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La vicenda del centro commerciale di Due Carrare, che tanto ha tenuto alta l’attenzione nell’ultimo anno e mezzo, ha avuto una svolta decisiva un anno fa, quando la Soprintendenza territorialmente competente ha emesso un provvedimento di vincolo indiretto nell’area circostante il Catajo, per proteggere il bene monumentale anche attraverso la conservazione del suo contesto.

Ma non bisogna pensare che sia tutto concluso: la società proprietaria dell’area e la finanziaria che la sostiene sono ricorse al TAR per chiedere l’annullamento di tale vincolo e la discussione è fissata per il 28 febbraio 2019.

Si apre quindi una fase delicata e potenzialmente decisiva per le sorti del nostro territorio in cui non vogliamo e non possiamo essere solo spettatori. Crediamo sia importante che al fianco della Soprintendenza intervengano le diverse realtà del territorio che hanno interesse a sostenere il vincolo per quel che indirettamente comporta, vale a dire l’azzeramento del previsto centro commerciale. Per questo come Comitato La nostra Terra, Comitato popolare “lasciateci respirare” e Coordinamento Associazioni  ambientaliste Parco Colli abbiamo deciso di promuovere l’intervento nel ricorso, chiedendo anche alle Associazioni che più si sono spese in questa battaglia di fare fronte comune.

Non si tratta solo di decidere sulla nascita o meno di un centro commerciale, ma più in generale se l’interesse pubblico debba (e possa) prevalere su interessi particolari. In questo senso il provvedimento emesso è stato di grande portata, ha “fatto scuola”, e diventa importante dare il nostro contributo per scongiurare un ribaltamento giudiziale.

È un’operazione che necessita dell’assistenza di un legale e che comporta dei costi. Nell’ambito della campagna tesseramenti, Legambiente Padova ha promosso una raccolta fondi ad hoc: In difesa del Catajo e del paesaggio – No al mega centro commerciale a Due Carrare. I comitati promotori hanno organizzato una cena di autofinanziamento e invitano anche i singoli cittadini che condividono l’obiettivo a contribuire con una donazione libera all’IBAN IT53 Y 01030 62660 000061185748 – intestato a Comitato popolare “lasciateci respirare” – specificando nella Causale: “contributo intervento in ricorso Deda“.

L’intervento nel ricorso segna un altro passaggio di lotta contro un progetto che riteniamo assolutamente da scongiurare. L’iper previsto sarebbe un danno irreversibile per il territorio, sia in termini di salute e di qualità della vita che per l’economia di tutta la bassa padovana. Si andrebbe a cementificare pesantemente un’area fragile dal punto di vista idrogeologico con una struttura che nel suo complesso potrebbe ospitare comodamente tutta la popolazione del vicino paese di Battaglia Terme; a questo si aggiungerebbe l’enorme traffico indotto dalla struttura: è lo stesso costruttore che preventiva 8 milioni di visitatori l’anno, che si traduce in un volume di traffico di 10/12 mila auto al giorno di media, con punte ancora maggiori nelle festività. Le associazioni di categoria hanno quantificato una perdita di 60 milioni di fatturato per i negozi del territorio, guadagni che andrebbero a quel punto nelle tasche delle multinazionali.

Francesco Miazzi – Coordinamento associazioni ambientaliste Parco Colli

Annachiara Capuzzo – Comitato La nostra Terra

Christianne Bergamin – Comitato lasciateci respirare

 

2 Responses to “No al mega centro commerciale: salviamo il vincolo in difesa del paesaggio”

  1. valter suman ha detto:

    sono contrario alla costruzione del supermercato che ritengo superfluo oltre che inadatto al luogo

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