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Bicycle-Ride1Il territorio padovano è saturo di cemento eppure non si fermano i progetti come quelli dei due nuovi centri commerciali ad Abano e Due Carrare che, oltre a danneggiare i piccoli commercianti, comprometterebbero il patrimonio agricolo e paesaggistico lungo il Canale Battaglia.

Per dire no a questi nuovi progetti e per promuovere la creazione del Parco agro-paesaggistico metropolitano tra la Brenta e il Bacchiglione domenica 19 maggio si terrà una biciclettata che consentirà di osservare il grande patrimonio pesaggistico da tutelare, nella suggestiva cornice della Riviera Euganea.

L’inziativa è pomossa da Legambiente con la collaborazione di molteplici soggetti tra i quali i commercianti dell’Ascom, gli agricoltori della CIA, La Biolca, Biorekk, Città e Partecipazione, gli Amici della Bicicletta, il Comitato Giarre, Italia Nostra, l’associazione Lo Squero, il Circolo Wigwam Il Presidio, La Vespa e il WWF. Il ritrovo per la partenza è fissato per le 10,45 al Parco degli Ulivi di Gerusalemme, in via Caserta a Padova e il ritorno è previsto per le ore 16.

Nel percorso di 30 km si sarà accompagnati da esperti come Renzo Fontana, Pier Giovanni Zanetti, Sergio Lironi e altri esponenti di comitati ed associazioni aderenti che non solo narreranno la storia del territorio, ma porranno attenzione alle potenzialità e le minacce che incombono su importanti brani del peasaggio.

Tra le tappe e i temi principali affrontati nel corso della biciclettata segnaliamo:
Basso Isonzo: il polmone verde di Padova che rischia di essere aggredito dalla costruzione di nuova edilizia residenziale.
Villa Mocenigo: Realizzata nel XV secolo dalla nobile famiglia veneziana che si prodigò per risanare il territorio denominato “Guazzi” proprio per le sue frequenti inondazioni, ricavandone terreni destinati all’agricoltura. Il contesto in cui sorge la villa, che ospitò personalità illustri come Casanova, Goldoni e Leopardi rischia di essere deturpato in modo irrimediabile a causa dell’approvazione da parte del Comune di Abano della variante per la costruzione del nuovo centro commerciale. Contro tale decisione non sono fino ad oggi servite le osservazioni presentate e si prospetta ora un ricorso al TAR (leggi qui l’articolo apparso su ecopolis).

Sempre ad Abano sarà possibile osservare Villa Dondi dall’Orologio Sgaravatti, ormai purtroppo distrutta dal degrado e dall’abbandono, complici i tre incendi che l’hanno vista coinvolta. L’integrità dei terreni adiacenti è inoltre gravata da vari progetti di forte impatto: dalla realizzazione di un campo da golf al posto dei terreni agricoli, passando per la creazione (poi fallita) di impianti termali, per non parlare del nuovo svincolo della SS16.

Ancor più grave è quanto accade nel Comune di Due Carrare dove, nelle adiacenze del Castello del Catajo e Villa Dolfin, si prevede la realizzazione di un centro commerciale di circa 30.000 mq. Villa Dolfin detta la “Mincana”, che a inizio del XVII secolo risultava di proprietà della omonima famiglia veneziana, è oggi una fiorente azienda agricola, immersa nel verde della campagna. Proseguendo, si incontra il Castello del Catajo, monumentale edificio inscrivibile tra il castello militare e la villa veneziana.

Il progetto recentemente approvato, consentendo la costruzione del centro commerciale rischia non solo di danneggiare irreparabilmente il paesaggio, ma anche di compromettere l’ecosistema di tutti i Colli Euganei, stravolgendo un’area di riconosciuta importanza per il ripopolamento dell’avifauna.
La biciclettata lambirà anche il sentiero “ferro di cavallo” che grazie all’esposizione verso sud accoglie specie tipiche della macchia mediterranea.

Non sono soltanto l’alto valore storico e paesaggistico delle ville ad essere a rischio; la stessa integrità dell’ecosistema è seriamente messa a repentaglio dalla vicinanza dell’ex C&C di Pernumia, azienda in passato dedita ad attività di recupero di scarti industriali che attualmente versa in uno stato di abbandono, sebbene si stimi che nei suoi magazzini vi siano ancora più di 50000 tonnellate di fanghi inquinanti che, qualora si riversassero nell’ambiente, produrrebbero danni incalcolabili sia all’ambiente che alla salute degli abitanti di Due Carrare, Pernumia e Battaglia Terme.

Scarica qui il volantino della biciclettata.
Per info e adesioni contatta Legambiente Padova 049,8561212, circolo@legambientepadova.it

A cura di Laura Sella e Francesco Ranieri

2 Responses to “Biciclettatta alle ville minacciate dai centri commerciali”

  1. Ada ha detto:

    Ma chi diavolo ci deve andare in questi centri commerciali di m. destinati al fallimento, a Padova c’è quello del Net Center che è un deserto, non c’è un anima, anche i negozi sono scappati. In quello vicino all’Ikea resistono 2 negozi, tutti gli altri sono spariti. Gli abitanti sono sempre quelli, se ci sono 1000 persone è inutile moltiplicare i negozi, sempre 1000 saranno i clienti!! Si impermeabilizza il territorio dopo ci si lamenta per le alluvioni. Il territorio distrutto è perso per sempre!

  2. agostino aldrigo ha detto:

    bellissima iniziativa!! agositno

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