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Una ciclovia da Padova a Chioggia-Sottomarina,  per collegare in sicurezza luoghi del Veneto celebri sia per il turismo di massa (Sottomarina) quanto per l’interesse storico-artistico-culturale (Padova e Chioggia): è il progetto dei Circoli Wigwam di Padova-Camin e di Piove di Sacco.

La presenza, lungo il percorso individuato, di molti spunti di interesse naturalistico e paesaggistico, oltre che di ambienti rurali tipici, rappresenterebbe per il turista-ciclista un motivo di stimolo ulteriore alla sosta e alla conoscenza.

La sensibilità crescente verso un tipo di turismo a basso impatto ambientale, che invita le persone a muoversi lentamente, non deve trovare impreparati i nostri luoghi sia dal punto di vista delle necessarie opere viarie, sia sul fronte della ricezione turistica con fornitura di servizi adeguati alla domanda.

Oltre allo scopo turistico, il tracciato cicloviario vuole rappresentare un’alternativa all’utilizzo dell’auto per recarsi soprattutto al mare. In modo particolarmente utile agli abitanti più prossimi ai lidi di Sottomarina e Chioggia, ovvero quelli che provengono dall’area di Piove di Sacco e Codevigo.

Gli ingredienti ci sarebbero tutti per arrivare ad un risultato concreto in poco tempo.

L’itinerario progettato prevederebbe la partenza dalla stazione ferroviaria di Padova e l’arrivo a Sottomarina attraverso un percorso in sicurezza da compiersi, ad una media di 20 chilometri orari, in due ore e mezzo.

L’itinerario di massima, ad anello, si svilupperebbe lungo due direzioni. Quella Ovest-Est: Padova, Camin (Circolo Wigwam Presidio), Villatora di Saonara, Saonara, Sant’Angelo di Piove di Sacco, Liettoli, Codevigo, Sottomarina, Chioggia.  E quella Est-Ovest: Chioggia, Sottomarina, Brondolo, Cà Pasqua, Percorso su argine sx del Bacchiglione, quindi Santa Margherita e Castelcaro di Codevigo, Terranova e Abbazia Benedettina di Correzzola, Pontelongo, Santuario del Cristo di Arzerello (Circolo Wigwam Arzerello), Argine sx Bacchiglione, quindi San Lorenzo, Cà Molin, Bovolenta, Ponte della Riviera, Brenta d’Abba, Roncajette, Ponte San Nicolò, Padova.

Naturalmente, sarà necessario coinvolgere i Sindaci dei Comuni interessati, oltre ai Presidenti delle Province di Padova e Venezia e le Associazioni locali interessate. Si cercheranno poi di definire assieme le azioni necessarie per avviare il progetto, compresa la partecipazione ad eventuali bandi, nazionali o europei, per il reperimento di fondi per l’opera.

Parallelamente, sarà necessario individuare, lungo l’intero asse viario, i tratti ciclabili già presenti, i possibili raccordi da realizzare e valutare i vari spunti di interesse naturalistico, artistico e culturale esistenti sulla tratta, compresa l’ospitalità turistica (agriturismi, alberghi, etc.). Si definirà quindi un primo tracciato cartografico dell’itinerario ed una mappa di qualità dei territori delle comunità attraversate che siano interessanti da un punto di vista: paesaggistico, culturale, tradizionale e dei prodotti tipici locali.

Si vuole arrivare a definire così un utile “patrimonio dell’itinerario”, necessario per la progettazione di un circuito quanto mai fruibile, appetibile e interessante al turista viandante.

circoli Wigwam “Il Presidio” di Padova-Camin

e “Arzerello” di Piove di Sacco – a cura della redazione di Ecopolis

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