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Sabato 8 dicembre si terrà la Marcia mondiale per il Clima, con eventi organizzati in tante città di tutto il mondo: da Bordeaux a Barcellona, da Berlino a Lima, da Ottawa a Lisbona, da New York a Tunisi.

L’iniziativa è stata promossa dalla rete francese II est encore temps. Nell’appello gli attivisti sottolineano l’urgenza di mobilitarsi per bloccare il climate change e i suoi devastanti effetti sul Pianeta, con un approccio mirato al cambiamento radicale del paradigma produttivo.

La marcia è stata indetta durante i giorni in cui a Katowice, in Polonia meridionale, si terrà la COP24: il vertice internazionale in cui i politici, le ONG, la comunità scientifica e le imprese dei 190 paesi partecipanti decideranno quali misure e quali provvedimenti adottare per contrastare il cambiamento climatico. Un vertice che rischia di sancire la fine dei negoziati avviatisi a Parigi nel dicembre 2015, durante la Cop 21, dove l’allora obiettivo era di mantenere il riscaldamento globale «ben al di sotto di 2°C» in più rispetto ai livelli preindustriali.

Oggi, a cinque anni di distanza, tale obiettivo non è più sufficiente. L’ultimo rapporto IPCC (Intergovernal Panel on Climate Change) afferma che ci rimangono poco più di una decina di anni per contenere l’aumento della temperatura mondiale entro 1,5°C, considerata ora la soglia massima per mantenere gli effetti del riscaldamento in corso entro livelli gestibili. Tali dati e l’indiscutibile urgenza di correre ai ripari sono stati la spinta per indire l’8 dicembre prossimo una manifestazione globale. Si vogliono richiedere misure adeguate per limitare il climate change, trovare e mettere in pratica nuove soluzioni politiche, economiche e culturali per rispondere alla più grande sfida del nostro secolo. «Chiediamo la mobilitazione internazionale durante i prossimi negoziati sul clima globale: COP24» si legge nell’appello di II est encore temps, «cerchiamo di essere molti e numerosi per le strade di tutto il mondo l’8 dicembre, per ricordarci l’urgenza di agire!».

L’hashtag per seguire tutta questa giornata sarà #climatealarm. In Italia l’invito dei collettivi di cittadini francesi è stato promosso dai comitati Zero Pfas Padova, No grandi Navi Venezia, No Dal Molin Vicenza, No Pedemontana Treviso, Comunità Salviamo la Val d’Astico e dal Collettivo MalaCaigo-Riviera del Brenta.

Il programma previsto a Padova per la giornata è ricco di iniziative e lo potete trovare anche nella pagina facebook Siamo ancora in tempo-Veneto. Dalle 10:30 nella Sala Diego Valeri (in via Valeri, 17) ci sarà un’assemblea aperta che si è data come scopo l’organizzazione di una mobilitazione regionale contro le grandi opere e per la giustizia ambientale. Subito dopo, alle 14:30, a partire dalla stazione Fs prenderà vita la Marcia mondiale per il Clima. II est encore temps pour le climat!

globalprojecct.info – a cura della redazione di ecopolis

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