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È ufficiale, Padova rappresenterà l’Italia nel 2020: è in corsa per l’iscrizione alla lista del Patrimonio Mondiale UNESCO grazie all’inestimabile tesoro artistico costituito dalla Cappella degli Scrovegni di Giotto e dai cicli pittorici del Trecento.

Dal 1 febbraio inizierà il vero percorso di valutazione che si concluderà con la decisione finale prevista per luglio 2020.

Il 24 gennaio la candidatura di Padova ha ricevuto il via libera dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, presieduta da Franco Bernabè: un passaggio decisivo per un cammino lungo e complesso avviato nel 2014. In questi giorni arriverà a Parigi il dossier Padova Urbs picta. Giotto’s Scrovegni Chapel and Padua’s fourteenth-century fresco cycles, corredato dal piano di gestione; una volta consegnato dall’ambasciatore italiano Massimo Riccardo al World Heritage Centre, sarà analizzato da trenta esperti internazionali. In seguito un valutatore verrà a Padova per constatare la veridicità di quanto è descritto nella documentazione.

La cappella di Giotto, la chiesa degli Eremitani, il Palazzo della Ragione, il Battistero della Cattedrale, la cappella della Reggia Carrarese, la basilica del Santo, l’oratorio di San Giorgio e l’oratorio di San Michele sono i protagonisti del dossier di candidatura di oltre 500 pagine corredate da più di 100 immagini: sono gli otto siti che custodiscono gli affreschi del XIV secolo, opera di Giotto e degli artisti che ne rielaborano l’eredità in maniera originale, nonché frutto di una splendida stagione in cui Padova divenne laboratorio di importanti innovazioni artistiche, culturali e scientifiche.

Uno “straordinario risultato che premia la città di Padova”, come ha sottolineato il sindaco Sergio Giordani, “in quanto eccellenza a livello mondiale nel campo dell’arte e della cultura”.

In attesa del verdetto finale del 2020, altre sfide ci attendono: per le istituzioni quella di far rete per conservare e promuovere un patrimonio storico-artistico unico; per i cittadini riscoprire la ricchezza culturale di Padova per trasmetterla ad amici, a ospiti, a turisti e alle nuove generazioni. Anche Salvalarte di Legambiente Padova è della partita. Grazie ai volontari, contribuisce alla conoscenza e alla valorizzazione di uno dei siti legati al progetto Urbs picta – la Reggia Carrarese- aprendola al pubblico e raccontandone storia e peculiarità ai visitatori. In questo momento ricco di sfide e di opportunità,  ciascuno può essere fruitore e ambasciatore di cultura e di bellezza.  

Silvia Rampazzo – redazione ecopolis

 

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