciperanno, Chiara Gallani, assessore all’ambiente del Comune di Padova, Marino Berton, presidente Aiel, Davide Sabbadin, responsabile efficienza energetica di Legambiente e Sandro Ginestri, presidente di Legambiente Padova. In conclusione, alle 12,00, è previsto un aperitivo.

Il tema delle emissioni prodotte dalla combustione delle biomasse legnose è sotto i riflettori delle istituzioni e dei media. L’argomento tocca la qualità della nostra vita e il diritto alla salute e, allo stesso tempo, si collega alle cause che contribuiscono alla produzione di emissioni, in primo luogo di polveri sottili, ma anche altri composti quali ad esempio gli ossidi di azoto.

Il traffico stradale è indicato tra i principali responsabili dell’inquinamento atmosferico, infatti con 62,4 auto per ogni 100 abitanti il nostro Paese ha il record europeo nel rapporto tra autovetture circolanti e abitanti, seguito da Germania e Spagna, rispettivamente al secondo e terzo posto.

Nell’ambito del riscaldamento residenziale, l’apporto di emissioni di polveri sottili da parte della combustione delle biomasse legnose rappresenta un’oggettiva criticità: i dati tuttavia ci dicono che nel bacino padano l’apporto della combustione domestica alla produzione di PM10 è in calo, soprattutto grazie al turnover tecnologico, cioè la sostituzione dei vecchi apparecchi obsoleti con nuovi e performanti generatori a legna e pellet. Lo confermano i dati pubblicati da ARPA Veneto (-20% negli ultimi 7 anni) e quelli recentemente pubblicati da ARPA Lombardia che presenta un calo del 30% in 5 anni.

Uno degli elementi centrali della strategia è la necessità di rinnovare il parco di vecchi generatori a biomasse (oltre 4,5 milioni in Italia hanno più di vent’anni) con apparecchi e impianti a pellet, legna o cippato di nuova generazione che consentono alti rendimenti e un abbattimento delle polveri sottili. Per farlo esistono incentivi come il Conto Termico promosso dal GSE che consente di coprire fino al 65% della spesa per la sostituzione di un vecchio apparecchio con uno ad alta efficienza energetica.

AIEL ha creato e gestisce lo schema di certificazione volontario ariaPulita® che dà ai consumatori la possibilità di scegliere sistemi di riscaldamento domestico affidabili in termini di emissioni di particolato sulla base del numero di “stelle” (da due a cinque): più alto è il numero di stelle, maggiori sono le performance ambientali degli apparecchi che acquistano, in linea con quanto previsto dal Decreto ministeriale 186 del 2017 che ha introdotto una classificazione a stelle per questi generatori come già avviene per le auto. 

Del comitato di certificazione ariaPulita® fanno parte ENEA, Legambiente e Adiconsum: ad oggi sono più di 2.600 i modelli certificati e classificati in questo modo. Una stufa certificata con 5 stelle garantisce fino all’80% di emissioni in meno rispetto agli apparecchi a una sola stella.

AIEL – Associazione italiana energie agroforestali

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