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spreco-01-c-copiaIl 20 maggio alle ore 13, presso il Teatro Verdi a Padova, si terrà il forum dei mille sindaci a spreco zero ovvero un incontro di amministratori locali impegnati contro lo spreco, che è anche iniziativa d’apertura della rassegna Green Week delle Venezie, dedicata alla green economy ed allo sviluppo ecosostenibile. In questa occasione, mille sindaci firmeranno la Carta Spreco Zero per l’attuazione di una rete di enti locali attenta nell’uso delle risorse. Questa iniziativa è stata promossa da Last Minute Market, Nordesteuropa editore, i comuni di Padova e Trieste.

Per capire l’importanza di questo evento, bisogna partire da principio. Andrea Segrè, oggi direttore del Dipartimento di Scienze e tecnologie agro-alimentari dell’Università di Bologna, promotore dell’iniziativa, verso la metà degli anni novanta ha avuto un’intuizione: perché sprecare la merce invenduta o fallata, in giacenza nei retrobottega dei supermercati e destinata alla distruzione? Grazie alla collaborazione con antropologi della stessa università, mette in moto un progetto di ricerca spin-off, divenuto, nel tempo, realtà di riferimento per grosse catene alimentari ed associazioni di volontariato.

Last Minute Market si basa su un principio economico-matematico semplicissimo con quattro soggetti attivi. I grandi ipermercati, invece di spendere una grossa cifra per lo smaltimento dell’invenduto, la vendono a basso costo al Last Minute Market, il quale la riceve e si preoccupa di fornirla alle associazioni di volontariato che, a loro volta, la distribuiscono gratuitamente alle persone in difficoltà. La merce, spesso di prima qualità, viene eliminata dagli scaffali dei supermercati solo perché, per esempio, un cartone di latte danneggiato, rende invendibile tutta la confezione.

Il progetto smuove le coscienze, perché l’abbondanza si trasforma in spreco. E’ sufficiente pensare che, a fronte di 6-11 kg di cibo sprecato nell’Africa Sub-Sahariana, in Europa si raggiungono tra i 95 ed i 115 Kg. Nel 2010, viene presentata all’Unione Europea una relazione contro lo spreco, che porta, nel 2012, all’ approvazione di una risoluzione.Da tre anni vengono lanciate, con diversi obiettivi, campagne di sensibilizzazione contro lo spreco. Quest’anno, il tema è dedicato allo Spreco Zero, volto a ridurre il consumo di risorse e l’attuazione di buone pratiche nel terziario (negozi, bar, ristoranti). Tutta la campagna ruota attorno alla Carta Spreco Zero, già presentata al Trieste Next 2012, con la quale si tenta di raggiungere capillarmente i cittadini attraverso l’impegno delle amministrazioni pubbliche.

Il documento promuove un decalogo di azioni molto semplici e di facile attuazione, la cui firma impone alle amministrazioni, oltre alla sensibilizzazione dell’ opinione pubblica, l’avvio di azioni concrete per ridurre lo spreco alimentare, attraverso la redistribuzione dell’invenduto, l’educazione alimentare, il premiare le imprese di ristorazione virtuose, la semplificazione nell’ etichettatura degli alimenti, in accordo con le disposizioni europee e l’esortazione all’ acquisto di prodotti da eliminare, solo, perché vicini alla data di scadenza.

La sicurezza alimentare è un diritto fondamentale dell’umanità che si concretizza attraverso la disponibilità, l’accessibilità, l’utilizzo e la stabilità nel tempo di un’alimentazione sana, sufficiente, adeguata e nutriente. (Relazione su come evitare lo spreco di alimenti)”

Per maggiori informazioni,

http://www.unannocontrolospreco.org/it/http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/asegre/http://www.lastminutemarket.it/

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2012-0014+0+DOC+XML+V0//IT

Dafne Crea – redazione di Ecopolis

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