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L’associazione La Mente Comune, dopo i violenti temporali di quest’estate, non ha più una sede: il parco dell’ex-macello, che ospitava la ciclofficina, è stato dichiarato inagibile, e le attività si sono fermate.

La bicicletta a Padova ha un ruolo importantissimo in tema di mobilità sostenibile. Forse non tutti però percepiscono altrettanto importante la manutenzione della propria bici.

Dal 2013 esiste una ciclofficina, ovvero un posto in cui ognuno può portare la propria bici e imparare a sistemarla con l’aiuto de La Mente Comune, associazione che da 10 anni porta avanti attività di riuso creativo, upcycling (utilizzo di materiali di scarto per creare nuovi oggetti dal valore maggiore del materiale originale), sartofficina,  promozione dell’economia circolare e del corretto uso e manutenzione della bicicletta.

“Oltre 150 soci non hanno più uno spazio dove poter trovare attrezzi e pezzi di ricambio per le loro biciclette in cambio di un’offerta libera: al momento siamo costretti ad installare una sorta di miniciclofficina all’aperto fuori dal parco quando non piove, ma con l’inverno sarà impossibile continuare così” dice Daniele, socio attivo che assicurava le aperture tutti i martedì sera.

“La sede attuale, per quanto inserita nel bel contesto dell’ex-macello, è limitante per le nostre attività, che sono sempre in espansione” aggiunge Enrico, altro socio attivo. “Organizziamo corsi di manutenzione, workshop di autocostruzione di biciclette e saldatura, eventi musicali, presentazioni di libri: è quindi l’ora di cercare una nuova sede!”.

La Mente Comune ha lanciato un appello a tutte le realtà associative e cooperative del territorio padovano, chiedendo uno spazio adeguato alle attività di ciclofficina.

“Avremmo bisogno di una sede coperta calpestabile di almeno 70mq”, dice Cristina, “accessibile alle biciclette con uno spazio ulteriore di 20mq di magazzino. In questo modo potremo assicurare due aperture settimanali della ciclofficina e organizzare corsi ed eventi che sono sempre molto partecipati”.

“Il vantaggio di avere una ciclofficina per chi decide di ospitarla nella propria sede è chiaro in una città come Padova” spiega Diego.

“La nostra associazione conta in media 150 soci annuali che frequentano la sede. Sono in genere studenti universitari che possono interessarsi alle attività della realtà che ci ospiterà, di cui la ciclofficina e i suoi soci potranno diventare anche parte integrante”.

Mirco Donà, Presidente de La Mente Comune

Per ulteriori informazioni: lamentecomune@gmail.com 

 

One Response to “La Mente Comune cerca una nuova sede: l’appello per salvare la ciclofficina”

  1. Valentina chiesura ha detto:

    …sì potrebbe provare a chiedere al Comune un po’ di spazio nel museo agricolo che c’è in via Bainsizza e secondo me come museo non partira’ mai….

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