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foto avanzoI residenti di Via Avanzo e zone limitrofe chiedono di nuovo e con fermezza un immediato intervento di riqualificazione urbana: diversi sono i fronti su cui si sta giocando la qualità della vita di questo pezzo di Padova: non solo l’inquinamento acustico da traffico ferroviario e veicolare, ma anche il dilagante degrado ambientale e sociale. E tutto questo alle porte di Padova, come una sorta di biglietto da visita negativo per chi entra in città dal lato nord.

Per limitare il disagio causato dai treni è stata richiesta con urgenza l’installazione di barriere antirumore lungo via Avanzo e fino all’ingresso “Arcella” della stazione ferroviaria (quello che attualmente è chiuso, creando non pochi disagi e pericoli ai numerosi cittadini, che uscendo dal nuovo passaggio, non hanno neanche lo spazio materiale per attendere il semaforo verde per attraversare sulle strisce pedonali).

A questo scopo sono state raccolte più di 250 firme ai sensi del D.M. Ambiente del 21.11.2000 e inviate per ben due volte (la prima a maggio 2011 e la seconda a dicembre 2012) a Rete Ferrovia Italia, al Presidente della Regione Veneto, al Presidente della Provincia di Padova, al Sindaco di Padova. Solo lo scorso aprile l’ARPAV ha installato, per una settimana, la centralina di rilevazione della rumorosità dei treni, ma non si conoscono ancora i risultati perché l’ARPAV non è stata ancora in grado di distinguere quanto dell’inquinamento sonoro provenga dal passaggio dei treni e quanto invece dal traffico veicolare che è sempre molto intenso lungo via Avanzo.

Anche l’intensa circolazione stradale, infatti, crea non poco disagio ai residenti, che in data 6 febbraio 2013 hanno incontrato l’Assessore Comunale al verde pubblico per ribadire il proprio dissenso alla proposta dell’Amministrazione di trasformare via Avanzo in un’arteria ad alto scorrimento, con conseguente aumento dei volumi di traffico e quindi di inquinamento atmosferico e acustico. A questo si dovrà aggiungere l’inopinato e ulteriore taglio dei tigli, già ridotti di numero per far spazio alla nuova viabilità determinata dal ponte della Fiera.

Si aggiunga poi il degrado portato dalla prostituzione e dallo spaccio di droga che dilagano nella zona, oltre all’incuria e alla sporcizia (camminando lungo la strada è un susseguirsi di bottiglie e lattine vuote, carte, cartacce, mozziconi di sigarette, resti di profilattici e quant’altro), mentre precipita il valore degli immobili, più che nella altre zone di Padova.

La zona di via Avanzo dovrebbe essere il biglietto da visita per chi entra in città dal lato nord, che invece si trova davanti uno scenario di degrado che ha portato e porterà alla chiusura di numerose attività commerciali del quartiere, come negozi e bed and breakfast, vista la pessima immagine che sta dando di sé un pezzo importante della prima Arcella.

A nome dei residenti, Paola Marcon

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