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vo vecchio_go kart_colliCome era più che prevedibile il kartrodomo alle porte di Vo’ Vecchio sta creando forti disagi a quanti risiedono nelle vicinanze dell’impianto. È una situazione frutto delle discutibili scelte urbanistico-ambientali in primis degli amministratori comunali che si sono distinti, sia in passato che di recente, nel rivendicare la riduzione del perimetro del Parco Colli”.

Inizia così la lettera del coordinamento della associazione per il Parco dei Colli che si schiera a fianco delle 14 famiglie residenti che denunciano l’incompatibilità della pista di go kart “Polenta e motori” sorta nel 2014 a Vò di Sotto, adiacente all’anello cicloturistico dei colli euganei, in area sottoposta a vincolo paesaggistico per la vicinanza al canale Bisatto.

I residenti si sono attivati fin dal 2015 ma “ad oggi la situazione non è stata minimamente affrontata con la dovuta determinazione da parte dell’amministrazione comunale – spiegano nella circostanziata lettera spedita ad inizio giugno al Prefetto, Soprintendenza e Carabinieri. “Nello specifico non è chiaro il tipo di autorizzazioni concesse alla proprietà, i limiti di legge imposti per il rumore e l’inquinamento derivato dall’utilizzo di mezzi rumorosi e fortemente inquinanti (…). La pista risulta essere privata, con la sola autorizzazione di utilizzo di mezzi di tipo go kart silenziati e con alcune autorizzazioni indispensabili all’attività tutt’ora assenti/da approvare.

Nonostante ciò, la pista dal 2014 viene regolarmente utilizzata da go kart NON silenziati, moto, mini moto, super motard, motorini elaborati, autovetture da rally, autovetture per “drift” con accesso consentito al pubblico e ai privati con qualsiasi mezzo a mera discrezione del proprietario/gestore”.

L’ultima stranezza risale ai rilievi acustici e di inquinamento condotti dall’ARPAV: “il tecnico incaricato – riportano i residenti nella lettera – nell’impossibilità di definire i reali permessi e/o autorizzazioni concessi dal comune di Vo’ Euganeo, ha dovuto procedere con l’emissione di due relazioni di impatto ambientale separate, ipotizzando in una l’autorizzazione come pista privata e nell’altra come pista motoristica, rimandando l’applicazione di una delle due al comune”.

A fronte di una situazione così poco chiara, i residenti non solo “chiedono agli organismi competenti di verificare la regolarità dell’attività svolta nelle pista in questione, ma anche l’adeguatezza dell’azione di vigilanza e controllo esercitata dall’amministrazione comunale”.

Purtroppo, pur essendo di fronte ad una vicenda locale che arreca in primis danno ai residenti, le considerazioni da fare sono di carattere generale e attengono alla capacità di tutelare e valorizzare paesaggio, ambiente e bellezza.

Vo’ Vecchio nelle previsioni dei progettisti del Piano Ambientale era compreso all’interno dell’area Parco – spiega Gianni Sandon, portavoce del Coordinamento delle associazioni – ma su pressione degli amministratori locali, in fase di adozione, ne è stato invece escluso. E così si è agevolata la strada per interventi urbanistico-edilizi come quello in oggetto che stridono con le caratteristiche di quest’area agricola di assoluto pregio paesaggistico, alle porte del delicato centro storico di Vo’ Vecchio. 

Ora è inutile tentare di minimizzare la situazione creata. A fare le spese di scelte sbagliate non possono essere i cittadini residenti, ma neanche l’ambiente che è di tutti. Affianchiamo pertanto i cittadini nelle loro sacrosante rivendicazioni e sollecitiamo Enti e Amministrazioni coinvolti ad accertare la regolarità dei vari passaggi della pratica che ha portato alla realizzazione della pista nonchè la regolarità delle attività che vi si svolgono”.

Andrea Nicolello – redazione ecopolis

5 Responses to “Go kart ai piedi dei Colli: disagi e rumore al posto del Parco”

  1. Umberto Borile scrive:

    Buon giorno.
    Sono Umberto Borile. Costruisco motociclette a Vò e sono anche il titolare del circuito “Riccardo Borile” sito a Vò Vecchio.
    Vorrei rispondere a questo articolo che riporta si delle verità ma anche delle bugie.
    Il posto dove è sorto i circuito è un’area sportiva del Comune di Vò.
    Il Parco Colli Euganei non è mai arrivato fin lì. Si ferma ad est della SP 89.
    Vero è che esiste una zona di pre-parco,ma anche da questa ne siamo fuori.
    Per eccesso di zelo comunque, nella raccolta di tutti i permessi per realizzare il circuito,abbiamo chiesto anche il parere del Parco, il quale ci ha risposto che la cosa non li riguarda.
    Vero è che in ogni caso essendoci il passaggio del fiume Bisatto,la zona è tutelata da vincoli paesaggistici,ma anche qui è stato dato il benestare.
    Vero è che alcune famiglie hanno firmato contro la pista,ma è anche vero che il promotore di questa raccolta di firme,da altrettante famiglie si è sentito dire;” no grazie, a noi non da nessun fastidio”.
    La pista è privata e solo i soci vi possono avere accesso. I tesserati ad oggi sono circa un migliaio.
    I gestori meriterebbero un encomio,per l’ordine,e la pulizia dell’intera area e per aver tolto dalla strada tanti ragazzi che invece vengono a sfogare li la loro voglia di correre.
    Tante sono le famiglie che vengono a trascorrere i w.e. in pista,pernottando negli agriturismi della zona.
    Alcuni bambini portatori di handicap sono stati fatti salire a bordo dei mezzi e fatti girare in pista accompagnati dai gestori che hanno donato loro momenti di felicità.
    Arrivano persone da: Verona,Mantova,Trento,Treviso,Venezia,Padova,Vicenza,Rovigo,Ferrara,Bologna e Modena.
    Noriuki Haga ,un campione di motociclismo ha portato i figli a correre li da Milano.
    Il papà del compianto campione di motociclismo,Marco Simoncelli,ha creato un team di giovani talenti,fornendo loro i mezzi per correre, una di queste giovani promesse è di Vò e viene sempre ad allenarsi li.
    Ristoranti,bar,pizzerie,supermercati,cantine e agriturismi ringraziano.
    Gran parte della gente che arriva a Vo per correre in pista non conosceva questi luoghi.
    Tutto questo non ci autorizza certo a svincolarci dai regolamenti in fatto di rumore ecc.
    Per ben tre volte gli enti preposti ai controlli di rumore e qualità dell’aria,hanno fatto base nei pressi delle abitazioni più vicine alla pista riportando dati testualmente indicati come” irrilevanti”.
    Ma anche questo non ci autorizza a sottovalutare le opinioni di chiunque,sempre che siano sensate e non per partito preso.
    Direi a quelle persone alle quali non gli va bene nulla,di darsi da fare più manualmente per il territorio euganeo,ci sono ad esempio i sentieri dei colli invasi da erbacce ed arbusti, e le panchine non si trovano nascoste come sono dai rovi. Ma ce ne sarebbe da scrivere un libro.
    Vorrei darvi un consiglio per valorizzare i Colli Euganei veramente, mettetevi a produrre qualcosa e quando spedite la cassa in tutto il mondo come faccio io con le mie motociclette, vi permetto di usare la stessa frase che applico io con orgoglio all’esterno di ogni contenitore:
    Born of the Euganean Hils.

    Umberto Borile.

    • Umberto Borile scrive:

      Buon giorno,
      sono Umberto Borile, produco motociclette artigianalmente che esporto in tutto il mondo.

      Sono anche proprietario della pista “Polenta e Motori di Vò,circuito “Riccardo Borile”

      Il posto dove è sorto il circuito è un area sportiva del Comune di Vò.

      Il parco non è mai arrivato fin là,come da voi affermato.Si ferma ad est della SP89.

      Vero è che esiste una zona di pre-parco. Ma non arriva fin là.

      Vero è che in ogni caso ci sono dei vincoli ambientali da rispettare ugualmente, e sono stati rispettati come richiesto dagli enti preposti,come assogettabilità al territorio ecc.
      Per un eccesso di zelo nella raccolta dei permessi per realizzare l’intera area sportiva, è stato richiesto anche il parere al Parco Colli,il quale ha risposto che la zona non è di sua competenza.

      Vero che alcune famiglie hanno firmato contro la pista, ma è anche vero che il promotore di questa raccolta di firme da altrettante famiglie si è sentito dire
      “no grazie,a noi non da nessun fastidio”.

      La pista è privata e solo i soci vi possono avere accesso. I tesserati ad oggi sono circa un migliaio.

      I gestori meriterebbero un encomio per l’ordine e la pulizia dell’intera area, e per aver tolto dalla strada tanti ragazzi che invece vengono a sfogare la loro voglia di correre in pista.

      Tante sono le famiglie che vengono a trascorrere i w.e. in pista pernottando negli agriturismi della zona.

      Alcuni bambini portatori di handicap sono stati fatti salire a bordo dei mezzi accompagnati dai gestori che hanno donato loro momenti di felicità facendoli correre in pista.
      Sabato 7 luglio verranno accompagnati dei ragazzi non vedenti, proveremo a dare qualche momento di felicità anche a loro.

      Arrivano persone da Verona,Mantova,Trento,Treviso,Venezia, Padova, Vicenza,Rovigo, Ferrara,Bologna Modena.

      Noriuki Haga un campione di motociclismo ha portato i figli da Milano.

      Il papà del compianto campione Marco Simoncelli,ha creato un team di giovani talenti fornendo loro anche di mezzi per correre, una di queste giovani promesse è di Vò e viene sempre ad allenarsi lì.

      Ristoranti,bar,pizzerie,supermercati,cantine,e agriturismi ringraziano.

      Gran parte della gente che arriva a Vò per correre in pista non conosceva questi posti.

      Tutto questo non ci autorizza certo a svincolarci dai regolamenti in fatto di rumore ecc. C’è in tutto il perimetro dell’area sportiva una siepe di Leilandia alta 5 metri oltre che una barriera in materiale fonoassorbente alta 3 metri,ma si stanno vagliando preventivi per attenuare ulteriormente l’acustica.

      Per ben tre volte gli enti preposti al controllo dei rumori e dell’aria hanno fatto base alle abitazioni più vicine,riportando dati testualmente indicati come “IRRILEVANTI”.
      Anche i gestori per loro conto hanno fatto fare dei rilievi fonometrici da enti omologati e riconosciuti, ottenendo gli stessi risultati.

      Ma anche questo non ci autorizza a sottovalutare le opinioni di chiunque, purchè siano “sensate” e non per partito preso.

      Direi a quelle persone alle quali non gli va bene nulla di darsi da fare un pò di più concretamente per far conoscere il nostro territorio, rimboccandosi le maniche come abbiamo fatto noi.
      Ci sono i sentieri dei colli invasi dai rovi e le panchine nascoste da erbacce e piante.
      E visto che percorrono l’anello ciclabile,gridando allo scandalo quando arrivano alla pista, perchè non si mettono a tagliare le erbacce che in alcuni punti ostruiscono il passaggio?
      Perchè stanno zitti di fronte alle tonnellate di eternit che si incontrano lungo il percorso?
      Ma ce ne sarebbe da scrivere un libro.

      Vorrei dare a questi signori un consiglio per valorizzare i Colli Euganei e farli conoscere meglio, mettetevi a produrre qualcosa, e quando spedite la cassa in tutto il mondo come faccio io, vi permetto di usare la stessa frase che applico con orgoglio su ogni cassa.
      Born of the Euganean Hills.

      Umberto Borile Vò 02/07/2018

    • Conoscendo Umberto sono sicuro che tutto è stato fatto nel piu ligio rispetto delle regole e dei diritti del prossimo. Born of the euganean hills!

      • Zsnello Luigi scrive:

        Sei una bella persona.e ponderata.bravo complimenti per i tuoi capolavori.contento di averti conosciuto di persona.mandiii Luigi

    • Bravo Umberto la gente che parla senza conoscere le buone intenzioni di dare uno spazio ai giovani ai disabili e tante iniziative che non sono solo guida ma anche rispetto amicizia .Ma forse ce gente che preferisce i figli drogati per noia o drogati di videogiochi.

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