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plastic waste II CroppedCi siamo: arriva la bella stagione estiva, e con essa i picnic, le grigliate, le sagre, le camminate, le gite fuori porta e le lunghe giornate di relax in spiaggia. L’elenco potrebbe proseguire ancora, a seconda di quanto siate avventurosi.

Io personalmente adoro le podistiche e i ristori, dove volontari molto volonterosi offrono bevande e sostentamento agli impavidi sportivi. E se c’è una cosa che non dimentico in queste giornate particolari, è il mio bicchiere pieghevole.

Ma andiamo con ordine: arrivo al punto ristoro, tiro fuori il mio bicchierino pieghevole, di cui vado orgogliosa, me lo faccio riempire, bevo e magari già che ci sono mi scuso anche del gesto: “eh scusi sa sono fissata evito l’usa e getta. Mai trovato nessun altro che lo fa. Siamo penso troppo pochi per incontrarci e fare capannello  ai ristori“.

Riparto di gran carriera verso nuovi panorami. Alcuni percorsi delle podistiche  infatti sono aperti solo queste occasioni – ma questa è un’altra storia.

Mi rendo conto che le scuse per non usarlo siano molteplici: “lo dimentico a casa”, “dove lo riponi non è igienico”, “io corro e perderei troppo tempo”, eccetera. Tutte ragioni legittime, non c’è che dire.

Riflettiamo però: fino a ieri era strano presentarsi con la borsa di tela al supermercato. Oggi ti chiedono ancora se vuoi la borsa di plastica, ma a differenza di qualche anno fa molti girano con borse pieghevoli di varie fatture. Vi concedo magari che quei pochi centesimi di costo aggiunto hanno alla fine incentivato anche i più scettici ad adattarsi a questa novità, ma mi piace pensare che si tratti anche di un genuino senso di responsabilità in crescita nelle persone comuni.

La Comunità Europea ha posto da tempo nuove norme per la plastica monouso, e tutti abbiamo visto l’isola fatta di pezzi di plastica macro e micro che galleggia nel Pacifico tra Hawaii e California – il cosiddetto Great Pacific Garbage Patch. Non serve aggiungere altro.

Altri buoni motivi per usare un bicchiere pieghevole? Ecco un breve compendio:

– Non vola via col vento.

– Se prendi qualcosa di caldo non ti scotti.

– È più capiente, gli altri con una sorsatina non ti disseti tocca fare bis o tris.

– Non si schiaccia a metà quando lo prendi in mano.

– Non serve la scritta col pennarello per distinguerlo.

– Se te lo porti puoi bere dalle fontanelle senza bagnarti i piedi.

– La birra bevuta nel bicchierino di plastica non si può vedere – vuoi mettere un bicchiere serio?

– Li vendono col tappo, lo riponi igienicamente e lasciato sul tavolino i moschini non ci fanno il bagno.

– Non si resta senza bicchiere.

– Alcuni modelli  possono essere agganciati allo zaino alla cintura, pronti senza perdere tempo a portata di moschettone!

Vi do qualche dritta: si trovano nel reparto campeggio dei negozi sportivi, non li fanno più solo telescopici ma anche comprimibili. Inoltre, ce ne sono di tutte le fogge e colori per costi ragionevoli.

Quest’estate lanciamo la moda del bicchiere pieghevole: mai più senza!

Ci vediamo alla prossima sosta ristoro.

Una lettrice di ecopolis

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